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Polizia Municipale: multe valide su strade statali

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un Comune contro l’annullamento di una sanzione amministrativa per l’installazione abusiva di un cartellone pubblicitario. Il Tribunale aveva ritenuto che la Polizia Municipale non avesse il potere di accertare l’infrazione poiché la strada era di proprietà statale. La Suprema Corte ha invece stabilito che la Polizia Municipale ha piena competenza per accertare violazioni del Codice della Strada su tutto il territorio comunale, indipendentemente dalla proprietà della strada. Inoltre, ha chiarito che il giudice non può rilevare d’ufficio un’eventuale incompetenza relativa dell’organo accertatore se questa non è stata espressamente contestata dalla parte nel ricorso iniziale.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 1506 Anno 2023
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Pubblicato il 2 aprile 2026 in Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Polizia Municipale: multe valide anche su strade statali

La questione della competenza territoriale della Polizia Municipale torna al centro del dibattito giuridico con una recente ordinanza della Corte di Cassazione. Spesso i cittadini ritengono che gli agenti comunali possano operare esclusivamente sulle strade di proprietà del Comune, ma la realtà normativa è differente e molto più ampia.

Il caso analizzato riguarda l’installazione di un cartellone pubblicitario abusivo lungo un tratto stradale che, pur attraversando il territorio comunale, risultava di proprietà di un ente nazionale. Il giudice di merito aveva annullato la sanzione, sostenendo che la mancanza di proprietà della strada da parte del Comune privasse la polizia locale del potere di accertamento. La Cassazione ha ribaltato questa visione.

La competenza territoriale della Polizia Municipale

Secondo i giudici di legittimità, gli agenti e gli ufficiali di polizia municipale, in quanto organi di polizia giudiziaria, sono abilitati a compiere accertamenti nell’intero territorio di competenza. Questo potere non è limitato dalla tipologia di strada o dalla sua proprietà.

In altre parole, se una strada statale o provinciale attraversa il perimetro di un Comune, la Polizia Municipale di quell’ente ha il pieno potere-dovere di rilevare le infrazioni al Codice della Strada. La titolarità del sedime stradale è un elemento esterno che non incide sulla legittimità dell’accertamento compiuto dagli agenti locali.

Incompetenza assoluta e relativa nel giudizio di opposizione

Un punto cruciale della decisione riguarda i poteri del giudice nel processo di opposizione a sanzione amministrativa. Il Tribunale aveva annullato la multa sollevando d’ufficio la questione della competenza, ovvero senza che il ricorrente l’avesse specificamente indicata nei motivi di ricorso.

La Cassazione ha chiarito che l’eventuale difetto di competenza dell’organo accertatore, in materie che comunque rientrano nelle attribuzioni generali dell’amministrazione (come la sicurezza stradale), costituisce un’incompetenza relativa. Tale vizio non può essere rilevato dal giudice di propria iniziativa, ma deve essere eccepito tempestivamente dalla parte interessata.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha fondato la sua decisione sulla distinzione tra i compiti di prevenzione e accertamento delle violazioni stradali. L’articolo 12 del Codice della Strada include esplicitamente la polizia municipale tra i soggetti che espletano servizi di polizia stradale nell’ambito del territorio di appartenenza.

Inoltre, è stato ribadito che il giudizio di opposizione è limitato ai motivi dedotti dall’opponente. Ampliare d’ufficio l’oggetto del contendere viola il principio del contraddittorio e il divieto di ultra-petizione, privando l’amministrazione della possibilità di difendere la legittimità del proprio operato su quel punto specifico.

Le conclusioni

In conclusione, la proprietà della strada non limita l’azione della Polizia Municipale all’interno dei confini comunali. Ogni violazione accertata sul territorio di competenza deve considerarsi legittima sotto il profilo dell’organo accertatore. Per chi intende contestare una multa, è fondamentale che ogni vizio di competenza venga inserito immediatamente nel ricorso, poiché il giudice non potrà sopperire a eventuali dimenticanze della difesa.

La Polizia Municipale può sanzionare un’infrazione su una strada statale?
Sì, gli agenti di polizia municipale hanno competenza per accertare violazioni del Codice della Strada su qualsiasi tipologia di strada che attraversi il territorio del Comune di appartenenza, indipendentemente dalla proprietà dell’ente.

Il giudice può annullare una multa per un motivo non scritto nel ricorso?
No, nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa il giudice deve limitarsi ai motivi presentati dal ricorrente e non può rilevare d’ufficio vizi di incompetenza relativa dell’organo accertatore.

Cosa succede se la strada è gestita dall’ANAS ma si trova in un Comune?
Sia il personale dell’ANAS che la Polizia Municipale possono legittimamente accertare infrazioni in quel tratto, poiché la competenza della polizia locale è legata al territorio e non alla proprietà della strada.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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