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Tentato Furto

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365 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Furto tentato in supermercato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per furto tentato in un supermercato. L'imputato sosteneva l'impossibilità del reato a causa della costante videosorveglianza. La Corte ha ribadito che la sorveglianza, pur permettendo un intervento per bloccare l'azione, non rende il reato impossibile ai sensi dell'art. 49 c.p., poiché l'inidoneità dell'azione deve essere assoluta e valutata ex ante. Di conseguenza, la sottrazione di merce sotto l'occhio delle telecamere integra pienamente il delitto di furto tentato.
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Tentato furto e desistenza: quando non è volontaria
La Corte di Cassazione conferma la condanna per tentato furto, chiarendo che non si configura desistenza volontaria se l'abbandono dell'azione criminale è causato dall'arrivo di terzi che rende rischioso il proseguimento. Il caso riguarda due individui sorpresi a forzare la serratura di un'autovettura.
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Tentato furto: quando gli atti sono univoci?
La Corte di Cassazione esamina un caso di tentato furto, confermando la condanna emessa in appello che aveva riformato una precedente assoluzione. La sentenza chiarisce i presupposti per la configurabilità del delitto tentato, soffermandosi sulla nozione di atti idonei e diretti in modo non equivoco. Viene inoltre affrontata la questione della legittimità della rinnovazione dell'istruttoria in appello e i nuovi criteri per la negazione delle pene sostitutive introdotti dalla riforma Cartabia, annullando su quest'ultimo punto la decisione per difetto di motivazione.
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Tentato furto: quando la notifica è valida?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per tentato furto aggravato a due individui, respingendo i loro ricorsi. La sentenza chiarisce importanti principi procedurali: la notifica all'imputato detenuto per altra causa è valida se effettuata presso il domicilio eletto quando il giudice non è a conoscenza dello stato di detenzione. Inoltre, vengono ribaditi i limiti per la proposizione di nuove eccezioni in appello e in Cassazione, come la desistenza volontaria e la richiesta di attenuanti, se non sollevate nei gradi precedenti.
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Rapina impropria: quando il furto diventa rapina
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per rapina impropria. La Corte ha stabilito che la condotta minacciosa, successiva alla sottrazione del bene, è sufficiente a qualificare il reato come rapina e non come semplice tentato furto. Il ricorso è stato respinto per mancanza di specificità, avendo riproposto le stesse argomentazioni già valutate e respinte in appello.
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