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Art. 131-bis Codice Penale — Anno 2024

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2920 provvedimenti

Altri anni per Art. 131-bis Codice Penale

Concorso in tentato omicidio: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione conferma la misura cautelare per un imputato accusato di concorso in tentato omicidio con l'aggravante del metodo mafioso. La Suprema Corte ha stabilito che la condotta dell'imputato, consistente nell'affrontare la vittima per creare un diversivo e permettere al padre di sparare, costituisce un contributo causalmente efficiente al reato. Viene inoltre confermata la sussistenza dell'aggravante mafiosa, basata sulle modalità plateali e intimidatorie dell'azione criminale.
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Rifiuto d’ordine: quando è reato per un militare
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per disobbedienza e insubordinazione con ingiuria a un Brigadiere che si era opposto a un ordine del superiore. La sentenza analizza i limiti probatori del rito abbreviato e le condizioni per l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, escludendola in questo caso per la gravità della condotta e il contesto in cui è avvenuta. Il rifiuto d'ordine è stato considerato un reato pienamente integrato.
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Guida senza patente reiterata e art. 131 bis: il No
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida senza patente reiterata. L'ordinanza stabilisce un principio chiave: la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.) non si applica a questo reato, data la sua natura di condotta ripetuta nel tempo, che è ontologicamente incompatibile con il carattere episodico richiesto per la tenuità. La Corte ha inoltre confermato la congruità della pena inflitta, basata sui precedenti penali dell'imputato.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.). La Corte ha stabilito che la condotta reiterata dell'imputato, la sua indifferenza per la sicurezza stradale e i numerosi precedenti penali dimostravano un'elevata intensità del dolo e una pericolosità sociale tali da non poter considerare il fatto come 'tenue'. Anche il diniego delle attenuanti generiche è stato confermato sulla base della medesima valutazione negativa della personalità dell'imputato.
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Particolare tenuità del fatto: no se causi un incidente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'imputato chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che le circostanze concrete, quali la guida notturna su strada extraurbana e l'aver provocato un incidente, dimostrano una gravità del fatto tale da escludere il beneficio della non punibilità, confermando la valutazione discrezionale del giudice di merito.
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Particolare tenuità del fatto: no se causi un incidente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta, poiché la gravità della condotta, manifestatasi nel causare un incidente con tre veicoli, è stata considerata un elemento decisivo che esclude il beneficio.
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Particolare tenuità del fatto: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza, che richiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla gravità del reato è un potere discrezionale del giudice di merito e, se motivata in modo logico, non è sindacabile in sede di legittimità.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico elevato. La Corte ha stabilito che la contestazione generica sul funzionamento dell'etilometro non è sufficiente e che la gravità del fatto, desunta dall'alto tasso alcolemico, esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Furto aggravato: la videosorveglianza non esclude
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una condanna per furto aggravato. Confermato che la videosorveglianza non esclude l'aggravante della pubblica fede e che la valutazione sulla tenuità del fatto è discrezionale del giudice di merito. Ribadita la validità di una querela che invoca genericamente i provvedimenti dell'autorità.
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Tenuità del fatto: no se la condotta è pericolosa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38344/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata a cui era stata negata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla valutazione della pericolosità della condotta, consistente nella guida senza patente in un centro cittadino trafficato, e sull'assenza di un comportamento collaborativo. La Corte ha ribadito che per negare la tenuità del fatto è sufficiente valorizzare gli aspetti più rilevanti della fattispecie concreta che ne escludono la lieve entità.
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Particolare tenuità del fatto: il no della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. La difesa chiedeva l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma i giudici hanno confermato la decisione dei gradi precedenti. La Corte ha ritenuto che il comportamento complessivo dell'imputato – caratterizzato da un netto rifiuto di collaborare e da un atteggiamento aggressivo al momento del controllo – costituisse un indice di gravità tale da escludere il beneficio.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché privo di specificità. L'appellante aveva contestato una condanna in modo generico, senza confrontarsi con le motivazioni della sentenza di secondo grado. Questa ordinanza sottolinea l'importanza del principio di specificità dei motivi di ricorso, la cui violazione comporta la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Particolare tenuità del fatto: furto e valutazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato. L'imputato chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha ribadito che la valutazione sulla gravità del reato è un potere discrezionale del giudice di merito. In questo caso, le modalità dell'azione (scardinamento della porta d'ingresso e valore dei beni) sono state ritenute sufficienti a escludere il beneficio, rendendo la motivazione, anche se implicita, del tutto legittima.
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Tenuità del fatto: la patente la sospende il Prefetto
La Corte di Cassazione ha confermato che, in caso di guida in stato di ebbrezza dichiarata non punibile per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida resta applicabile. Tuttavia, la competenza a irrogare tale sanzione non è del giudice penale, ma del Prefetto. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'automobilista, ribadendo un principio consolidato dalle Sezioni Unite.
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Attenuanti generiche: la Cassazione conferma il diniego
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche e della causa di non punibilità per tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla grande quantità di stupefacenti detenuti, sui precedenti penali e sulla valutazione complessiva della condotta, confermando la correttezza della sentenza di merito.
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Abitualità del comportamento: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per violazione della sorveglianza speciale. La decisione si basa sulla manifesta infondatezza del motivo relativo alla mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p., data l'abitualità del comportamento del ricorrente, desunta dalle numerose condanne precedenti per fatti simili.
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Inammissibilità del ricorso: i limiti del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza dei motivi, che riproponevano questioni di fatto già valutate, e sulla preclusione a sollevare per la prima volta in sede di legittimità richieste non avanzate nel giudizio di merito, come la sospensione condizionale della pena.
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Particolare tenuità del fatto: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di armi, stabilendo un principio fondamentale sulla richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha chiarito che tale richiesta, se non avanzata nel giudizio di merito, non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità, a causa di una precisa preclusione processuale. Il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e al pagamento di una sanzione.
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Comportamento abituale: no alla tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che la non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non può essere applicata in presenza di un comportamento abituale. Tale condizione è desunta dalla presenza di molteplici condanne precedenti, non unificate dal vincolo della continuazione, che rivelano una tendenza a delinquere dell'imputato, ostacolando la concessione del beneficio.
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Inammissibilità ricorso porto d’armi: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un'imputata condannata per il porto di un coltello con lama di 27 cm. I motivi, incentrati sulla richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto e sulla prescrizione, sono stati rigettati perché proponevano valutazioni di merito non consentite in sede di legittimità o perché infondati. La Corte ha sottolineato che l'inammissibilità del ricorso impedisce di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione maturata successivamente alla sentenza d'appello.
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