La Corte di Cassazione interviene su un caso di presunto malfunzionamento del contatore dell'acqua. Una società cooperativa aveva contestato bollette elevate, attribuendo l'eccesso di consumo al passaggio di aria nelle tubature. La Corte d'Appello aveva dato ragione all'utente, ma la Cassazione ha annullato tale decisione. La Suprema Corte ha stabilito che se la perizia tecnica (CTU) dimostra che lo scostamento del contatore rientra nei limiti di tolleranza legali (in questo caso, inferiore al 2%), le letture sono da considerarsi valide e la bolletta va pagata. La motivazione della corte inferiore, che aveva ignorato le conclusioni della CTU, è stata giudicata 'apparente' e quindi nulla.
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