La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per ricettazione di merce contraffatta a carico di un venditore. I giudici hanno stabilito che per la colpevolezza è sufficiente il 'dolo eventuale', ovvero la semplice accettazione del rischio che i prodotti fossero di provenienza illecita. La difesa basata sul 'falso grossolano' (cioè una contraffazione palese) è stata respinta, così come la richiesta di non punibilità per 'particolare tenuità del fatto', a causa del danno arrecato all'economia. La Corte, tuttavia, ha annullato parzialmente la sentenza, ordinando a un'altra Corte d'Appello di valutare se la pena detentiva di quattro mesi possa essere convertita in una sanzione economica. La condanna per il reato resta quindi definitiva.
Continua »