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Art. 100 Codice di Procedura Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

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29 provvedimenti

Altri anni per Art. 100 Codice di Procedura Civile

Impugnazione incidentale: Cassazione su appello a catena
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, interviene su un'importante questione di procedura civile riguardante l'impugnazione incidentale. Il caso nasce dalla condanna in solido di tre amministratori per danno societario. A seguito dell'appello principale di uno e dell'appello incidentale di un secondo, il terzo amministratore proponeva un'ulteriore impugnazione incidentale tardiva. La Corte, pur dichiarando estinto il giudizio per rinuncia, ha enunciato nell'interesse della legge il principio secondo cui l'interesse a proporre un'impugnazione incidentale può sorgere anche da un'altra impugnazione incidentale, ammettendo di fatto gli appelli "a catena" per garantire l'uniformità della decisione tra coobbligati solidali.
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Vicinitas ambientale: la Cassazione sull’interesse ad agire
Cittadini e associazioni impugnano l'autorizzazione per un impianto idroelettrico. La Cassazione chiarisce che la vicinitas ambientale, ovvero la semplice vicinanza all'opera, è sufficiente a fondare l'interesse ad agire per tutelare ambiente e paesaggio, annullando la decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che richiedeva la prova di un danno specifico. La Corte ha anche escluso l'applicazione del giudicato esterno su un progetto modificato.
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Giurisdizione TSAP: quando si applica alle opere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6801/2024, ha chiarito i confini della giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP). Il caso riguardava l'impugnazione di un progetto di variante stradale, comprensivo di un ponte, da parte di un gruppo di cittadini. La Corte ha stabilito che la giurisdizione TSAP si applica solo alle opere che interferiscono direttamente e immediatamente con il regime delle acque pubbliche, come il ponte, escludendo il resto della viabilità. La sentenza ha quindi confermato la divisione della giurisdizione con il giudice amministrativo (TAR) e ha respinto il ricorso principale, accogliendo parzialmente un ricorso incidentale relativo alle spese legali.
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Elezioni forensi: la Cassazione decide su un caso chiave
Un'ordinanza interlocutoria delle Sezioni Unite della Cassazione affronta una complessa vicenda legata alle elezioni forensi di un Ordine locale. Il caso nasce dalla dichiarazione di ineleggibilità di alcuni candidati da parte della commissione elettorale, decisione poi annullata dal Consiglio Nazionale Forense (CNF) per vizi procedurali, tra cui un conflitto di interessi di alcuni componenti della commissione. Impugnata la decisione del CNF, la Cassazione ha rigettato l'istanza di sospensione ma, data la rilevanza della questione sui poteri della commissione elettorale, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione di principio.
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Revoca concessione idroelettrica: ricorso inammissibile
Una società energetica impugna la revoca della concessione idroelettrica per un impianto che non rispettava il deflusso minimo vitale. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile a causa di molteplici vizi formali e di merito, tra cui la genericità dei motivi e la mancanza di interesse a ricorrere su alcuni punti, confermando di fatto la decisione impugnata. La sentenza sottolinea l'importanza della chiarezza e specificità nell'atto di appello.
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Responsabilità soci società cancellata: la Cassazione
Una società viene cancellata dal registro imprese durante un contenzioso fiscale. Il Fisco prosegue la causa contro i soci. Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite chiarisce la questione della responsabilità soci società cancellata. Viene stabilito che il processo può continuare contro i soci solo per accertare il debito della società. Per esigere il pagamento dai soci, il Fisco deve notificare un nuovo e autonomo avviso di accertamento, provando in quella sede che essi abbiano ricevuto beni o somme dalla liquidazione.
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Interesse pubblico urbanistica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante la decisione di un Comune di conservare, per interesse pubblico urbanistica, un parcheggio multipiano edificato abusivamente e successivamente acquisito al patrimonio comunale. I proprietari confinanti, che ne chiedevano la demolizione, hanno impugnato la decisione del Consiglio di Stato. La Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la valutazione del giudice amministrativo sulla carenza di interesse dei vicini a impugnare l'atto di acquisizione non costituisce un diniego di giurisdizione. Inoltre, ha confermato che il controllo sulla logicità e congruità della motivazione addotta dal Comune per la conservazione dell'immobile rientra nel legittimo esercizio del potere giurisdizionale e non sconfina nel merito amministrativo.
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Procura estera senza traduzione: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione stabiliscono che una procura estera senza traduzione in italiano non è nulla. La procura alle liti è considerata un atto prodromico al processo, non un atto processuale in senso stretto. Pertanto, non si applica l'obbligo della lingua italiana previsto dall'art. 122 c.p.c., ma la facoltà del giudice, ai sensi dell'art. 123 c.p.c., di nominare un traduttore solo se necessario. Questa decisione, scaturita da una complessa causa ereditaria, mira a evitare un eccessivo formalismo che potrebbe limitare il diritto di difesa.
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Regolamento di giurisdizione: quando è inammissibile?
Un'azienda agricola proponeva ricorso per regolamento di giurisdizione contestando la competenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sia per la rinuncia manifestata dalla parte, sia perché il regolamento era stato proposto tardivamente, ovvero dopo che il tribunale di primo grado si era già pronunciato sulla questione di giurisdizione con una sentenza.
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