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Art. 117 Costituzione

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1894 provvedimenti

Rinuncia al ricorso in Cassazione: effetti e spese
Una società impugnava un contributo regionale su materiale estratto. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, ha proposto ricorso in Cassazione, ma ha poi effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e chiarendo che in questo caso non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Contributi attività estrattiva: natura e legittimità
Una società s.r.l. in liquidazione ha impugnato una richiesta di pagamento da parte della Regione Campania per i contributi legati all'attività estrattiva. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25921/2024, ha stabilito la natura non tributaria ma indennitaria di tali contributi attività estrattiva, rigettando le questioni di incostituzionalità sollevate. Tuttavia, la Corte ha cassato la sentenza precedente con rinvio, accogliendo un motivo di ricorso basato su una sopravvenuta dichiarazione di parziale incostituzionalità di una delle norme regionali da parte della Corte Costituzionale, che richiede un nuovo esame nel merito.
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Nullità fideiussione ente pubblico: la Cassazione
Un gruppo di società in amministrazione straordinaria ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che confermava la nullità di una fideiussione di 12 milioni di euro emessa da una Regione a garanzia di un investimento privato. Le corti inferiori hanno ritenuto l'atto nullo in quanto non perseguiva un interesse pubblico e costituiva un indebitamento vietato. La questione centrale del ricorso riguarda il presunto potere del giudice ordinario di disapplicare una legge regionale ritenuta incostituzionale. Con ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione ha rilevato la competenza della Prima Sezione Civile e ha disposto la trasmissione del ricorso a quest'ultima per la decisione.
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Irrisorietà della pretesa: Cassazione fissa i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25766/2024, ha stabilito che l'irrisorietà della pretesa, ai fini dell'esclusione del diritto all'indennizzo per irragionevole durata del processo, va valutata in termini oggettivi e assoluti. Non rileva il rapporto tra il valore del credito e la situazione economica del creditore. La Corte ha rigettato il ricorso del Ministero della Giustizia, il quale sosteneva che crediti di alcune migliaia di euro dovessero considerarsi irrisori per società economicamente solide. La decisione conferma che una pretesa non è 'bagatellare' solo perché il creditore è florido, ma solo se il suo valore intrinseco è oggettivamente minimo.
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Equa riparazione: calcolo durata e legittimazione passiva
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per l'equa riparazione da irragionevole durata dei processi. La sentenza stabilisce che la fase di cognizione e quella esecutiva (incluso il giudizio di ottemperanza) vanno considerate unitariamente ai fini del calcolo della durata totale. Inoltre, in caso di procedimenti misti (ordinari e amministrativi), la legittimazione passiva ricade sia sul Ministero della Giustizia che su quello dell'Economia, ciascuno per la propria area di competenza.
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Assunzione enti pubblici: no conversione senza concorso
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che negava la conversione di contratti a termine in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per una dipendente di un ente pubblico economico. La sentenza ribadisce che l'obbligo di assunzione tramite concorso pubblico si applica anche a tali enti, qualora siano sottoposti a controllo, tutela o vigilanza da parte della pubblica amministrazione regionale, impedendo la stabilizzazione automatica del personale precario.
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Irrisorietà della pretesa: la Cassazione chiarisce
Una società creditrice in una procedura fallimentare ha richiesto un indennizzo per l'irragionevole durata del processo. Il Ministero della Giustizia si è opposto, sostenendo l'irrisorietà della pretesa di circa 13.000 euro rispetto al patrimonio della società. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero, stabilendo che il concetto di 'irrisorietà della pretesa' si basa su un valore oggettivamente esiguo (sotto i 500 euro), non su un rapporto proporzionale con le condizioni economiche del creditore. La valutazione delle condizioni personali serve a tutelare chi, pur avendo un credito modesto, ne subisce un pregiudizio significativo, non a penalizzare chi è economicamente solido.
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Robin Hood Tax: nessun rimborso per il passato
Una società del settore energetico ha richiesto il rimborso della cosiddetta Robin Hood Tax per gli anni 2011-2014, a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della norma da parte della Corte Costituzionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che gli effetti della sentenza di incostituzionalità non sono retroattivi. La decisione mira a salvaguardare gli equilibri di bilancio dello Stato, stabilendo che la norma illegittima cessa di avere efficacia solo per i periodi d'imposta successivi al 12 febbraio 2015.
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Dicatio ad patriam: strada privata e cavi telefonici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni proprietari che chiedevano la rimozione di cavi telefonici dal sottosuolo della loro strada privata. La decisione si fonda sul principio della 'dicatio ad patriam', secondo cui i precedenti proprietari, attraverso un piano di lottizzazione, avevano volontariamente destinato la strada a uso pubblico, autorizzando implicitamente l'installazione di tutte le infrastrutture necessarie alla collettività, inclusa la rete telefonica.
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Rimborso Robin tax: la Cassazione nega la retroattività
Una società del settore energetico ha richiesto il rimborso della cosiddetta Robin tax per gli anni d'imposta dal 2011 al 2014, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che l'aveva dichiarata illegittima. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25637/2024, ha respinto il ricorso, confermando che la dichiarazione di incostituzionalità ha efficacia solo per il futuro (dal 12 febbraio 2015 in poi). Di conseguenza, non è dovuto alcun rimborso Robin tax per i periodi d'imposta precedenti a tale data, in quanto le obbligazioni tributarie sorte in passato restano valide.
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Contributo unificato cumulativo: come si calcola?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25607/2024, ha stabilito che in caso di ricorso cumulativo, ovvero un'impugnazione che contesta più atti fiscali contemporaneamente (es. avviso di accertamento e pignoramento), il contributo unificato non si calcola sul valore di un solo atto, ma è dato dalla somma dei contributi dovuti per ciascun singolo atto impugnato. La Corte ha chiarito che la possibilità di un ricorso cumulativo rappresenta un'economia processuale ma non un risparmio economico per il contribuente, riformando la decisione dei giudici di merito.
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Isolamento diurno: motivazione della pena necessaria
Un condannato a due ergastoli ha impugnato la decisione del giudice dell'esecuzione che aveva fissato in tre anni, il massimo edittale, la durata dell'isolamento diurno. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la durata dell'isolamento diurno, essendo una vera e propria sanzione penale, deve essere specificamente motivata in base ai criteri dell'art. 133 del codice penale, tenendo conto anche della condotta successiva al reato. La questione di legittimità costituzionale della norma è stata invece ritenuta infondata.
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Mobilità volontaria: no alla qualifica dirigenziale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la mobilità volontaria nel pubblico impiego non consente di ottenere un inquadramento in una qualifica superiore, come quella dirigenziale, se il dipendente non ha precedentemente superato un apposito concorso pubblico. Il caso riguardava un funzionario trasferitosi da un'amministrazione provinciale a un'agenzia regionale, che rivendicava la qualifica di dirigente. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la mobilità comporta una cessione del contratto e non una progressione di carriera, la quale è subordinata al principio costituzionale del concorso pubblico.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e l’abuso del processo
Un fideiussore impugna in Cassazione la sentenza d'appello che confermava un debito verso una banca. La Corte dichiara il ricorso inammissibile per plurimi vizi, tra cui la genericità e la violazione della 'doppia conforme'. Sottolinea inoltre la funzione del nuovo art. 380-bis c.p.c., sanzionando il ricorrente per abuso del processo.
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Prove da comunicazioni criptate: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato in custodia cautelare, confermando la piena utilizzabilità delle prove da comunicazioni criptate ottenute da un'autorità giudiziaria francese tramite un servizio di messaggistica. La difesa sosteneva l'inutilizzabilità per violazione delle norme sulle intercettazioni e per mancata notifica all'Italia. La Corte ha stabilito che l'acquisizione di dati già decrittati non è un'intercettazione, ma una circolazione di prove regolata dall'ordine europeo di indagine e dal principio di mutuo riconoscimento, limitando il controllo del giudice italiano alla sola ammissibilità del reato per cui si procede alle intercettazioni secondo la legge nazionale.
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Tassazione rifiuti speciali: la Cassazione chiarisce
Una società di grande distribuzione ha contestato un avviso di pagamento per la tassa rifiuti (TARES), sostenendo l'esenzione per le aree in cui si formano rifiuti speciali da imballaggio, gestiti in proprio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la superficie dove si producono rifiuti speciali non assimilabili, come gli imballaggi terziari, è esclusa dalla parte variabile del tributo. La sentenza chiarisce i principi sulla tassazione rifiuti speciali, sottolineando l'onere del contribuente di provare la produzione e il corretto smaltimento, e il dovere del giudice di valutare tali prove.
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Remissione di querela: Cassazione annulla condanna
Un imputato, condannato per danneggiamento aggravato su un'auto, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. Decisiva la remissione di querela della vittima, divenuta efficace grazie a una nuova legge che ha reso il reato procedibile solo su querela, estinguendo il procedimento.
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Notifica diretta atti fiscali: le regole della Cassazione
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU-TASI, contestando la validità della notifica dell'atto di variazione della rendita catastale su cui si basava. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la notifica diretta atti fiscali effettuata dall'Agenzia delle Entrate a mezzo posta segue le regole della raccomandata ordinaria. Di conseguenza, non è necessario l'invio di una seconda raccomandata informativa qualora l'atto venga consegnato a persona diversa dal destinatario, confermando così la legittimità della pretesa fiscale.
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Responsabilità notaio trascrizione: quando il ritardo è colpa?
La Corte di Cassazione esamina un caso di responsabilità del notaio per la trascrizione tardiva di un atto di compravendita. Nonostante un ritardo complessivo di un mese, il notaio non è stato ritenuto responsabile perché un'ipoteca è stata iscritta sull'immobile solo due giorni dopo la stipula, un lasso di tempo considerato troppo breve per configurare un inadempimento causale. La Corte ha chiarito che il concetto di 'più breve tempo possibile' non impone una trascrizione immediata e che l'intervento del terzo ha interrotto il nesso causale con la negligenza del professionista.
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Notifica diretta atti fiscali: senza informativa
Un contribuente ha contestato un avviso di accertamento IMU basato su una rendita catastale aggiornata, sostenendo l'invalidità della notifica di quest'ultima. Il nodo centrale era la validità della notifica diretta atti fiscali effettuata dall'Agenzia delle Entrate via posta, senza l'invio della seconda raccomandata informativa. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando il suo orientamento consolidato: per le notifiche dirette si applicano le norme del servizio postale ordinario, che non prevedono tale adempimento. La Corte ha ritenuto questa procedura sufficiente a garantire la conoscibilità dell'atto e non lesiva del diritto di difesa.
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