Un condomino ha impugnato la delibera di approvazione del bilancio, contestando la durata superiore all'anno dell'esercizio, l'uso del criterio di competenza anziché di cassa e la locazione a terzi dell'ex alloggio del custode. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che il rendiconto condominiale non deve seguire regole formali rigide come i bilanci societari, purché sia chiaro e comprensibile. Inoltre, la variazione temporanea della durata dell'esercizio per riallineare le date è legittima, così come la locazione dell'alloggio del custode inutilizzato, qualificata come atto di ordinaria amministrazione. Il condomino perde la causa e deve pagare le spese legali.
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