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Art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115 del 2002 — Sezione Sesta Civile

12 provvedimenti

Altri anni per Art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115 del 2002

Regolamento di competenza inammissibile: i limiti nell’esecuzione immobiliare
Il Ricorrente ha proposto un regolamento di competenza contro un'ordinanza del Tribunale di Venezia. Questa ordinanza aveva rigettato sia la sua richiesta di sospensione di un'esecuzione immobiliare sia l'eccezione di incompetenza territoriale del giudice. La Corte di Cassazione ha dichiarato il regolamento di competenza inammissibile. Ha stabilito che i provvedimenti del giudice dell'esecuzione sulla competenza, se resi in fase sommaria di opposizione all'esecuzione, non sono impugnabili con regolamento di competenza, ma con opposizione agli atti esecutivi. La decisione sulla competenza deve avvenire nella fase di cognizione piena.
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Associazione perde ricorso: la Cassazione conferma l’improcedibilità tributaria
L'Associazione Culturale ha presentato un ricorso contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. Tuttavia, non ha depositato il ricorso per Cassazione entro il termine perentorio previsto dalla legge. Per questo motivo, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso tributario. L'Associazione ha perso la causa e deve pagare le spese legali al Ministero dell'Economia e delle Finanze, oltre a un ulteriore contributo unificato.
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Servitù di Passaggio: La Cassazione Conferma la Libertà del Terreno
Un proprietario (Il Proprietario del Fondo) ha chiesto al giudice di dichiarare che il suo terreno era libero da una "servitù di passaggio" (diritto di attraversamento). Un'altra parte (Il Vicino) ha invece sostenuto di aver acquisito tale diritto per "usucapione" (possesso prolungato nel tempo). Dopo un primo grado negativo per entrambi, la Corte d'Appello ha dato ragione al Proprietario del Fondo, confermando la libertà del terreno. La Cassazione ha poi dichiarato inammissibile il ricorso principale del Vicino e rigettato quello incidentale del Proprietario del Fondo sulle spese, confermando la decisione d'Appello. Il terreno del Proprietario del Fondo è quindi definitivamente libero da qualsiasi servitù di passaggio.
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Ricorso Improcedibile: Il Prezzo del Mancato Deposito in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato da una ricorrente. Il ricorso, pur essendo stato notificato, non è stato depositato in cancelleria entro i termini previsti dalla legge (Art. 369 c.p.c.). Questa omissione ha impedito l'esame del merito della controversia. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata a pagare le spese legali alla controparte, oltre a un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, come previsto dalla normativa sulle spese di giustizia. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto delle formalità procedurali.
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Usucapione negata: la Cassazione blocca il riesame dei fatti
Un Lavoratore ha citato in giudizio un'Azienda per ottenere la proprietà di un terreno tramite usucapione. L'Azienda ha contestato, chiedendo la restituzione del terreno e il risarcimento per occupazione abusiva. Il Tribunale ha respinto l'usucapione ma ha condannato il Lavoratore al risarcimento. La Corte d'Appello ha escluso il risarcimento per mancanza di prove. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando errori nella valutazione delle prove e nell'interpretazione di un contratto preliminare. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non è possibile riesaminare i fatti in sede di legittimità. Il Lavoratore è stato condannato a pagare le spese legali.
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Regolamento di competenza: inammissibile per il Comune terzo pignorato
Il Comune, in veste di terzo pignorato, ha proposto un `regolamento di competenza` contro un'ordinanza del giudice dell'esecuzione. Questa ordinanza aveva respinto la sua richiesta di sospendere un pignoramento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il `regolamento di competenza`. La Corte ha chiarito che un'ordinanza che chiude la fase sommaria di un'opposizione all'esecuzione, e che valuta un'eccezione di competenza, non è una decisione definitiva sulla competenza. Tale decisione spetta alla fase di cognizione piena. Di conseguenza, non può essere impugnata con un `regolamento di competenza`. Il Comune ha perso e deve pagare le spese legali.
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Regolamento di competenza nullo senza decisione definitiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per regolamento di competenza presentato da un creditore. Il creditore aveva impugnato un'ordinanza di un Tribunale che si era limitata a negare la provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo, senza però decidere in modo definitivo sulla questione della competenza territoriale sollevata dal debitore. La Corte ha stabilito un principio chiaro: il regolamento di competenza è uno strumento utilizzabile solo contro decisioni che risolvono in via definitiva la questione della competenza, non contro provvedimenti che affrontano la questione solo incidentalmente per altri fini. Di conseguenza, il ricorso del creditore è stato respinto.
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Obbligo iscrizione produttori assicurativi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33125/2019, ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che l'obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti non si applica ai produttori assicurativi che operano direttamente per una compagnia di assicurazioni. Tale obbligo, previsto da una norma specifica, riguarda esclusivamente i produttori collegati ad agenzie e sub-agenzie. La Corte ha chiarito che l'inquadramento previdenziale dei produttori diretti dipende dalle concrete modalità di svolgimento dell'attività: iscrizione alla Gestione commercianti ordinaria se in forma di impresa, o alla Gestione Separata se si tratta di collaborazione personale e coordinata.
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Produttori assicurativi diretti: no Gestione Commercianti
La Cassazione ha stabilito che i produttori assicurativi diretti, che lavorano per una compagnia senza intermediari, non devono iscriversi alla Gestione Commercianti. L'obbligo vale solo per chi opera tramite agenzie. Per i diretti, la contribuzione dipende dalla natura (imprenditoriale o collaborazione) dell'attività.
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Obbligo contributivo produttori: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34270/2019, ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo un principio fondamentale sull'obbligo contributivo dei produttori assicurativi. La Corte ha chiarito che i produttori che lavorano direttamente per una compagnia di assicurazioni non sono automaticamente tenuti a iscriversi alla Gestione Commercianti. La loro posizione previdenziale dipende dalle concrete modalità di svolgimento dell'attività: iscrizione alla Gestione Commercianti se operano come impresa, oppure alla Gestione Separata se la loro attività è di natura personale, coordinata e continuativa, ma non imprenditoriale.
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Produttori assicurativi diretti: no Gestione Commercianti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14075/2019, ha stabilito che i produttori assicurativi diretti, ovvero coloro che operano per conto di una compagnia senza l'intermediazione di un'agenzia, non sono automaticamente obbligati a iscriversi alla Gestione Commercianti. La Corte ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, chiarendo che tale obbligo vige solo per i produttori legati ad agenzie o subagenzie. Per i produttori diretti, l'inquadramento previdenziale dipende dalla natura dell'attività: Gestione Commercianti se svolta in forma d'impresa, altrimenti Gestione Separata se di natura autonoma coordinata o occasionale sopra soglia.
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Produttori assicurativi diretti e Gestione Commercianti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14074/2019, ha stabilito che i produttori assicurativi diretti, ovvero coloro che operano direttamente per una compagnia di assicurazioni senza l'intermediazione di un'agenzia, non sono obbligati a iscriversi alla Gestione Commercianti dell'INPS. L'obbligo, previsto da una specifica norma, si applica solo ai produttori collegati ad agenti o subagenti. La Corte ha chiarito che i produttori diretti devono iscriversi alla Gestione Separata se la loro attività è una collaborazione coordinata e continuativa, o alla Gestione Commercianti solo se l'attività assume la forma di un'impresa vera e propria.
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