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Turbata Libertà Del Procedimento

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Turbata libertà del procedimento: no all’affidamento diretto
Il Pubblico Ministero ha impugnato la revoca di una misura cautelare verso un Sindaco, accusato di falso ideologico e del reato di turbata libertà del procedimento. L'accusa sosteneva che l'ente locale avesse deliberato falsamente l'esecuzione futura di lavori idrici già completati per ottenere fondi pubblici, assegnando poi la commessa a un'azienda compiacente tramite affidamento diretto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura. I giudici hanno stabilito che la turbata libertà del procedimento non è configurabile in caso di affidamento diretto privo di qualsiasi confronto concorrenziale o gara informale. Estendere la norma incriminatrice a scelte contrattuali dirette violerebbe il principio di legalità e il divieto di analogia a sfavore dell'imputato.
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Turbata libertà del procedimento: l’aiuto segreto diventa reato
Un funzionario di un ente lirico, incaricato di redigere il capitolato per una gara di marketing, ha affidato segretamente la stesura del bando al legale rappresentante dell'unica società poi partecipante. La Corte d'appello aveva assolto il funzionario per mancanza di dolo. La Cassazione ha annullato l'assoluzione, rilevando una palese contraddizione logica: l'accordo occulto (collusione) implica necessariamente la volontà di alterare la gara. Inoltre, la Suprema Corte ha chiarito che le condotte illecite compiute prima dell'indizione formale della gara integrano il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis c.p.) e non la semplice turbativa d'asta. Il caso torna in appello per un nuovo giudizio.
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Turbata libertà del procedimento: quando non è reato
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis c.p.), stabilendo che il reato non sussiste se l'erogazione di un contributo pubblico avviene tramite un atto discrezionale dell'amministrazione, anziché attraverso una procedura selettiva o una gara. La sentenza chiarisce che il presupposto essenziale del reato è l'esistenza di un meccanismo competitivo. Per un'altra imputazione di turbativa d'asta, il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione, con rinvio al giudice civile per le statuizioni sui danni.
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Turbata libertà del procedimento: quando è reato?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per turbata libertà del procedimento (art. 353-bis c.p.) perché gli accordi collusivi sono avvenuti dopo la pubblicazione dell'avviso esplorativo, non potendone quindi influenzare il contenuto. Il reato si configura solo se la condotta manipolatoria precede la formazione dell'atto equipollente al bando di gara.
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Turbata libertà del procedimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Per due imputati, la condanna è stata annullata per prescrizione del reato. Per un terzo imputato, il ricorso è stato rigettato, confermando la condanna. La sentenza chiarisce un principio fondamentale: il reato può configurarsi anche dopo che un bando di gara è andato deserto, se la condotta collusiva interviene nella fase successiva volta a manipolare la scelta del contraente, ad esempio alterando il contenuto di un nuovo bando.
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