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Ufficio Requirente

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'organo della magistratura (Pubblico Ministero) che esercita l'azione penale e rappresenta l'accusa pubblica nel processo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Legittimazione al ricorso per cassazione: PM sbaglia, beni salvi
Il Tribunale del Riesame di Messina aveva annullato il sequestro preventivo disposto nei confronti di un indagato per omesso versamento IVA. Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di legittimazione. La Corte ha chiarito che la legittimazione al ricorso per cassazione contro le decisioni del riesame sulle misure cautelari reali spetta esclusivamente all'ufficio del Pubblico Ministero presso il tribunale che ha emesso il provvedimento impugnato (in questo caso, Messina), e non al pubblico ministero che ha originariamente richiesto la misura. Di conseguenza, l'impugnazione è stata rigettata senza esame del merito.
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Sequestro preventivo: l’errore del PM salva i beni
Il Tribunale di Reggio Calabria ha respinto l'appello del Pubblico Ministero di Locri contro il rifiuto del GIP di disporre il sequestro preventivo di beni e denaro appartenenti ad alcuni amministratori indagati per reati fiscali. Il Pubblico Ministero di Locri ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione. Secondo l'articolo 325 del codice di procedura penale, infatti, il potere di impugnare le decisioni del tribunale del riesame o dell'appello cautelare spetta esclusivamente all'ufficio del pubblico ministero presso il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato (in questo caso, Reggio Calabria) e non al pubblico ministero che ha originariamente richiesto la misura (Locri). Di conseguenza, il sequestro preventivo non è stato concesso e gli indagati mantengono la disponibilità dei propri beni.
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Sequestro preventivo negato: il vizio che salva i beni
Il Pubblico Ministero presso un Tribunale locale ha richiesto il sequestro preventivo dei beni di alcune societ e dei loro amministratori, indagati per reati fiscali. Il Giudice per le indagini preliminari e, successivamente, il Tribunale del riesame hanno respinto la richiesta. Il Pubblico Ministero locale ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione del ricorrente. Secondo la Corte, per le misure cautelari reali come il sequestro preventivo, la legittimazione a impugnare spetta esclusivamente all'ufficio del pubblico ministero presso il giudice che ha emesso la decisione impugnata, e non al pubblico ministero che ha originariamente richiesto la misura. Di conseguenza, il ricorso stato rigettato senza esame nel merito.
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Sequestro preventivo negato: il PM perde per vizio di forma
Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Locri ha richiesto il sequestro preventivo dei beni di alcune società e dei loro amministratori, indagati per reati fiscali. Dopo il rifiuto del Giudice per le indagini preliminari e del Tribunale del riesame di Reggio Calabria, il Pubblico Ministero ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione. Secondo l'articolo 325 del codice di procedura penale, infatti, il potere di impugnare i provvedimenti sul sequestro preventivo spetta esclusivamente all'ufficio del Pubblico Ministero presso il giudice che ha emesso la decisione impugnata (in questo caso, l'ufficio distrettuale), e non al magistrato locale che ha originariamente richiesto la misura. Di conseguenza, il sequestro preventivo non è stato concesso.
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Sequestro preventivo negato: l’errore del PM salva le discariche
Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea ha proposto ricorso in Cassazione contro l'ordinanza del Tribunale del riesame di Torino, che aveva confermato il rigetto del sequestro preventivo di alcune discariche. I gestori erano indagati per reati ambientali, tra cui inquinamento e omessa bonifica. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione. Nelle misure cautelari reali, infatti, il potere di ricorrere in Cassazione contro le decisioni del riesame spetta esclusivamente all'ufficio del Pubblico Ministero presso il tribunale che ha emesso l'ordinanza impugnata (la Procura Generale), e non al PM che ha originariamente richiesto la misura. Di conseguenza, il provvedimento di rigetto del sequestro preventivo è rimasto confermato.
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Legittimazione a ricorrere PM: sequestro annullato per errore
Due aziende ottengono l'annullamento di un sequestro preventivo per una presunta frode fiscale basata su crediti d'imposta fittizi. La Procura che aveva avviato le indagini ricorre in Cassazione, ma la Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile. Il principio di diritto sancito riguarda la 'legittimazione a ricorrere del PM': solo il Pubblico Ministero presso l'organo che ha emesso la decisione impugnata (in questo caso, il Tribunale del Riesame) può presentare ricorso, non quello del tribunale di primo grado. L'errore procedurale ha reso definitiva la cancellazione del sequestro.
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Errore del PM: Cassazione annulla sequestro per difetto di legittimazione
La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro preventivo di quasi 400.000 euro per un vizio di procedura. Il caso riguarda la corretta individuazione della Procura autorizzata a impugnare una decisione sfavorevole. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sulla legittimazione a ricorrere del PM: in materia di sequestri, solo il Pubblico Ministero presso il giudice che ha emesso la decisione (il Tribunale del Riesame) può presentare ricorso, non quello che aveva originariamente richiesto la misura. L'errore della Procura nel presentare l'appello ha reso il ricorso inammissibile, portando alla definitiva cancellazione del sequestro a favore dell'indagato.
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