La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32145/2025, chiarisce la distinzione tra estorsione e truffa. Nel caso esaminato, un individuo si era finto carabiniere per costringere un anziano a consegnare denaro e un orologio, minacciando l'arresto del figlio per un falso incidente. La Corte ha stabilito che si tratta di estorsione e non di truffa, poiché la prospettazione di un male, anche se immaginario, che coarta la volontà della vittima, integra il delitto di estorsione. La percezione della minaccia come seria ed effettiva da parte della vittima è l'elemento decisivo.
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