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Art. 132 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

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1775 provvedimenti

Altri anni per Art. 132 Codice di Procedura Civile

Perdita di chance: i criteri per il risarcimento
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso degli eredi di un paziente deceduto per complicanze da influenza A/H1N1, i quali lamentavano un ritardo diagnostico e terapeutico. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda basandosi su una consulenza tecnica che escludeva la perdita di chance di sopravvivenza in modo apodittico. La Suprema Corte ha cassato la decisione, stabilendo che la motivazione era meramente apparente e che ogni segmento di vita residua, seppur breve, rappresenta un valore giuridico tutelato la cui perdita va risarcita.
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Minimi tariffari avvocati: l’inderogabilità legale
La Corte di Cassazione interviene sulla questione dei minimi tariffari avvocati, stabilendo che il giudice non può liquidare compensi inferiori ai parametri ministeriali. Nel caso analizzato, un cittadino aveva contestato la riduzione delle spese legali operata in appello, dove era stata esclusa la fase istruttoria. La Suprema Corte chiarisce che l'esame dei documenti costituisce attività istruttoria e che i minimi previsti dal D.M. 55/2014 sono inderogabili.
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Azione revocatoria ordinaria: prova e presupposti
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di una vendita di diritti su impianti fotovoltaici finalizzata a sottrarre beni alla riscossione fiscale. Attraverso l'azione revocatoria ordinaria, il creditore può annullare atti che mutano qualitativamente il patrimonio del debitore, rendendo più difficile il recupero del credito. La sentenza sottolinea l'importanza della presunzione di conoscenza del debito fiscale e del legame tra le parti coinvolte.
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Azione revocatoria ordinaria: cessione del credito
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un'azione revocatoria ordinaria promossa da un istituto bancario contro la cessione di un credito risarcitorio effettuata da una debitrice a favore di una congiunta. La decisione sottolinea l'insufficienza di una semplice ricognizione di debito per giustificare la natura solutoria dell'atto e l'irrilevanza della solvibilità di altri coobbligati.
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Azione revocatoria separazione: quando è possibile?
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un'azione revocatoria separazione promossa dall'amministrazione finanziaria contro un contribuente. Quest'ultimo aveva trasferito l'intero patrimonio immobiliare alla moglie e alle figlie nell'ambito di un accordo di separazione, subito dopo aver ricevuto un accertamento fiscale milionario. La Corte ha stabilito che la pendenza di un giudizio sul debito non sospende la revocatoria e che gli accordi di separazione non scudano i trasferimenti fraudolenti.
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Azione revocatoria società estere: regole di notifica
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello riguardante un'azione revocatoria società estere. La controversia è nata dal mancato perfezionamento delle notifiche verso società straniere cancellate dai propri registri nazionali. La Corte ha chiarito che, per beni immobili in Italia, i soci subentrano alla società estinta e le notifiche devono essere rivolte a loro per integrare correttamente il contraddittorio.
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Azione revocatoria ordinaria: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di un atto di donazione immobiliare tramite azione revocatoria ordinaria. Nonostante il debito originario fosse contestato e alcuni testimoni fossero stati condannati per falsa testimonianza, la Corte ha stabilito che la tutela del credito opera anche per crediti litigiosi e che la motivazione dei giudici di merito era sufficientemente articolata.
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Titolo esecutivo: limiti nell’esecuzione forzata
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esecuzione forzata di obblighi di fare deve attenersi rigorosamente a quanto disposto nel titolo esecutivo. In una vicenda riguardante la demolizione di opere abusive, il Giudice dell'Esecuzione aveva ordinato la costruzione di un giunto antisismico non previsto dalla sentenza originaria. La Suprema Corte ha confermato che il giudice non può integrare il comando giudiziale aggiungendo opere nuove, anche se tecnicamente opportune, se queste non sono espressamente contemplate nel provvedimento da eseguire.
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Azione revocatoria: guida pratica al caso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di una compravendita immobiliare tramite azione revocatoria. Il debitore aveva ceduto la nuda proprietà alla convivente per sottrarre il bene alla banca creditrice. La Corte ha stabilito che la cessazione della convivenza non esclude la consapevolezza del danno e che l'onere della prova sulla capienza patrimoniale spetta al debitore.
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Querela di falso: è possibile cumulare altre domande?
Una cittadina contesta un verbale di accertamento e un'ordinanza di demolizione per una veranda, avviando una causa con tre distinte domande: querela di falso, annullamento dell'atto e risarcimento. I giudici di merito respingono tutto, ritenendo inammissibile cumulare altre azioni con la querela di falso. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide il caso ma riconosce la complessità della questione. Sospende il giudizio e rimette la causa a una pubblica udienza per stabilire un principio di diritto sulla possibilità di cumulare diverse domande in un procedimento di querela di falso.
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Responsabilità del proprietario per vizi strutturali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33876/2023, ha esaminato un caso di danni a un immobile causati da vizi strutturali di un solaio, emersi durante lavori di ristrutturazione nell'appartamento sovrastante. La Corte ha rigettato sia il ricorso principale del proprietario dell'immobile superiore, sia quello incidentale del proprietario danneggiato, confermando la responsabilità del proprietario come custode del bene difettoso ai sensi dell'art. 2051 c.c. e l'assenza di colpa in capo a direttore dei lavori e appaltatore, la cui opera ha solo fatto emergere un difetto preesistente.
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Danno da occupazione abusiva: la prova è necessaria
In una controversia familiare per l'occupazione esclusiva di un immobile in comproprietà, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il danno da occupazione abusiva non si presume. Il comproprietario che chiede un'indennità deve dimostrare la concreta perdita di opportunità di guadagno o di utilizzo del bene, ribaltando un precedente orientamento giurisprudenziale.
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Rappresentanza processuale: procura inammissibile
Una compagnia aerea ha proposto ricorso in Cassazione contro la condanna al risarcimento danni per ritardo aereo e smarrimento bagaglio. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione non riguarda il merito della causa, ma un vizio di procedura: la mancata produzione della procura notarile che conferiva al rappresentante della società il potere di nominare un difensore. Senza tale documento, la Corte non ha potuto verificare la legittimità della rappresentanza processuale, rendendo l'intero ricorso nullo.
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Procura notarile mancante: ricorso inammissibile
Una compagnia aerea ha impugnato in Cassazione una condanna al risarcimento per ritardo aereo. Tuttavia, il ricorso è stato dichiarato inammissibile non per il merito della questione, ma per un vizio di forma: la mancata produzione in giudizio della procura notarile che attestava i poteri del rappresentante legale che aveva conferito il mandato al difensore. La Corte ha ribadito che la prova della rappresentanza è un presupposto processuale essenziale, la cui assenza può essere rilevata d'ufficio e porta all'inammissibilità dell'atto.
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Annullamento crediti previdenziali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la normativa sull'annullamento crediti previdenziali iscritti in vecchi ruoli (L. 228/2012) si applica anche agli enti di previdenza privati. Una cassa professionale aveva citato in giudizio l'agente di riscossione per il mancato incasso di contributi, sostenendo che il proprio credito si fosse consolidato prima della nuova legge. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che la legge mira a razionalizzare i bilanci e incide solo sulla procedura di riscossione tramite ruolo, non estinguendo il diritto di credito sottostante, che l'ente può ancora recuperare con azioni ordinarie.
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Procura notarile cassazione: quando è inammissibile
Una compagnia aerea ha proposto ricorso in Cassazione contro la condanna a risarcire un passeggero. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché non è stata depositata la procura notarile che conferiva al rappresentante legale il potere di agire in giudizio per la società. Senza questa cruciale prova di legittimazione, il ricorso in cassazione non può essere esaminato nel merito.
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Contratto plurilaterale: Cassazione fa chiarezza
Un'operazione di cessione di quote societarie finisce in tribunale. La Corte d'Appello qualifica l'accordo come collegamento negoziale, escludendo l'inadempimento colpevole della società cedente. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della distinzione con il contratto plurilaterale, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per il suo 'rilievo nomofilattico', ovvero per l'importanza di fornire un'interpretazione uniforme della legge.
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Annullamento crediti previdenziali: la Cassazione decide
Una cassa di previdenza professionale ha citato in giudizio l'agente della riscossione per il mancato incasso di crediti contributivi risalenti agli anni '90. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 33117/2023, ha respinto il ricorso della cassa, confermando che la legge del 2012 sull'annullamento crediti previdenziali iscritti a ruolo prima del 1999 si applica a tutti gli enti creditori, sia pubblici che privati. La Corte ha chiarito che tale normativa mira a razionalizzare i bilanci e non estingue il credito in sé, ma solo lo strumento esecutivo del ruolo, lasciando all'ente la possibilità di agire per altre vie legali.
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Azione Revocatoria: dolo specifico o generico?
Un creditore ha agito con un'azione revocatoria contro la vendita di un immobile, avvenuta prima che il suo credito sorgesse. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, ritenendo sufficiente il 'dolo generico', ovvero la semplice previsione del danno. La Corte di Cassazione, rilevando un forte contrasto giurisprudenziale sulla necessità di un 'dolo specifico' (preordinazione fraudolenta) o 'generico', ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rimettendo la questione alla Prima Presidente per una possibile assegnazione alle Sezioni Unite al fine di dirimere il conflitto.
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Riscossione crediti previdenziali: la Legge 228/2012
Un ente previdenziale privato ha contestato l'applicazione della Legge 228/2012, che prevede l'annullamento di vecchi crediti iscritti a ruolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la normativa sulla riscossione crediti previdenziali si applica a tutti gli enti, pubblici e privati, che utilizzano il sistema del ruolo. La Corte ha chiarito che l'annullamento riguarda solo la procedura di riscossione esattoriale e non il diritto di credito sottostante, che può essere recuperato con azioni ordinarie.
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