La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6247/2024, ha stabilito un importante principio in materia di stupefacenti. Ha annullato la confisca allargata disposta nei confronti di un imputato condannato per associazione di lieve entità finalizzata al traffico di droga (art. 74, c. 6, d.P.R. 309/90). La Corte ha chiarito che tale reato, essendo una fattispecie autonoma, non rientra nel catalogo dei delitti per cui è applicabile la misura patrimoniale ex art. 240-bis c.p. Gli altri ricorsi, relativi a questioni di colpevolezza e pene accessorie, sono stati dichiarati inammissibili, in gran parte a causa dell'effetto preclusivo del concordato sulla pena in appello.
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