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Violazione Prescrizioni

8 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Violazione prescrizioni: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione prescrizioni di una misura di prevenzione. L'imputato lamentava un vizio di motivazione riguardo la prova della sua assenza da casa, ma la Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, confermando che la verifica della polizia presso l'abitazione, con la sola presenza della moglie, costituiva prova sufficiente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Violazione prescrizioni: inammissibile il ricorso
Un individuo, soggetto a misure restrittive che gli imponevano di rimanere in un comune specifico, è stato condannato per violazione prescrizioni dopo essere stato trovato in un'altra città in un orario non autorizzato. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, dichiarando il suo ricorso inammissibile poiché le prove erano inequivocabili e l'appello mirava a un riesame dei fatti, compito che non spetta alla Suprema Corte.
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Violazione prescrizioni: no liberazione anticipata
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto in regime domiciliare a cui era stata negata la liberazione anticipata. La negazione era basata su una violazione prescrizioni: essere stato trovato fuori casa in compagnia di un soggetto pregiudicato. Il ricorso è stato respinto perché l'infrazione è avvenuta di sabato, giorno in cui il detenuto non aveva alcun permesso di allontanarsi dal domicilio, rendendo irrilevanti le altre argomentazioni difensive.
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Violazione prescrizioni: uscire senza autorizzazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo che, pur avendo un permesso di uscita per recarsi ai servizi sociali, è stato sorpreso a entrare in un bar. La sentenza conferma che la deviazione dallo scopo autorizzato costituisce una chiara violazione prescrizioni, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Violazione prescrizioni: inammissibile ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione delle prescrizioni di una misura di prevenzione. L'impugnazione, basata su un presunto vizio di motivazione relativo all'intento dell'imputato, è stata giudicata una mera riproposizione di questioni di fatto già vagliate e correttamente decise dalla Corte d'Appello, confermando così la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Violazione prescrizioni: quando è volontaria?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto che aveva violato le prescrizioni imposte. La Corte ha ritenuto la violazione prescrizioni un atto volontario e consapevole, non un mero errore, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Violazione prescrizioni: Cassazione e dolo generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, consistenti nel possesso di un telefono cellulare e di munizioni. La Corte ha stabilito che per integrare il reato è sufficiente il dolo generico, ovvero la semplice coscienza e volontà di tenere il comportamento vietato, senza che le giustificazioni addotte (come la necessità di essere reperibile per familiari malati) possano escludere la colpevolezza. La sentenza ribadisce che il controllo di legittimità della Cassazione non può riesaminare il merito dei fatti, ma solo la coerenza logica della motivazione dei giudici di grado inferiore.
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Violazione prescrizioni: obblighi da subito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione delle prescrizioni di una misura di prevenzione. La Corte ha stabilito che gli obblighi derivanti dalla misura sono immediatamente esecutivi dal momento della notifica. Pertanto, la violazione prescrizioni sussiste anche se il soggetto non è stato trovato presso la sua dimora nelle more del termine concesso per le comunicazioni formali, poiché l'obbligo di permanenza è effettivo fin da subito.
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