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Art. 130 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

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71 provvedimenti

Altri anni per Art. 130 Codice di Procedura Penale

Ricorso inammissibile: quando è reiterativo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva di modificare la data di inizio di un reato associativo. La richiesta, pur presentata come correzione di errore materiale, era una reiterazione di una questione già decisa dal giudice dell'esecuzione. Questo caso chiarisce i limiti del ricorso inammissibile e l'importanza della sostanza dell'istanza rispetto alla sua forma.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. L'ordinanza conferma un principio fondamentale: opporsi con violenza o minaccia a più agenti integra un concorso formale di reati, tanti quanti sono i pubblici ufficiali coinvolti. La Corte ha inoltre validato la decisione dei giudici di merito di non concedere le attenuanti generiche, ritenendola adeguatamente motivata. Infine, ha chiarito che la correzione di un errore materiale, in caso di ricorso inammissibile, spetta al giudice che ha emesso il provvedimento errato.
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Inammissibilità ricorso: la forma della richiesta
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato dalla parte offesa contro un'ordinanza del GIP. La Corte ha stabilito che la semplice richiesta di un 'appuntamento' da parte del difensore non può essere considerata un'istanza formale di correzione di errore materiale, giustificando così la decisione del giudice di non fissare un'udienza camerale e rendendo il ricorso manifestamente infondato.
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Ricorso inammissibile per motivi già decisi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato contro una sentenza di condanna della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano meramente riproduttivi di argomenti già esaminati e respinti nel precedente grado di giudizio, senza sollevare nuove questioni di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Dolo ricettazione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per ricettazione. L'imputato contestava la motivazione sul dolo ricettazione e una discrasia tra motivazione e dispositivo. La Corte ha ribadito che il dolo può desumersi dall'omessa indicazione della provenienza del bene e che un mero refuso in motivazione non invalida la sentenza, potendo essere corretto.
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Ricorso inammissibile: motivi e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per minaccia e violazione di domicilio. L'analisi evidenzia l'inammissibilità per carenza d'interesse, la richiesta di una nuova valutazione dei fatti e la genericità dei motivi, confermando la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Liquidazione spese parte civile: no con annullamento
La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di correzione di errore materiale avanzata dalla difesa della parte civile. La richiesta mirava a ottenere la liquidazione delle spese legali. La Corte ha chiarito che, in caso di annullamento con rinvio, la liquidazione spese parte civile non spetta in sede di legittimità, ma deve essere richiesta nel successivo giudizio di merito.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è errore
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso a causa della genericità dei motivi e, soprattutto, perché il ricorrente ha denunciato un errore materiale nel calcolo della pena. L'ordinanza chiarisce che il rimedio corretto per un errore di calcolo non è il ricorso per cassazione, bensì la procedura di correzione prevista dall'art. 130 del codice di procedura penale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
Un soggetto è stato condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale per aver sputato, spintonato e minacciato degli agenti di polizia. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, confermando che tale condotta, volta a ostacolare l'operato delle forze dell'ordine, integra pienamente il reato. La Corte ha inoltre respinto una censura procedurale relativa alla correzione di un errore materiale, poiché il ricorrente non ha dimostrato un interesse concreto a partecipare all'udienza di correzione.
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Inammissibilità ricorso per cassazione: requisiti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso per manifesta infondatezza e genericità. Il primo motivo, relativo a una violazione di legge (art. 546 c.p.p.), viene ricondotto a un semplice errore materiale correggibile dal giudice di merito. Il secondo motivo, sulla mancata declaratoria di non punibilità (art. 129 c.p.p.), è ritenuto generico e privo dei requisiti specifici dell'art. 581 c.p.p., portando alla condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria. Questo caso sottolinea l'importanza della specificità nell'impugnazione, fondamentale per evitare una pronuncia di inammissibilità ricorso per cassazione.
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Interesse ad impugnare: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto ricorre contro un'ordinanza di correzione di errore materiale che, di fatto, lo favoriva eliminando la sua condanna al pagamento delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di interesse ad impugnare, poiché l'appellante non ha dimostrato quale concreto vantaggio avrebbe ottenuto dall'annullamento del provvedimento favorevole.
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