LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Usura Ed Estorsione

7 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Usura ed Estorsione: Cassazione conferma la condanna per minacce
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imputato per usura ed estorsione, respingendo il suo ricorso. L'imputato contestava la qualificazione giuridica dei fatti, sostenendo che si trattasse di truffa aggravata anziché di estorsione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché riproponeva argomentazioni già esaminate e ritenute infondate dai giudici precedenti. Ha ribadito che le minacce, proferite nell'ambito di un rapporto di usura, erano idonee a coartare la libertà delle vittime, configurando correttamente il reato di estorsione. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
Continua »
Usura ed estorsione: la Cassazione conferma la condanna
Un uomo ricorre in Cassazione contro la condanna per reati di usura ed estorsione, detenzione illegale di armi e intestazione fittizia di beni. L'imputato aveva erogato un prestito con tassi usurari, farsi trasferire un immobile di valore sproporzionato e pretendendo la vendita di un ulteriore terreno tramite minacce. Il ricorrente contestava il calcolo degli interessi, la qualificazione delle minacce e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche legate alla sua età avanzata. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha confermato la presenza della doppia conforme, evidenziando la chiarezza dei tassi usurari pretesi e la gravità delle condotte intimidatorie. L'imputato è stato quindi condannato alle spese processuali, al versamento di una somma alla Cassa delle Ammende e al risarcimento delle parti civili.
Continua »
Usura ed Estorsione: Rinegoziazione del Debito e Minacce Confermato il Reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Usura ed Estorsione a carico di due individui. Questi avevano prestato denaro a una Vittima, per poi rinegoziare il debito con interessi usurari e usare minacce per ottenere il pagamento. I Ricorrenti avevano contestato la natura del reato di usura, la validità delle prove e la corretta qualificazione dell'estorsione. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che una rinegoziazione con nuove condizioni e interessi illeciti configura un nuovo reato di usura e che la minaccia per riscuotere un credito usurario costituisce estorsione, non esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Continua »
Usura ed estorsione: la riscossione illecita costa la condanna
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi presentati da due soggetti accusati di concorso in usura ed estorsione. I giudici hanno chiarito la distinzione tra la semplice mediazione e la piena compartecipazione criminale nella riscossione di crediti a tassi spropositati. La pretesa violenta di interessi illeciti esclude il meno grave reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, confermando il delitto estorsivo. L'attività costante di reclutamento delle vittime e di esazione dei pagamenti configura un concorso pieno nell'attività usuraria. I giudici hanno confermato la condanna per l'imputato esecutore e annullato la pronuncia per la coimputata a causa dell'errata dichiarazione di tardività del suo appello, regolarmente depositato entro i termini stabiliti.
Continua »
Usura ed Estorsione: Vittime Credibili, Condanna Definitiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per i reati di usura ed estorsione. L'imputato aveva prestato denaro a tassi illegali a due persone in difficoltà economica, per poi minacciarle al fine di garantirsi la restituzione del capitale e degli interessi illeciti. La difesa aveva tentato di screditare le testimonianze delle vittime, ma la Corte le ha ritenute pienamente credibili, dettagliate e coerenti. Le dichiarazioni erano inoltre supportate da prove concrete, come le intercettazioni telefoniche. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, rendendo la condanna definitiva.
Continua »
Usura ed estorsione: condannato per minacce non lecite
Un creditore viene condannato per usura ed estorsione per aver applicato tassi illegali e aver minacciato i debitori. L'uomo si difende sostenendo di aver solo minacciato azioni legali lecite. La Corte di Cassazione, però, conferma la condanna. La minaccia di denunciare i debitori alle autorità per presunti illeciti non collegati al debito è stata considerata un 'male ingiusto', finalizzato a ottenere un profitto illecito. Questa condotta, unita ai tassi d'interesse esorbitanti, ha integrato pienamente i reati di usura ed estorsione, rendendo la condanna definitiva.
Continua »
Usura ed estorsione: da prestito a minacce, condanna confermata
Un imprenditore edile in difficoltà economiche riceve un prestito da un privato. Quest'ultimo applica tassi di interesse superiori al 100% annuo e, non contento, pretende anche la costruzione gratuita di un immobile. Per ottenere quanto richiesto, il creditore ricorre a esplicite minacce di morte. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per i reati di usura ed estorsione. I giudici hanno stabilito un principio chiave: quando il debito è illecito perché usurario, qualsiasi minaccia per ottenerne il pagamento si qualifica automaticamente come estorsione. L'appello del condannato è stato quindi respinto, rendendo la pena definitiva.
Continua »