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Termine Ricorso Cassazione

22 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Termine ricorso cassazione: un giorno di ritardo cancella la difesa
Il Ricorrente ha presentato ricorso per cassazione contro il provvedimento della Corte d'Appello che ha respinto la richiesta di revocazione di una misura di prevenzione. La Corte di Cassazione ha chiarito che per questo tipo di impugnazione non si applica il termine speciale di dieci giorni previsto per le misure di prevenzione, bensì il termine generale e perentorio di quindici giorni stabilito per i provvedimenti emessi in camera di consiglio. Poiché il ricorso è stato depositato quasi un mese dopo la notifica del provvedimento impugnato, la Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per tardività, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Il focus è sul rispetto del termine ricorso cassazione.
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Termine ricorso Cassazione: i rischi del ritardo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro un'ordinanza del Tribunale di Catanzaro. La decisione scaturisce dal mancato rispetto del termine ricorso Cassazione, fissato in dieci giorni dall'articolo 311 del codice di procedura penale. Il deposito dell'atto è avvenuto oltre venti giorni dopo l'ultima notifica valida al difensore, determinando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Termine ricorso cassazione: guida alla scadenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato oltre il termine ricorso cassazione di quindici giorni. Il caso riguardava una condanna per indebita percezione di sussidi statali, in cui la difesa ha depositato l'atto con mesi di ritardo rispetto alla comunicazione della sentenza emessa in udienza camerale non partecipata.
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Termine ricorso cassazione: l’ordinanza 348 bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato da un ente pubblico contro un condominio, poiché notificato oltre il termine perentorio. La sentenza chiarisce che, in caso di inammissibilità dell'appello ex art. 348 bis c.p.c., il termine ricorso cassazione contro la sentenza di primo grado decorre dalla comunicazione dell'ordinanza d'appello, senza applicare la sospensione feriale per le cause di opposizione all'esecuzione.
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Termine ricorso cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati perché depositato oltre il termine perentorio di 45 giorni previsto dalla legge. La decisione, basata su un calcolo rigoroso dei tempi procedurali, sottolinea come anche un solo giorno di ritardo comporti la definitiva chiusura del caso e la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Questo caso evidenzia l'importanza cruciale di rispettare il termine ricorso cassazione.
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Termine ricorso cassazione: 60 giorni dalla PEC
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore licenziato perché presentato oltre il termine di 60 giorni. La Corte ha chiarito che, nelle cause soggette al "rito Fornero", il termine ricorso cassazione decorre dalla comunicazione della sentenza d'appello via PEC da parte della cancelleria, e non dalla successiva notificazione. Questo principio procedurale ha impedito l'esame nel merito del licenziamento, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Termine ricorso cassazione: 5 giorni per l’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una decisione di consegna basata su mandato d'arresto europeo. La motivazione è la tardività della proposizione dell'atto, depositato oltre il perentorio termine ricorso cassazione di cinque giorni previsto dalla legge n. 69/2005, senza entrare nel merito delle presunte violazioni del diritto di difesa.
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Termine ricorso cassazione: quando decorre?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché tardivo. Il caso riguarda il termine ricorso cassazione contro un decreto emesso in materia di concordato preventivo. La Corte ha ribadito che il termine di 60 giorni per impugnare decorre dalla data di comunicazione integrale del provvedimento da parte della cancelleria alla parte soccombente, e non dalla successiva notifica. Essendo il ricorso stato presentato ben oltre tale termine, è stato giudicato inammissibile, con conseguente assorbimento del ricorso incidentale.
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Termine ricorso cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato da una società creditrice contro un decreto del tribunale fallimentare. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, evidenziando come il termine ricorso cassazione di sessanta giorni non sia stato rispettato, neanche tenendo conto della sospensione dei termini processuali per l'emergenza COVID-19. Il caso sottolinea il rigore con cui i termini processuali devono essere osservati.
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Termine ricorso cassazione: no sospensione feriale
Un offerente impugna l'aggiudicazione di un immobile in una procedura fallimentare. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile perché tardivo. La decisione chiarisce che il termine ricorso cassazione di 60 giorni in questa specifica materia non è soggetto alla sospensione feriale dei termini processuali, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese.
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Termine ricorso cassazione: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché tardivo. Il caso chiarisce un punto cruciale sulla decorrenza del termine ricorso cassazione: quando viene proposto anche un ricorso per revocazione contro la stessa sentenza, il termine breve di 60 giorni per l'impugnazione in Cassazione decorre dalla data di deposito del ricorso per revocazione, e non dalla sua successiva notifica. Questo principio, già affermato per il rito locatizio, viene esteso anche al rito agrario, sottolineando che il deposito dell'atto costituisce conoscenza legale della sentenza impugnata.
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Termine ricorso cassazione: 30 giorni per l’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia elettorale perché notificato oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione della sentenza d'appello. Il caso riguardava la richiesta di decadenza di un consigliere regionale. La Corte ha sottolineato che il rispetto del termine ricorso cassazione, previsto dall'art. 22 del D.Lgs. 150/2011, è un requisito indispensabile per l'esame del merito, rendendo ininfluente ogni altra questione sollevata dalle parti.
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Ricorso Cassazione Liquidazione: termine di 30 giorni
Una società in liquidazione ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello che apriva la sua liquidazione giudiziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché depositato oltre il termine perentorio di 30 giorni. La sentenza chiarisce che il termine ricorso cassazione dimezzato, previsto dal Codice della Crisi d'Impresa, si applica per garantire la celerità dei procedimenti, anche quando la sentenza d'appello riforma una precedente decisione di rigetto.
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Termine ricorso cassazione: 15 giorni per l’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché depositato oltre il termine ricorso cassazione di 15 giorni previsto per le ordinanze emesse in camera di consiglio. L'appellante, che chiedeva una riparazione per ingiusta detenzione, ha visto la sua richiesta respinta per un vizio procedurale, venendo condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Termine ricorso cassazione: la regola dei sei mesi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un avvocato per la liquidazione dei compensi da gratuito patrocinio. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine ricorso cassazione, stabilito in sei mesi dalla pubblicazione dell'ordinanza impugnata, come previsto dall'art. 327 c.p.c. La Corte chiarisce che tale termine decorre dalla pubblicazione e non da eventuali comunicazioni della cancelleria.
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Termine ricorso cassazione: quando decorre? La guida
Una liquidatrice impugna in Cassazione una sentenza di condanna alla restituzione di compensi eccessivi. La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché tardivo. Viene chiarito che il termine ricorso cassazione, in caso di appello inammissibile, decorre dalla comunicazione dell'ordinanza d'appello, rendendo cruciale il rispetto di tale scadenza.
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Termine ricorso cassazione: quando scatta l’orologio
Una compagnia aerea, dopo aver perso in primo grado per lo smarrimento di un bagaglio e aver visto il proprio appello dichiarato inammissibile, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, chiarendo che il termine ricorso cassazione di 60 giorni decorre dalla notifica dell'ordinanza che dichiara inammissibile l'appello, un principio cruciale di procedura civile.
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Termine ricorso cassazione: 60 giorni dalla PEC
Una compagnia aerea è stata condannata a risarcire un passeggero per la consegna ritardata del bagaglio. Dopo che il suo appello è stato dichiarato inammissibile, la compagnia ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha però dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, stabilendo che il termine ricorso cassazione di 60 giorni decorre dalla data della comunicazione via PEC dell'ordinanza di inammissibilità dell'appello, un termine che la compagnia non aveva rispettato.
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Termine ricorso cassazione: quando è inammissibile?
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una misura cautelare. Il motivo è il mancato rispetto del termine ricorso cassazione di dieci giorni, decorso dalla notifica dell'atto al difensore domiciliatario. La Corte ribadisce la validità di tale notifica ai fini della decorrenza del termine perentorio, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Termine ricorso cassazione e comunicazione integrale
Un lavoratore impugna il proprio licenziamento fino alla Corte di Cassazione. Il ricorso viene però dichiarato inammissibile perché tardivo. La Corte Suprema chiarisce che il termine ricorso cassazione di 60 giorni decorre dalla data in cui la sentenza d'appello viene comunicata via PEC dall'ufficio giudiziario, basandosi sull'attestazione della cancelleria. Viene rigettata la tesi del ricorrente secondo cui la comunicazione non sarebbe stata in forma integrale, poiché la legge presume che la comunicazione contenga il testo completo del provvedimento.
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