Una società costruttrice ha ricevuto un avviso di liquidazione IMU per il 2017 sui suoi immobili invenduti. L'azienda non aveva presentato la dichiarazione necessaria per ottenere l'esenzione fiscale. In sua difesa, ha sostenuto che una legge successiva (del 2020), più favorevole, avrebbe dovuto essere applicata retroattivamente, sanando la sua omissione. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi. Ha stabilito che l'obbligo di presentare la dichiarazione era un requisito essenziale per l'Esenzione IMU beni-merce per l'anno 2017. La nuova legge non ha effetto retroattivo sull'obbligo fiscale, ma solo, in certi casi, sulle sanzioni. Di conseguenza, l'azienda ha perso la causa e deve pagare l'imposta, le sanzioni e le spese legali.
Continua »