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Art. 116 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

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820 provvedimenti

Altri anni per Art. 116 Codice di Procedura Civile

Incandidabilità per infiltrazioni mafiose: la sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di incandidabilità per infiltrazioni mafiose a carico di un ex sindaco e di un ex assessore. La decisione si fonda sulla cattiva gestione della cosa pubblica, manifestatasi attraverso contatti con esponenti della criminalità locale e l'omessa esecuzione di ordinanze di demolizione di immobili abusivi riconducibili a clan mafiosi. La Corte ha ribadito che per la misura interdittiva non occorre una condanna penale, essendo sufficiente una condotta inefficiente o opaca che agevoli le consorterie.
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Prelegato testamentario: validità e divisione beni
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del prelegato testamentario in una successione complessa. Se la disposizione è interpretata come semplice specifica della quota disponibile, i beni non sono sottratti preventivamente all'asse da dividere, garantendo la tutela dei diritti dei legittimari e la corretta ripartizione del patrimonio ereditario.
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Posizione Organizzativa Sanità: diritto all’incremento
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un dipendente del settore sanitario a percepire un incremento stipendiale fisso a seguito della soppressione della propria Posizione Organizzativa Sanità. La decisione si fonda sul superamento del triennio di incarico con valutazioni positive, includendo i periodi di proroga tecnica durante le fasi di riorganizzazione dell'ente sanitario regionale.
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Risarcimento lucro cessante: prova del danno
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento lucro cessante presentata da un'imprenditrice agricola per il fermo di un trattore in riparazione. La Corte ha ribadito che il danno da fermo tecnico non è automatico (in re ipsa), ma esige la prova specifica della perdita di guadagno e dell'effettiva capacità operativa dell'impresa, non dimostrata nel caso di specie a causa dell'inattendibilità dei testimoni.
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Responsabilità del custode: danni da alluvione
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un impianto di smaltimento rifiuti danneggiato da frane e alluvioni. La sentenza conferma che la responsabilità del custode non viene meno in presenza di piogge eccezionali se la mancata manutenzione del territorio ha contribuito al danno. L'ente pubblico proprietario del versante sovrastante è stato ritenuto responsabile per non aver realizzato opere di regimazione delle acque necessarie a prevenire l'ostruzione dei canali di scolo.
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Perdita di chance: i criteri per il risarcimento
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso degli eredi di un paziente deceduto per complicanze da influenza A/H1N1, i quali lamentavano un ritardo diagnostico e terapeutico. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda basandosi su una consulenza tecnica che escludeva la perdita di chance di sopravvivenza in modo apodittico. La Suprema Corte ha cassato la decisione, stabilendo che la motivazione era meramente apparente e che ogni segmento di vita residua, seppur breve, rappresenta un valore giuridico tutelato la cui perdita va risarcita.
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Negozio misto a donazione: guida alla riduzione
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della riduzione di un atto qualificato come negozio misto a donazione, ovvero una vendita a prezzo ridotto che cela una liberalità. Il caso riguarda la disputa tra due fratelli per la successione paterna, dove un immobile era stato ceduto a un prezzo inferiore al valore di mercato, ledendo la quota riservata all'altro erede.
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Risoluzione contratto animazione: guida al caso
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione contratto animazione tra una società turistica e un'agenzia di servizi. Il caso nasce dal mancato pagamento delle rate pattuite da parte della struttura ricettiva, che ha spinto l'agenzia a interrompere il servizio. La Corte ha stabilito che l'inadempimento finanziario giustifica il recesso e il pagamento del residuo pattuito, rigettando le contestazioni sulla qualità del servizio basate su testimonianze ritenute inattendibili o valutative.
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Deduzione perdite su crediti: nuove regole Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la deduzione perdite su crediti derivante da cessione pro soluto a società di factoring è legittima se il contribuente dimostra ragioni economiche valide, come i lunghi tempi di pagamento degli enti pubblici. La sentenza chiarisce che il giudice deve valutare elementi certi e precisi, oltre alla mera inesigibilità, annullando decisioni basate su motivazioni carenti.
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Imposta scommesse: sanzioni per ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società operante nel settore del gioco d'azzardo riguardante l'imposta scommesse. La società è stata sanzionata non solo per l'evasione del tributo derivante da intermediazione per un allibratore estero, ma anche per abuso del processo, avendo insistito nel giudizio nonostante una proposta di definizione accelerata. La decisione conferma la legittimità degli accertamenti basati sull'organizzazione logistica dei locali.
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Eterodirezione societaria: sanzioni e trasparenza
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria a una società per aver omesso di dichiarare l'eterodirezione societaria esercitata dalla sua controllante. La sentenza chiarisce che il termine per la contestazione dell'illecito decorre solo dal pieno accertamento dei fatti da parte dell'Autorità e che la violazione sussiste anche in assenza di un danno economico concreto, privilegiando la trasparenza del mercato.
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Onere della prova fido bancario e prescrizione
La Corte di Cassazione chiarisce che spetta al correntista l'onere della prova fido bancario per dimostrare che i versamenti effettuati abbiano natura ripristinatoria e non solutoria. In mancanza di tale prova, la prescrizione decennale per l'azione di ripetizione di indebito decorre dai singoli pagamenti e non dalla chiusura del conto, limitando così le possibilità di recupero delle somme addebitate illegittimamente oltre i dieci anni precedenti la citazione.
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Segnalazione Centrale Rischi: guida al risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un imprenditore riguardante una segnalazione Centrale Rischi illegittima. Sebbene sia stato riconosciuto un danno morale per una breve segnalazione a sofferenza, la Corte ha negato il risarcimento milionario per danno patrimoniale. La decisione chiarisce che il nesso causale tra segnalazione e mancato credito non sussiste se sono presenti altri fattori pregiudizievoli, come ipoteche o segnalazioni di altri istituti, che avrebbero comunque impedito il finanziamento.
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Notifica PEC PA: validità indirizzo non in INI-PEC
La Corte di Cassazione chiarisce che la Notifica PEC PA è valida anche se l'indirizzo del mittente non risulta dai pubblici registri come INI-PEC. Il caso riguarda una contribuente che ha impugnato un avviso di addebito sostenendo la nullità della notifica telematica. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'irregolarità formale del mittente non inficia l'atto se il destinatario ha comunque potuto difendersi e non vi è incertezza sulla provenienza del messaggio.
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Valutazione delle prove: i limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina che contestava la valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito. La ricorrente lamentava l'irrilevanza data ad alcune testimonianze in un caso di lesioni e ingiurie. La Suprema Corte ha ribadito che il giudizio sull'attendibilità dei testimoni e la scelta delle fonti di prova spettano esclusivamente al giudice di merito, non essendo sindacabili se adeguatamente motivati.
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Risoluzione del contratto d’opera: guida legale
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo alla risoluzione del contratto d'opera tra un professionista e un committente. La Corte ha stabilito che i documenti prodotti tramite una consulenza tecnica nulla rimangono acquisiti al processo. Inoltre, ha confermato che la domanda di risoluzione del contratto d'opera può essere introdotta nel corso del giudizio anche se inizialmente era stato chiesto solo il risarcimento dei danni.
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Revocazione ordinanza Cassazione: i limiti del ricorso
Un dirigente pubblico ha impugnato una decisione della Suprema Corte tramite il rimedio della revocazione ordinanza Cassazione, lamentando un presunto errore di percezione dei fatti riguardo alla propria esclusione da incarichi dirigenziali. La Corte ha rigettato il ricorso chiarendo che la revocazione non può essere utilizzata per contestare valutazioni giuridiche o fatti che sono stati oggetto di dibattito tra le parti, ma solo per errori materiali macroscopici.
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Lavoro subordinato cooperativa: guida legale
La Corte di Cassazione ha confermato la natura di lavoro subordinato cooperativa per diciassette lavoratrici addette all'assistenza. Nonostante la difesa sostenesse l'autonomia del rapporto, l'assenza di discrezionalità nelle mansioni e il controllo ferreo esercitato dalla società hanno portato alla conferma dei premi assicurativi dovuti all'ente previdenziale, dichiarando inammissibile il ricorso della società.
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Lavoro subordinato assistenza: i criteri della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la natura di lavoro subordinato assistenza per le attività prestate da diciassette lavoratrici presso una cooperativa sociale. La decisione sottolinea che, nonostante le mansioni elementari, la gestione diretta di retribuzioni e sanzioni da parte della cooperativa configura un pieno rapporto di subordinazione, rendendo inammissibile il ricorso che richiedeva un riesame dei fatti.
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Euribor manipolato: la Cassazione attende la UE
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria riguardante un contratto di leasing immobiliare contestato per tassi indeterminati e anatocismo. Il cuore della disputa riguarda l'applicazione del tasso Euribor manipolato nel periodo 2005-2008. La Corte ha deciso di sospendere il procedimento in attesa della decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che dovrà chiarire se la violazione della concorrenza determini la nullità dei singoli contratti bancari stipulati dai clienti finali.
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