La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Lavoratrice, condannata per furto aggravato ai sensi dell'art. 625 c.p. La Lavoratrice contestava l'aggravante dell'esposizione a pubblica fede, sostenendo che la presenza di un sistema di videosorveglianza avrebbe dovuto escluderla. La Suprema Corte ha confermato la condanna, precisando che la videosorveglianza, se non garantisce un monitoraggio costante e continuo, non esclude l'aggravante. Il bene sottratto era un televisore in esposizione. La decisione ribadisce che la mera presenza di telecamere non è sufficiente a proteggere completamente i beni, mantenendo l'aggravante del furto aggravato.
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