Un Ente Ecclesiastico ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi da un Comune per il pagamento dell'ICI negli anni dal 2009 al 2011, sostenendo che gli immobili, tra cui un seminario, fossero esenti in quanto destinati al culto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente Ecclesiastico, confermando la decisione della Commissione Tributaria Regionale. La Suprema Corte ha stabilito che spetta al contribuente dimostrare concretamente i requisiti per ottenere l'esenzione ICI. Nel caso specifico, l'ente non ha fornito prove sufficienti sull'effettiva destinazione esclusiva al culto dei locali. Di conseguenza, l'esenzione è stata negata e l'ente è stato condannato al pagamento delle imposte e del raddoppio del contributo unificato.
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