La Procura della Repubblica ha impugnato con estremo ritardo il decreto di liquidazione dell'onorario spettante a un difensore per l'istituto del patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile l'opposizione perché presentata quasi due anni dopo la presa visione del fascicolo. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione, rigettando il ricorso del pubblico ministero. I giudici hanno chiarito che l'annotazione di visione nel fascicolo rende pienamente conoscibile il provvedimento e fa decorrere il termine ordinario di trenta giorni. Inoltre, la Suprema Corte ha ribadito che a qualsiasi provvedimento decisorio si applica in ogni caso il termine decadenziale semestrale dalla pubblicazione, rendendo irrilevanti eventuali disfunzioni o disorganizzazioni interne dell'ufficio requirente.
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