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Tariffa Remuneratoria

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un corrispettivo per un servizio pubblico, stabilito o regolamentato da un'autorità pubblica, il cui importo è sufficiente non solo a coprire tutti i costi di gestione e investimento, ma anche a generare un profitto per l'operatore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Deduzione del cuneo fiscale: scontro tra Fisco e trasporti
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un'Azienda di Trasporti la deduzione del cuneo fiscale ai fini IRAP per l'anno 2011. L'azienda gestiva trasporti pubblici locali. La Commissione Tributaria Regionale aveva riconosciuto l'agevolazione ritenendo che le tariffe applicate fossero semplici prezzi politici non remunerativi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. I giudici hanno stabilito che, prima di valutare la remuneratività della tariffa, è indispensabile qualificare la natura del contratto. Se si tratta di un appalto di servizi, la deduzione del cuneo fiscale spetta sempre. Se si tratta di una concessione traslativa, spetta solo se la tariffa non è remunerativa. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Cuneo Fiscale IRAP: Finanziamento Pubblico non esclude il Diritto
Un'azienda di trasporto pubblico si è vista negare il rimborso della maggiore IRAP versata, non potendo applicare la riduzione del cuneo fiscale IRAP. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che l'azienda, operando in regime di concessione e ricevendo finanziamenti pubblici, fosse esclusa dal beneficio. La Corte di Cassazione ha chiarito che la semplice presenza di finanziamenti pubblici non è sufficiente per negare l'agevolazione. È necessario un accertamento specifico: il giudice deve verificare se l'azienda opera in 'concessione traslativa' e se la tariffa percepita è 'remuneratoria', cioè calcolata per coprire integralmente i costi, inclusa l'IRAP. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, rinviando il caso per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rimborso IRAP cuneo fiscale: Vince l’azienda con tariffa non-profit
Un'azienda di trasporti pubblici ha richiesto il rimborso dell'IRAP versata, appellandosi alle agevolazioni sul cuneo fiscale. L'Agenzia delle Entrate si è opposta, sostenendo che l'azienda operasse in un 'mercato protetto' con tariffe regolamentate, condizione che esclude il beneficio. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda. Ha stabilito che il diritto al rimborso IRAP cuneo fiscale spetta se il rapporto è un appalto di servizi o se, pur essendo una concessione, la tariffa non è 'remuneratoria', cioè non copre i costi e non garantisce un profitto. Poiché la tariffa dell'azienda non era sufficientemente redditizia, non c'era rischio di 'sovra-compensazione' e il rimborso è stato confermato.
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Cuneo fiscale e appalto: il beneficio è garantito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4612/2024, ha stabilito che un'impresa di trasporto pubblico locale ha diritto al beneficio fiscale del 'cuneo fiscale' sull'IRAP quando opera in regime di appalto di servizi e non di concessione. Il caso riguardava il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società di trasporti a cui era stato negato il beneficio. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che la natura del rapporto è di appalto quando l'impresa riceve un corrispettivo fisso dall'ente pubblico (basato, ad esempio, sui km percorsi) e non si assume il rischio economico legato alla vendita dei biglietti, che resta in capo all'amministrazione. In tale scenario, non sussiste il rischio di 'sovra-compensazione' che giustificherebbe l'esclusione dal beneficio, la quale si applica solo in caso di tariffa remuneratoria tipica delle concessioni.
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Cuneo fiscale IRAP: quando spetta alle public utility
Un consorzio operante nel settore della depurazione delle acque è stato inizialmente escluso dalla deduzione del cuneo fiscale IRAP. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'esclusione dal beneficio si applica solo quando l'impresa riceve una "tariffa remuneratoria" che già copre il costo dell'IRAP. Poiché il compenso del consorzio era un mero rimborso dei costi e non una tariffa di questo tipo, il suo diritto alla deduzione è stato pienamente riconosciuto.
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Deduzione IRAP: quando è ammessa per le concessionarie
Una società di trasporti si è vista negare la deduzione IRAP sul costo del lavoro. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, annullando la decisione precedente. Per escludere una società dal beneficio, non basta che operi in concessione; devono essere presenti due requisiti cumulativi: la presenza di una vera e propria "concessione traslativa", con trasferimento del rischio operativo all'impresa, e l'applicazione di una "tariffa remuneratoria", ovvero una tariffa che già copre i costi fiscali come l'IRAP. La Corte ha stabilito che i giudici di merito non avevano analizzato adeguatamente né il contratto per verificare il rischio, né la natura della tariffa, rimandando il caso per un nuovo esame.
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Deduzione cuneo fiscale: Appalto vs Concessione
La Cassazione chiarisce che una società di trasporto pubblico ha diritto alla deduzione cuneo fiscale sull'IRAP quando opera in regime di appalto, e non di concessione. Decisivo è il criterio di remunerazione: se il corrispettivo è fisso e pagato dall'ente pubblico (a km) e non dagli utenti, si tratta di appalto e la deduzione è legittima, non configurando un aiuto di Stato.
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Cuneo fiscale: sì al rimborso IRAP per appalti pubblici
Una società di autolinee regionali ha richiesto il rimborso dell'IRAP versata in eccedenza, invocando le deduzioni del cosiddetto 'cuneo fiscale'. La richiesta era stata respinta nei gradi di merito, ritenendo che l'impresa operasse come una 'public utility' in regime di concessione con tariffe regolamentate. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18459/2025, ha ribaltato la decisione. Ha chiarito che per negare il beneficio, non basta operare nel settore pubblico, ma è necessario dimostrare che l'impresa agisca in un 'mercato protetto' basato su una concessione traslativa e percepisca una 'tariffa remuneratoria', cioè una tariffa che copra i costi, assicuri un profitto e tenga già conto del costo fiscale dell'IRAP. Dato che il giudice d'appello non ha verificato adeguatamente la natura del contratto (appalto o concessione) né la reale remuneratività della tariffa, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo esame.
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