LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 12 preleggi — Sezione Terza Civile

Pagina 5 di 5

89 provvedimenti

Altri anni per Art. 12 preleggi

Eccezione in senso stretto: la polizza non paga?
Una società produttrice chiede alla propria assicurazione il rimborso per costi di bonifica ambientale. L'assicurazione nega la copertura invocando una clausola di esclusione, ma solleva l'eccezione tardivamente. La Corte di Cassazione stabilisce che tale obiezione costituisce un'eccezione in senso stretto, soggetta a precisi termini procedurali. Essendo stata sollevata fuori termine, l'eccezione è inammissibile e la Corte d'Appello dovrà riesaminare il caso.
Continua »
Contratto autonomo di garanzia: ricorso inammissibile
Un garante ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello relativa a un contratto autonomo di garanzia. Il garante sosteneva di doversi ritenere liberato dall'obbligazione a causa della condotta del creditore e lamentava la mancata ammissione di una perizia tecnica su presunti tassi usurari. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi procedurali, tra cui la genericità delle censure e la violazione del principio di autosufficienza. Ha inoltre ribadito che, in un contratto autonomo di garanzia, il garante non può sollevare eccezioni relative al debito principale e che la conoscenza della situazione finanziaria del debitore da parte del garante esclude l'applicazione della liberazione prevista dall'art. 1956 c.c. L'appellante è stato anche condannato per abuso del processo.
Continua »
Perdita di chance: come si calcola il risarcimento?
La Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che aveva qualificato come perdita di chance il danno subito da un professionista a seguito del mancato convenzionamento con la P.A. La Suprema Corte chiarisce che, data l'incertezza intrinseca alla possibilità di ottenere un risultato favorevole, il risarcimento deve essere liquidato in via equitativa e non sulla base del mancato guadagno. Viene inoltre ribadito che il principio di non contestazione non si applica alla parte rimasta contumace.
Continua »
Danno erariale: la restituzione del bene non basta
La Corte di Cassazione chiarisce che la semplice restituzione giuridica di un bene a un ente pubblico, a seguito della nullità di una vendita, non è sufficiente ad annullare il danno erariale causato da amministratori. È necessario un effettivo e integrale ripristino del patrimonio dell'ente, valutando il recupero patrimoniale in termini contabili e reali. La sentenza analizza la natura del danno erariale, che non si limita alla perdita della proprietà ma include l'ingente costo economico sopportato dall'ente per un'operazione svantaggiosa.
Continua »
Remunerazione extra budget: la Cassazione conferma lo stop
La Corte di Cassazione ha negato la remunerazione extra budget a una struttura sanitaria, confermando che il tetto di spesa regionale è vincolante anche se definito 'provvisorio'. La Corte ha chiarito che 'provvisorio' indica una validità temporale, non la superabilità del limite.
Continua »
Azione revocatoria fondo patrimoniale: la guida
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9355/2025, ha rigettato il ricorso di una coppia che aveva costituito un fondo patrimoniale per sottrarre i propri beni alla garanzia dei creditori. La Corte ha chiarito che l'azione revocatoria fondo patrimoniale è esperibile anche per atti anteriori al sorgere del credito, a condizione che sia provata la 'dolosa preordinazione' del debitore. Inoltre, ha stabilito che la mancata annotazione del fondo a margine dell'atto di matrimonio non impedisce al creditore di agire, in quanto tale pubblicità serve a rendere l'atto opponibile ai terzi, ma non è un presupposto dell'azione revocatoria.
Continua »
Occupazione sine titulo: risarcimento anche senza agibilità
La Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento del danno per occupazione sine titulo di un immobile, anche in assenza del certificato di agibilità. La Corte ha stabilito che la mancanza del certificato non esclude il danno, se viene provata la concreta possibilità del proprietario di locare il bene, come nel caso di specie, dimostrata dall'intenzione delle curatele fallimentari di affittare l'immobile. I motivi di ricorso sono stati respinti in quanto miravano a un riesame del merito.
Continua »
Riduzione canone locazione Covid: no al diritto
Un'azienda conduttrice di un immobile commerciale, costretta alla chiusura a causa delle misure anti-Covid, ha richiesto una riduzione del canone di locazione. Dopo una decisione favorevole in primo grado, la Corte d'Appello aveva respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato quest'ultima decisione, stabilendo che le restrizioni pandemiche, pur potendo giustificare il ritardo nel pagamento, non conferiscono al conduttore un diritto automatico a ottenere una riduzione del canone dal giudice. Il rimedio principale per l'eccessiva onerosità sopravvenuta resta la risoluzione del contratto, non il suo adeguamento forzato.
Continua »
Danni da fauna selvatica: rinvio alla pubblica udienza
Un imprenditore agricolo ha citato in giudizio una Regione per ottenere un indennizzo per i danni da fauna selvatica subiti. La Corte d'Appello ha accolto la richiesta, ma la Regione ha presentato ricorso in Cassazione sollevando complesse questioni di diritto regionale ed europeo, in particolare sulla compatibilità dell'indennizzo con le norme UE sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di una questione simile dinanzi alla Corte di Giustizia UE e la necessità di un esame approfondito, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a una pubblica udienza per la decisione finale.
Continua »