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Art. 1324 Codice Civile

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268 provvedimenti

Prova contratto di mutuo: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19047/2025, interviene su una complessa vicenda nata da un contratto preliminare di vendita immobiliare e sfociata in una lite su un presunto contratto di mutuo. La Corte ha stabilito che per la prova del contratto di mutuo non basta una scrittura privata che ne attesti l'esistenza, ma è necessaria la dimostrazione dell'effettiva consegna del denaro (traditio). Di conseguenza, ha cassato la decisione di merito che aveva condannato il presunto mutuatario alla restituzione della somma, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Sanzione disciplinare: inammissibile il ricorso vago
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una lavoratrice contro una sanzione disciplinare di sospensione. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso proceduralmente errati, in quanto mescolavano vizi di natura diversa e non affrontavano specificamente le motivazioni della Corte d'Appello, confermando che il valore di una causa su una sanzione disciplinare è indeterminabile.
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Revoca incarico dirigenziale: la Cassazione decide
Una dirigente si opponeva alla revoca del suo incarico, avvenuta a seguito di una riorganizzazione aziendale di un ente pubblico. Mentre il Tribunale le dava ragione per mancanza di un atto formale di revoca, la Corte d'Appello ribaltava la decisione, ritenendo sufficiente un atto amministrativo generale che disponeva la riorganizzazione. La Corte di Cassazione ha confermato quest'ultima visione, dichiarando inammissibile il ricorso della dirigente, poiché non contestava la ratio decidendi della sentenza d'appello e mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Deducibilità costi carburante: la Cassazione decide
Una società di commercio auto ha impugnato avvisi di accertamento che negavano la deducibilità di vari costi. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19827/2025, ha respinto il ricorso sulla deducibilità costi carburante, confermando che, per la normativa all'epoca vigente, solo le apposite schede carburante erano prova idonea, non le semplici fatture. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo al metodo di accertamento fiscale, cassando la sentenza e rinviando il caso per una nuova valutazione.
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Riqualificazione rapporto di lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di richiesta di riqualificazione rapporto di lavoro da autonomo a subordinato, non è necessario impugnare specificamente i termini apposti ai singoli contratti. La domanda di accertamento di un unico rapporto a tempo indeterminato è sufficiente a superare la frammentazione contrattuale. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva negato la prosecuzione del rapporto oltre la scadenza dell'ultimo contratto, rinviando la causa per un nuovo esame che dovrà considerare anche l'eccezione della società sulla sua natura di ente 'in house'.
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Ricorso inammissibile: valutazione fatti del giudice
Un gruppo di lavoratori ha presentato ricorso in Cassazione per far dichiarare la responsabilità solidale di una seconda società nel loro rapporto di lavoro. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché le censure mosse miravano a una nuova valutazione dei fatti, attività preclusa nel giudizio di legittimità. Di conseguenza, anche il ricorso incidentale tardivo della società datrice di lavoro è stato dichiarato inefficace.
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Obbligo contributivo geometra: le Sezioni Unite decidono
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sull'obbligo contributivo geometra per i professionisti che svolgono la loro attività esclusivamente come lavoratori dipendenti. Il caso riguarda un geometra a cui la Cassa di previdenza di categoria chiedeva il versamento dei contributi, nonostante fosse già assicurato come lavoratore subordinato. La Corte d'Appello aveva dato ragione alla Cassa, ma la Cassazione ha ritenuto la questione di massima importanza, sollevando dubbi sulla legittimità delle previsioni regolamentari della Cassa che qualificano come autonoma un'attività svolta in regime di subordinazione, ai soli fini previdenziali.
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Rendita Catastale Imbullonati: La Cassazione decide
Una società ha contestato l'inclusione di macchinari di proprietà di un'azienda terza nella rendita catastale del proprio immobile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che, secondo la normativa applicabile all'epoca dei fatti (ante 2016), anche i macchinari semplicemente imbullonati che aumentano l'utilità e il valore di un opificio industriale devono essere inclusi nel calcolo della rendita catastale imbullonati, a prescindere da chi ne sia il proprietario.
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