La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di un Tribunale del riesame che aveva disposto il dissequestro di un'autovettura. Il caso verteva su un sequestro per equivalente, dove il Tribunale aveva erroneamente ritenuto necessario che il decreto di sequestro indicasse specificamente i beni da aggredire. La Suprema Corte ha ribadito il principio secondo cui, in tema di sequestro per equivalente, il giudice deve solo determinare il valore del profitto del reato, mentre l'individuazione concreta dei beni, anche se intestati a terzi ma nella disponibilità dell'indagato, è riservata alla fase esecutiva a cura del Pubblico Ministero.
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