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Art. 1, comma 17, l. 24 dicembre 2012, n. 228

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85 provvedimenti

Ricorso fideiussione: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fideiussori contro una banca. L'ordinanza sottolinea come la presentazione di nuove questioni in Cassazione, la mancata censura della 'ratio decidendi' della sentenza precedente e le richieste di prove esplorative portino inevitabilmente a una pronuncia di inammissibilità. Il caso riguardava una garanzia omnibus per le obbligazioni di una società, e la Corte ha respinto tutti gli otto motivi di ricorso per ragioni prettamente procedurali.
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Presunzione utili soci: prova contraria e onere
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una socia al 50% di una S.r.l. a cui erano stati attribuiti utili non dichiarati. La Corte ha confermato la validità della presunzione utili soci, chiarendo che per superarla non è sufficiente dimostrare il proprio disinteresse alla gestione attiva della società. Il contribuente ha l'onere di provare specificamente la mancata distribuzione degli utili o il loro reimpiego nell'attività aziendale, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Compensazione spese processuali: quando è legittima?
Una contribuente contesta la compensazione spese processuali disposta in appello, dove l'Agenzia delle Entrate aveva vinto solo parzialmente. La Cassazione respinge il ricorso, affermando che la vittoria su una sola di più annualità d'imposta integra la soccombenza reciproca e giustifica la discrezionalità del giudice sulla compensazione dei costi legali.
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Cessazione materia del contendere: accordo e spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una causa di lavoro a seguito di un accordo transattivo tra le parti. La controversia, originata da una richiesta di differenze retributive, si è conclusa con la compensazione delle spese legali, poiché l'accordo ha fatto venire meno l'interesse a proseguire il giudizio.
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Omologazione concordato: inammissibile il ricorso
Un creditore ha impugnato l'omologazione di un concordato preventivo, contestando la certezza del proprio credito, l'affidabilità del garante e la copertura dei costi di ripristino ambientale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che le valutazioni sulla fattibilità del piano e sulla capienza patrimoniale del garante sono accertamenti di fatto non sindacabili in sede di legittimità, se sorretti da motivazione adeguata. L'omologazione concordato preventivo è stata quindi confermata.
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