Tre sorelle, in qualità di eredi, hanno citato in giudizio la seconda moglie del padre defunto per l'occupazione senza titolo di un intero stabile. Mentre la vedova aveva diritto di abitare l'appartamento al piano terra, occupava illegittimamente anche un secondo appartamento e un magazzino. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento alle sorelle, sostenendo che non avessero provato l'intenzione concreta di affittare o vendere i beni. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che la perdita della possibilità di godere del bene immobile costituisce di per sé un danno risarcibile. Il proprietario deve solo allegare la perdita del godimento, e il danno può essere calcolato in base ai prezzi di mercato degli affitti, senza necessità di prove documentali impossibili.
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