LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Transfer Pricing

Pagina 5 di 5

93 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessazione materia del contendere: il caso risolto
Una società del settore energetico aveva impugnato un avviso di accertamento fiscale relativo a operazioni di transfer pricing. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società e l'Amministrazione Finanziaria hanno raggiunto un accordo conciliativo. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il processo e compensando integralmente le spese legali tra le parti.
Continua »
Cessazione materia del contendere: accordo fiscale
Una società energetica impugna un avviso di accertamento per IRAP e transfer pricing. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, le parti raggiungono un accordo conciliativo. La Cassazione dichiara la cessazione materia del contendere, estinguendo il processo e compensando le spese legali.
Continua »
Motivazione apparente: sentenza fiscale annullata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della commissione tributaria regionale per vizio di motivazione apparente. La corte d'appello si era limitata a confermare la decisione di primo grado con frasi generiche, senza analizzare le specifiche contestazioni dell'Agenzia delle Entrate sulla documentazione probatoria in un caso di transfer pricing. La Cassazione ha ritenuto tale motivazione insufficiente a far comprendere l'iter logico-giuridico seguito, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Motivazione apparente: sentenza fiscale annullata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per vizio di motivazione apparente. Il caso riguardava una controversia su transfer pricing e IVA tra l'Agenzia delle Entrate e una società manifatturiera. I giudici di secondo grado avevano confermato la decisione di primo grado a favore del contribuente con una motivazione generica, limitandosi a fare riferimento alla documentazione prodotta senza analizzare le specifiche contestazioni mosse dall'Agenzia. La Cassazione ha stabilito che tale approccio costituisce una motivazione solo apparente, che non consente di comprendere l'iter logico-giuridico seguito, e ha rinviato la causa per un nuovo esame.
Continua »
Transfer pricing: onere della prova e scelta del metodo
La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria in un caso di transfer pricing, confermando che spetta all'Ufficio provare che le transazioni infragruppo avvengono a prezzi non di mercato. La Corte ha validato la decisione dei giudici di merito di rigettare il metodo di calcolo proposto dal Fisco (TNMM), a causa di carenze nell'analisi, ribadendo la preferenza per metodi più diretti come il CUP (Comparable Uncontrolled Price) quando applicabili.
Continua »
Transfer pricing: onere della prova e metodi OCSE
Una società italiana vendeva un prodotto a una consociata estera a un prezzo notevolmente inferiore a quello finale di rivendita, praticato da un'altra società del gruppo a un acquirente terzo dopo pochi giorni. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato l'operazione, ritenendola un caso di transfer pricing volto a spostare i profitti all'estero. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che l'onere della prova spetta all'Amministrazione, ma questa può utilizzare metodi alternativi (come il prezzo di rivendita) per dimostrare la discrepanza con il valore normale, specialmente a fronte di un rapido e ingente aumento di prezzo all'interno del gruppo per la stessa merce non lavorata.
Continua »
Transfer pricing IRAP: la retroattività è legittima
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5913/2025, ha stabilito la piena legittimità dell'applicazione retroattiva delle regole sul transfer pricing IRAP. Il caso vedeva contrapposta l'Agenzia delle Entrate a una società per accertamenti relativi agli anni 2008 e 2009. La Corte ha chiarito che la Legge n. 147/2013 non ha introdotto una nuova norma, ma ha fornito un'interpretazione autentica, confermando che la disciplina sui prezzi di trasferimento si è sempre applicata ai fini IRAP, anche dopo la riforma del 2007. Di conseguenza, gli avvisi di accertamento emessi prima del 2013 sono stati ritenuti validi.
Continua »
Omessa pronuncia: la Cassazione cassa la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per un vizio di omessa pronuncia. I giudici d'appello avevano confermato un avviso di accertamento basato su transfer pricing e disciplina CFC, omettendo però di esaminare l'appello incidentale del contribuente relativo alla questione CFC. La Suprema Corte ha stabilito che, trattandosi di due rilievi fiscali autonomi, il giudice aveva l'obbligo di pronunciarsi su tutte le doglianze, cassando la decisione con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Transfer pricing: prova del controllo e motivazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia Fiscale in un caso di transfer pricing, confermando la decisione di merito che escludeva un rapporto di controllo tra una società italiana e la sua distributrice estera. La Corte ha ritenuto non sufficienti gli indizi forniti (partecipazioni di minoranza, commistioni di cariche) e ha giudicato la motivazione della sentenza impugnata non meramente apparente, ma logica e coerente, respingendo le censure dell'Amministrazione Finanziaria.
Continua »
Transfer pricing: la nozione di controllo per la Cassazione
Con ordinanza recente, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria in un caso di transfer pricing relativo all'anno d'imposta 2015. La Corte ha stabilito che, per le annualità precedenti alla riforma del 2017, la nozione di 'controllo' tra società non va intesa come una qualsiasi potenziale influenza economica, ma come una 'stabile influenza economica' che deve essere concretamente provata dall'Amministrazione. Nel caso di specie, è stata ritenuta corretta la decisione dei giudici di merito che non avevano ravvisato elementi sufficienti a dimostrare tale influenza tra una società italiana e la sua distributrice estera.
Continua »
Influenza dominante nel transfer pricing: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18072/2025, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di transfer pricing. La Corte ha chiarito che, per l'anno d'imposta 2014, la nozione di "influenza dominante" richiede una prova concreta di stabile dipendenza economica, non essendo sufficienti meri indizi o un'interpretazione estensiva del controllo. È stato confermato che l'onere della prova grava sull'Amministrazione finanziaria e che la valutazione dei fatti operata dal giudice di merito non è sindacabile in sede di legittimità se correttamente motivata.
Continua »
Transfer pricing: onere della prova e preclusioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18714/2025, chiarisce aspetti fondamentali in materia di transfer pricing. Il caso riguarda una stabile organizzazione italiana che aveva effettuato un ingente storno contabile per adeguare la propria redditività a presunti valori di mercato. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato l'operazione, riprendendo a tassazione l'importo per violazione delle norme sul transfer pricing. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ufficio, stabilendo che l'onere di provare la congruità dei prezzi infragruppo grava sul contribuente. La mancata presentazione di documenti giustificativi richiesti in fase di verifica comporta una preclusione processuale, impedendone l'utilizzo in giudizio.
Continua »
Doppia imposizione: no a ritenute su interessi già tassati
La Cassazione ha negato la doppia imposizione, confermando il rimborso delle ritenute su interessi versati da una società italiana alla controllante estera. Poiché la controllata aveva già rinunciato alla deducibilità degli interessi, tassandoli pienamente in Italia, un'ulteriore ritenuta violerebbe la direttiva UE.
Continua »