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Violazione Sorveglianza Speciale

161 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assenza dal Lavoro: Non sempre violazione sorveglianza speciale
Un Lavoratore, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e autorizzazione a lavorare in un comune limitrofo in fasce orarie specifiche, è stato condannato per violazione sorveglianza speciale. La Corte d'Appello aveva ridotto la pena. Tuttavia, la Cassazione ha annullato la condanna. Il controllo della polizia giudiziaria aveva solo accertato l'assenza del Lavoratore dal luogo di lavoro nell'orario consentito, senza verificare se fosse rientrato a casa nel comune di residenza. Questo mancato approfondimento ha reso insufficiente la prova della violazione.
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Violazione sorveglianza speciale: l’atto basta, l’intenzione specifica no
Un Individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di rientrare a casa entro le 21:00, ha violato tale prescrizione. Condannato in primo e secondo grado per violazione sorveglianza speciale, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che per integrare il reato è sufficiente il dolo generico, cioè la consapevolezza degli obblighi e la volontà di non rispettarli, senza necessità di un fine specifico. L'Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Violazione sorveglianza speciale: l’assenza notturna condanna
Un cittadino, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, non è stato trovato in casa durante un controllo notturno delle forze dell'ordine. I giudici di merito lo hanno condannato alla pena della reclusione per il reato previsto dall'articolo 75 del Codice Antimafia. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo l'insussistenza del reato per le sole prescrizioni accessorie. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno confermato che la violazione sorveglianza speciale sussiste anche quando si infrangono le prescrizioni accessorie fissate dal giudice, come gli orari di rientro serale. L'imputato deve quindi scontare la pena e pagare la sanzione economica.
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Violazione sorveglianza speciale: ricorso inammissibile, la Cassazione conferma
Un soggetto, già sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato condannato per aver violato tale misura, allontanandosi senza autorizzazione e frequentando persone con precedenti. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'esistenza della misura e l'eccessività della pena, oltre alla mancata rivalutazione della sua pericolosità sociale dopo la scarcerazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le questioni non fossero state sollevate correttamente nei gradi precedenti o fossero infondate. La Corte ha confermato la validità della misura e la correttezza della determinazione della pena per la violazione sorveglianza speciale, riaffermando la discrezionalità del giudice di merito.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Frequentare Pregiudicati costa caro
Un individuo, già sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato condannato per aver violato tale misura frequentando ripetutamente "pregiudicati" (persone con precedenti penali). La Corte d'Appello aveva ribaltato un'assoluzione di primo grado, ritenendo che la violazione della sorveglianza speciale non richieda la frequentazione degli stessi soggetti, ma una pluralità di individui con precedenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'individuo inammissibile, confermando la condanna e l'interpretazione che il pericolo risiede nel mantenere legami con circuiti criminali.
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Violazione Sorveglianza Speciale: L’Errore non Scusa l’Inosservanza
Un individuo sottoposto a violazione sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno si è allontanato dal comune assegnato senza autorizzazione del Tribunale. Egli aveva comunicato lo spostamento ai Carabinieri, i quali lo avevano avvisato della necessità di una specifica autorizzazione. L'imputato ha sostenuto di aver agito in errore, convinto che la sola comunicazione fosse sufficiente, adducendo basso livello di istruzione e un lutto familiare. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, affermando che l'errore sul contenuto del precetto penale non è scusabile quando l'imputato era stato esplicitamente informato dell'obbligo di ottenere l'autorizzazione. La condanna è stata confermata.
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Sorveglianza speciale: assenza notturna e farmaci, la Cassazione decide
Un individuo sottoposto a sorveglianza speciale è stato condannato per aver violato l'obbligo di permanenza domiciliare, non essendo stato trovato in casa dagli agenti di polizia durante le ore notturne. L'uomo si è difeso sostenendo di non aver sentito il campanello a causa degli effetti collaterali di farmaci. Tuttavia, la Corte ha accertato che la prescrizione di tali farmaci era successiva ai fatti contestati. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'uomo, confermando la condanna e ribadendo che la violazione sorveglianza speciale non può essere giustificata con argomentazioni fattuali già valutate nei gradi precedenti.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Cassazione Conferma Condanna
Un individuo è stato condannato per violazione della sorveglianza speciale. Aveva lasciato il comune di residenza (Prato) ed era stato trovato a Bologna, guidando senza patente in orario notturno. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. La Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'individuo inammissibile, ribadendo che la violazione degli obblighi specifici della sorveglianza speciale, come il divieto di allontanamento, costituisce un reato grave. La sentenza ha escluso la possibilità di applicare la speciale tenuità dell'offesa, confermando la condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Cassazione conferma il reato
Un individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di non lasciare la propria abitazione dopo le ore 19:00, è stato sorpreso in strada alle 22:13. Ha presentato ricorso, sostenendo l'assenza di offensività della condotta e la carenza di dolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la violazione sorveglianza speciale si configura anche con dolo generico, cioè la consapevolezza di non rispettare gli obblighi imposti, indipendentemente dalle finalità. L'allontanamento, anche breve, ha leso le finalità della misura di prevenzione.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Assenza al Controllo e Ricorso Inammissibile
Un Lavoratore, sottoposto a **sorveglianza speciale** con obbligo di non uscire dopo le 21:00, è risultato assente durante un controllo alle 21:50. La sua difesa ha sostenuto un errore degli agenti o un malfunzionamento del citofono. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la mancata risposta a ripetuti tentativi di contatto (citofono, luci lampeggianti dell'auto di servizio) è prova sufficiente della violazione. Il Lavoratore non ha fornito prove del malfunzionamento. La sentenza ribadisce l'importanza del rispetto delle misure preventive.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Ricorso Inammissibile per Recidiva
Il Ricorrente è stato condannato per reiterate violazioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. La Corte d'Appello aveva riconosciuto le attenuanti generiche, ma le aveva considerate equivalenti alla recidiva contestata. Il Ricorrente ha impugnato la sentenza, sollevando questioni su prescrizione, configurabilità del reato, riconoscimento della recidiva e applicazione delle attenuanti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la serialità delle condotte e la recidiva reiterata specifica impediscono la prescrizione e giustificano la condanna, confermando la corretta valutazione della Corte d'Appello.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Ricorso Inammissibile, Condanna Confermata
Un individuo ha presentato ricorso contro una sentenza che lo condannava per la **violazione sorveglianza speciale**. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno ritenuto che le argomentazioni legali fossero infondate e generiche. Hanno chiarito la differenza tra l'ipotesi delittuosa e quella contravvenzionale in caso di violazione degli obblighi. Il ricorrente è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Cassazione conferma condanne
Due individui sono stati condannati per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale, avendo frequentato persone con precedenti penali. La Corte d'Appello ha confermato la loro colpevolezza e le pene inflitte. I due hanno presentato ricorso in Cassazione, contestando la valutazione delle prove e l'applicazione della pena, inclusa la recidiva e la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, ribadendo che non è possibile richiedere una nuova valutazione dei fatti già accertati dai giudici di merito, specialmente in presenza di una 'doppia conforme'. Ha così confermato le condanne e le pene.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Ricorso Inammissibile e Condanna
Un individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di presentazione domenicale alla polizia, non ha rispettato tale prescrizione. Condannato in primo e secondo grado per la violazione sorveglianza speciale, ha presentato ricorso in Cassazione. La difesa sosteneva che la prescrizione fosse stata imposta illegittimamente dall'autorità di polizia e che il reato fosse prescritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'individuo non si era presentato e che i termini di prescrizione, calcolati anche con la recidiva, non erano decorsi. L'individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Condanna Confermata in Cassazione
Un individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di non uscire di casa tra le 20:00 e le 6:00, è stato condannato per violazione sorveglianza speciale. I controlli hanno accertato la sua assenza e la sua presenza in un altro comune durante l'orario di restrizione. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, ritenendo le prove di identificazione certe e la valutazione della personalità del condannato (caratterizzata da numerosi precedenti penali) sufficiente a negare le circostanze attenuanti generiche. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Sorveglianza Speciale: Ricorso Inammissibile, Condanna Confermato
Un Sorvegliato Speciale è stato condannato per la Violazione sorveglianza speciale, essendo stato trovato fuori casa oltre l'orario consentito. L'uomo ha fornito diverse giustificazioni, ma la Corte d'Appello le ha ritenute non provate. Inoltre, un motivo di ricorso presentato in appello, relativo all'assenza di offensività del fatto, è stato dichiarato inammissibile perché tardivo. La Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso del Sorvegliato Speciale, ribadendo che i motivi nuovi devono essere collegati a quelli originari e presentati entro i termini. La condanna per Violazione sorveglianza speciale è stata quindi confermata.
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Dimenticanza o Violazione Sorveglianza Speciale? La Cassazione non perdona
Un individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato condannato per essersi allontanato dalla sua dimora senza preavviso. Ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la sua condotta fosse dovuta a mera dimenticanza e poco offensiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la violazione sorveglianza speciale si configura con il dolo generico, cioè la consapevolezza degli obblighi, e che la dimenticanza non esclude la colpa. La decisione ha confermato la condanna, evidenziando il danno (vulnus) arrecato alle finalità della misura preventiva.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Ricorso Inammissibile per Motivi Generici
Un individuo è stato condannato per `violazione sorveglianza speciale`, avendo disatteso l'obbligo di non allontanarsi dalla propria dimora, come previsto dall'Art. 75, comma 2, D.Lgs. n. 159/2011. La condanna è stata confermata in appello. L'individuo ha presentato ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile. Questo è avvenuto perché i motivi presentati erano troppo generici e miravano a una nuova valutazione dei fatti, cosa non consentita in Cassazione. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende.
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Violazione Sorveglianza Speciale: Ritardo Fatale, Ricorso Inammissibile
Un Individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di rientro serale, ha violato tale prescrizione tornando a casa oltre l'orario consentito. Condannato in appello, ha presentato ricorso in Cassazione. L'Individuo contestava la mancata applicazione della tenuità del fatto e il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la violazione sorveglianza speciale non fosse di lieve entità, dato il ritardo significativo e l'intervento delle forze dell'ordine. Inoltre, ha confermato che il giudice di merito aveva adeguatamente motivato il diniego delle attenuanti generiche, basandosi sulla gravità della condotta. L'Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Violazione sorveglianza speciale: lavoro senza contratto e ricorso inammissibile
Un individuo, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, è stato condannato per violazione sorveglianza speciale. Era stato sorpreso in un bar in un'altra città. L'imputato ha sostenuto di essere autorizzato a lavorare lì, ma i giudici hanno evidenziato l'assenza di un contratto di lavoro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, poiché chiedeva una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando la condanna e imponendo il pagamento delle spese processuali e una sanzione di tremila euro.
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