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Termine Di Prescrizione

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il periodo di tempo dopo il quale un diritto non può più essere fatto valere a causa dell'inattività del suo titolare. A differenza della decadenza, la prescrizione può essere interrotta, facendo ripartire il conteggio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Imposta di Registro: Prescrizione Decennale, Non Decadenza Breve
Il Ministero della Giustizia ha impugnato una decisione relativa a una cartella di pagamento per imposta di registro, emessa nei confronti di una Società. La tassa riguardava un atto giudiziario divenuto definitivo. La Società contestava la notifica della cartella oltre il termine di decadenza. La Commissione Tributaria Regionale aveva accolto il ricorso della Società. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che per l'imposta di registro su atti giudiziari definitivi, il termine applicabile per la riscossione è quello decennale di prescrizione, e non il più breve termine di decadenza previsto per l'accertamento.
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Termine di Decadenza Fiscale: Notifica Salva se Spedita in Tempo
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del termine di decadenza accertamento tributario. Un Comune aveva notificato un avviso per ICI 2011 spedendolo il 27 dicembre 2016, entro il termine di cinque anni, ma il contribuente lo aveva ricevuto il 4 gennaio 2017, oltre la scadenza. La Corte ha stabilito che, trattandosi di un termine di decadenza e non di prescrizione, rileva la data di spedizione dell'atto, non quella di ricezione. Pertanto, l'azione del Comune è stata tempestiva e l'accertamento è valido. La sentenza ha anche confermato che il concessionario di un'area demaniale è soggetto passivo ICI.
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Termine di decadenza notifica: invio batte ricezione, Fisco vince
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU sostenendo che fosse stato notificato oltre il tempo massimo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiave sul termine di decadenza notifica: per rispettare la scadenza, è sufficiente che l'ente impositore affidi l'atto al servizio postale entro il termine, non essendo necessario che il destinatario lo riceva entro la stessa data. La Corte ha chiarito la netta distinzione tra il termine di decadenza (per l'emissione dell'atto) e quello di prescrizione (per la riscossione del credito). Il contribuente ha perso anche la richiesta di esenzione per 'prima casa' perché non aveva la residenza anagrafica nell'immobile.
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Pressione elettorale: minaccia e reato di pericolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per pressione elettorale. L'imputato aveva minacciato una donna di licenziare sua figlia se non avesse votato per un certo candidato. La Corte ha stabilito che tale reato si perfeziona con la sola minaccia, essendo un 'reato di pericolo' che attenta alla libertà di voto. Ha inoltre chiarito che l'adesione del difensore a un'astensione dalle udienze sospende la prescrizione, anche in presenza di altre cause di rinvio.
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Rimborso IVA e fallimento: la Cassazione sui termini
Una società fallita si è vista negare un rimborso IVA poiché la richiesta era stata presentata oltre il termine di decadenza biennale. La Corte di Cassazione ha confermato che la scelta iniziale di destinare il credito alla compensazione, e non al rimborso, vincola il contribuente a tale termine breve, anche in caso di successivo fallimento. La sentenza sottolinea la distinzione cruciale tra le due opzioni e le relative conseguenze temporali.
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Acquisizione sanante: termine e valore del bene
Un comune contesta l'indennità stabilita per un'acquisizione sanante di terreni privati. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, affermando un principio fondamentale: per l'opposizione alla stima dell'indennizzo derivante da acquisizione sanante (art. 42-bis TUE), non si applica il termine di decadenza di 30 giorni, bensì quello di prescrizione ordinario. La Corte ha inoltre validato il metodo di stima utilizzato per determinare il valore dei beni.
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Acquisizione sanante: termine e opposizione all’indennizzo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11655/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di espropriazione. Per contestare l'indennizzo derivante da una procedura di acquisizione sanante (art. 42-bis TUE), non si applica il breve termine di decadenza di 30 giorni previsto per l'espropriazione ordinaria, bensì il più lungo termine di prescrizione. La Corte ha quindi annullato la decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato tardiva l'opposizione di un cittadino contro un Comune, riaffermando il principio di stretta interpretazione delle norme che limitano l'esercizio dei diritti.
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Indennità aggiuntiva esproprio: la legge applicabile
Un coltivatore diretto ha richiesto un'indennità aggiuntiva per esproprio di un terreno agricolo. La Provincia Autonoma ha contestato la richiesta come tardiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che la normativa da applicare è quella in vigore all'inizio della procedura espropriativa, non una legge successiva più restrittiva. Di conseguenza, il diritto del coltivatore non era decaduto, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
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Acquisizione sanante termine: la Cassazione chiarisce
Un proprietario ha contestato l'indennità per un'acquisizione sanante del suo terreno da parte di un Comune. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che l'acquisizione sanante termine per l'impugnazione dell'indennizzo non è il termine di decadenza di 30 giorni, ma quello ordinario di prescrizione di dieci anni. La Corte ha cassato la precedente decisione di inammissibilità e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello.
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