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Video Colloquio

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una conversazione a distanza tra un detenuto e i suoi familiari, effettuata tramite sistemi di video-collegamento, in sostituzione della visita in presenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Video colloqui per detenuti al 41-bis tra rigore e tutela
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che negava i video colloqui per detenuti al 41-bis con i propri familiari durante il periodo di emergenza sanitaria. L'amministrazione penitenziaria aveva rigettato la richiesta del detenuto, considerando ordinarie le difficoltà di viaggio della famiglia residente lontano. I giudici di legittimità hanno chiarito che il giudice di sorveglianza deve valutare la situazione sanitaria esistente al momento della decisione. La normativa d'emergenza estende l'accesso alle piattaforme certificate anche ai soggetti in regime differenziato qualora sussistano gravi difficoltà per gli incontri in presenza.
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Video-colloquio 41-bis: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Ministero della Giustizia contro l'autorizzazione di un video-colloquio per un detenuto in regime di 41-bis. La decisione si basa sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché la normativa emergenziale che permetteva tale modalità (Art. 221 D.L. 34/2020) è cessata il 31 dicembre 2022. Di conseguenza, una pronuncia nel merito non avrebbe prodotto alcun effetto pratico o giuridico attuale, rendendo inutile l'annullamento dell'ordinanza impugnata.
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Video-colloquio 41-bis: la Cassazione sul fine emergenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Ministero della Giustizia contro l'autorizzazione di un video-colloquio per un detenuto in regime di 41-bis. Il Tribunale di Sorveglianza aveva inizialmente concesso il colloquio a distanza basandosi sulla normativa emergenziale COVID-19. Tuttavia, poiché tale normativa è cessata il 31 dicembre 2022, la Suprema Corte ha rilevato una carenza di interesse sopravvenuta: l'annullamento del provvedimento non avrebbe più alcuna utilità pratica, dato che la cornice normativa di riferimento non è più applicabile ai casi futuri.
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Video colloquio detenuti: la Cassazione decide
Il Ministero della Giustizia ha impugnato la decisione di un Tribunale di Sorveglianza che concedeva il video colloquio a un detenuto in regime speciale a causa della pandemia. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, specificando che un riferimento generico all'emergenza sanitaria non è più sufficiente. Per autorizzare il video colloquio è necessario dimostrare una 'gravissima difficoltà' oggettiva a svolgere l'incontro di persona. Poiché la legislazione speciale legata alla pandemia è terminata, l'ordinanza è stata annullata senza rinvio.
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Colloqui 41-bis: no videochiamate senza emergenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17533/2023, ha annullato un'ordinanza che consentiva video-colloqui a un detenuto in regime speciale. La decisione impugnata si basava genericamente sull'emergenza pandemica, ma la Suprema Corte ha chiarito che per i colloqui 41-bis, deroghe alle visite in presenza richiedono una motivazione specifica e attuale su una 'gravissima difficoltà', non un semplice riferimento a uno stato di emergenza ormai cessato.
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Video colloqui 41-bis: diritto anche in pandemia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero della Giustizia, confermando il diritto di un detenuto in regime speciale a effettuare video colloqui. La sentenza stabilisce che la normativa emergenziale per la pandemia Covid-19 ha creato una condizione di oggettiva difficoltà per le visite in presenza, legittimando così l'uso dei video colloqui 41-bis come strumento per garantire il fondamentale diritto del detenuto a mantenere i legami familiari.
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