La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società produttrice cinematografica contro le sanzioni per affissione pubblicitaria abusiva di manifesti promozionali. La società sosteneva di non essere responsabile poiché aveva affidato la distribuzione del film a un'impresa terza. I giudici hanno chiarito che, in tema di violazioni del Codice della Strada, chi beneficia della pubblicità risponde a titolo di responsabilità solidale con l'autore materiale dell'illecito, a meno che non provi che l'affissione sia avvenuta contro la sua espressa volontà. Inoltre, la Corte ha escluso l'applicazione della continuazione per le sanzioni amministrative, confermando l'obbligo di pagare tutte le ventisei multe ricevute. Vince il Comune di Roma, che ottiene anche il rimborso delle spese legali.
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