LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Variante Urbanistica

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una modifica specifica apportata al piano regolatore generale (lo strumento che disciplina l'uso del territorio comunale) per cambiare la destinazione o le possibilità edificatorie di un'area.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rifiuto di giurisdizione e limiti di ricorso in Cassazione
Una società immobiliare acquista un palazzo storico per trasformarlo in struttura alberghiera, ma l'ente comunale respinge il permesso di costruire a causa delle nuove regole urbanistiche locali. Il giudice amministrativo dichiara irricevibile per tardività l'impugnazione della variante urbanistica. La società si rivolge allora alla Corte di Cassazione, lamentando un illegittimo rifiuto di giurisdizione da parte del Consiglio di Stato. Le Sezioni Unite dichiarano il ricorso del tutto inammissibile e condannano l'impresa al pagamento delle spese legali. I giudici supremi chiariscono che l'applicazione dei termini processuali di decadenza costituisce una normale valutazione interna e non integra un rifiuto di giurisdizione.
Continua »
Indennità di esproprio: terreno agricolo o area edificabile?
I comproprietari di un terreno si opponevano alla stima dell'indennità di esproprio stabilita per la realizzazione di un ospedale, ritenendola troppo bassa poiché calcolata su un valore agricolo anziché edificabile. La Corte d'Appello respingeva la tesi dei proprietari, confermando la natura agricola del suolo al momento dell'apposizione del vincolo espropriativo. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che una delibera comunale non approvata non può far sorgere un vincolo espropriativo né mutare la destinazione del terreno. Di conseguenza, l'indennità di esproprio deve essere calcolata sul valore effettivo di mercato del terreno agricolo al momento dell'adozione della delibera valida del 2005. I ricorrenti perdono la causa e sono condannati a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Terremoto: l’indennità di espropriazione si calcola prima del sisma
A seguito del terremoto del 2009 in Abruzzo, il Commissario delegato ha espropriato alcuni terreni privati per costruire alloggi d'emergenza. I proprietari hanno contestato la quantificazione dell'indennità di espropriazione, sostenendo che il valore dei terreni dovesse essere calcolato al momento del decreto di esproprio e non alla data antecedente al sisma. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei proprietari. I giudici hanno stabilito che la normativa emergenziale speciale deroga alla regola generale. Pertanto, per evitare speculazioni e disparità di trattamento, l'indennità di espropriazione deve essere calcolata considerando la destinazione urbanistica del terreno prima del terremoto, rivalutando poi la somma per compensare l'inflazione fino al momento del decreto di esproprio. Il Comune ha quindi vinto la causa.
Continua »
Indennità di espropriazione: il terreno agricolo vale di più
Un'azienda acquista un credito relativo all'indennità di espropriazione di un'area situata in un grande comune. La Corte di appello nega la legittimazione dell'azienda acquirente a causa della mancata notifica della cessione al debitore e qualifica il terreno come agricolo, ignorando il suo inserimento nel Programma Urbano Parcheggi. La Cassazione accoglie il ricorso della società. I giudici chiariscono che la cessione del credito si perfeziona con il solo consenso e non richiede la notifica per agire in giudizio. Inoltre, l'inserimento nel programma speciale costituisce una variante urbanistica che attribuisce vocazione edificatoria al terreno. La sentenza viene cassata con rinvio.
Continua »
Indennità di Esproprio: Valore Fittizio Annullato dalla Cassazione
Una società concessionaria si opponeva al calcolo di una elevata indennità di esproprio per un terreno. La stima si basava su un indice di edificabilità aumentato da una variante urbanistica creata appositamente per l'opera pubblica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'indennità di esproprio non può tenere conto dei vantaggi urbanistici introdotti dalla stessa opera che causa l'esproprio. Il valore del terreno deve essere determinato senza considerare tali modifiche, basandosi sulla sua vocazione edificatoria precedente o, in sua assenza, sulla sua 'edificabilità di fatto'. La società pagante vince e la stima dovrà essere ricalcolata al ribasso.
Continua »