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Tardività

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510 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giudicato interno e tardività nel ricorso TARI
Una società ha impugnato un avviso di accertamento TARI oltre il termine di 60 giorni. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso, rilevando che la mancata contestazione della tardività nei gradi precedenti ha generato un giudicato interno. Tale preclusione impedisce al giudice di esaminare qualsiasi altra questione, inclusa l'eccezione di giudicato esterno sulla destinazione d'uso dell'immobile, poiché il processo non è stato validamente instaurato nei tempi previsti.
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Sequestro preventivo: ricorso tardivo inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro un'ordinanza del Tribunale del Riesame che confermava il sequestro preventivo per reati tributari. Nonostante le doglianze della difesa riguardanti l'elemento soggettivo e la valutazione documentale, il ricorso è stato depositato oltre i termini di legge. La decisione ribadisce che il rispetto delle scadenze processuali è un requisito insuperabile per l'accesso al giudizio di legittimità.
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Appello penale tardivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso presentato contro un'ordinanza della Corte d'appello. Il punto centrale riguarda un appello penale tardivo, presentato oltre i termini di legge rispetto a una sentenza emessa in presenza dell'imputato. La Suprema Corte ha rilevato la genericità dei motivi di ricorso e la mancanza di confronto con le motivazioni del giudice di merito.
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Ricorso tardivo in Cassazione: i termini di deposito
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in quanto presentato oltre i termini stabiliti dalla legge. Sebbene il ricorrente cercasse di far valere la prescrizione del reato, la natura di ricorso tardivo in Cassazione ha impedito l'esame nel merito, confermando la condanna precedente.
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Ricorso per cassazione tardivo: quando è inammissibile
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione tardivo poiché presentato oltre il termine perentorio di 45 giorni. Il ricorrente, giudicato con rito abbreviato, ha tentato invano di invocare la proroga di 15 giorni prevista per gli imputati assenti, ma tale qualifica è legalmente esclusa dalla tipologia di rito prescelta, comportando la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria.
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Scadenza termini impugnazione e sabato: le regole
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato oltre la scadenza termini impugnazione prevista dalla legge. Il termine ultimo cadeva di sabato, ma l'atto è stato depositato il lunedì successivo. La Corte ha ribadito che il sabato non è considerato giorno festivo ai fini della proroga dei termini processuali penali, rendendo tardiva l'impugnazione e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile per tardività: i termini legali
La Corte di Cassazione ha confermato un ricorso inammissibile per tardività poiché presentato oltre il termine di 45 giorni previsto dalla legge. Nonostante il deposito tempestivo della motivazione da parte del giudice d'appello, il ricorrente ha inviato l'atto via PEC con un giorno di ritardo, subendo la condanna alle spese e alla Cassa delle Ammende.
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Ricorso inammissibile per tardività: guida pratica
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per tardività poiché presentato oltre il termine di quarantacinque giorni stabilito dalla legge. Il ricorrente, condannato per percosse, aveva depositato l'impugnazione telematicamente con diversi giorni di ritardo rispetto alla scadenza calcolata dal deposito della motivazione della sentenza di appello. La Corte ha confermato la condanna alle spese e una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile e termini di impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato oltre il termine di quindici giorni previsto per i provvedimenti camerali. Il caso riguardava la revoca della sospensione condizionale della pena, inizialmente concessa a un cittadino a condizione che procedesse alla demolizione di opere abusive. Il mancato rispetto dei tempi processuali ha comportato la conferma della revoca e sanzioni pecuniarie.
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Ricorso inammissibile per tardività: i termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per tardività poiché presentato oltre il termine perentorio di quindici giorni. L'ordinanza sottolinea come il mancato rispetto delle scadenze procedurali precluda l'esame nel merito dell'impugnazione, comportando per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso tardivo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato da un Procuratore della Repubblica contro una sentenza di incompetenza territoriale di un Giudice di Pace. Il motivo della decisione non risiede nel merito della questione, ma nella tardività del ricorso, presentato oltre i termini di legge. La Suprema Corte ha ribadito che il rispetto dei termini procedurali è un requisito fondamentale, la cui violazione porta all'inammissibilità del ricorso tardivo, anche se questo contesta un provvedimento ritenuto abnorme.
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Ricorso inammissibile: tardività e motivi errati
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile a causa della sua presentazione tardiva e della manifesta infondatezza dei motivi, i quali non si confrontavano con le reali argomentazioni della sentenza d'appello. Il caso riguardava una condanna per detenzione di stupefacenti e la confisca di una somma di denaro giustificata non solo dal reato, ma anche dalla sproporzione rispetto ai redditi dell'imputato.
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Tardività ricorso Cassazione: conseguenze e sanzioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa della sua presentazione tardiva. L'ordinanza chiarisce che il mancato rispetto del termine di quindici giorni per il deposito dell'atto comporta, oltre alla pronuncia di inammissibilità per tardività ricorso cassazione, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Tardività appello penale: di chi è la colpa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato il cui appello era stato presentato in ritardo. La Corte ha stabilito che la negligenza del difensore non costituisce caso fortuito o forza maggiore per giustificare la restituzione nel termine. Viene sottolineato l'onere di diligenza e vigilanza dell'imputato sull'operato del proprio legale, escludendo che il disinteresse per il processo possa sanare la tardività dell'appello penale.
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Sospensione termini covid: appello salvo per 64 giorni
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato un appello inammissibile per tardività. La Cassazione ha stabilito che la Corte d'Appello ha erroneamente omesso di applicare la sospensione termini covid di 64 giorni (dal 9 marzo all'11 maggio 2020), rendendo così l'appello, notificato entro la scadenza ricalcolata, pienamente tempestivo e ammissibile.
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Tardività ricorso Cassazione: le conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile l'appello di un istituto di credito a causa della tardività del ricorso. La presentazione di un'istanza di correzione materiale, respinta nel merito, non ha spostato i termini per l'impugnazione. La Corte ha inoltre sanzionato la banca per colpa grave, condannandola per lite temeraria.
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Deposito telematico tardivo: errore e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa di un deposito telematico tardivo dell'atto di appello. La difesa sosteneva di aver tentato l'invio nei termini, ma di aver commesso un errore di fascicolo. La Corte ha verificato che, alla data indicata dalla difesa, era stata depositata solo la nomina del difensore e non l'atto di impugnazione, che è pervenuto fuori termine. La sentenza ribadisce che la responsabilità della corretta e tempestiva trasmissione telematica ricade sul mittente.
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Ricusazione del giudice: quando è tardiva? La Cassazione
La Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di ricusazione del giudice perché presentata tardivamente. Secondo la Corte, la difesa avrebbe potuto conoscere la causa di incompatibilità con l'ordinaria diligenza, consultando gli atti già depositati e informandosi sulla composizione del collegio, senza attendere una scoperta casuale.
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Ricorso inammissibile per tardività: un caso pratico
Un soggetto, condannato per il reato di minaccia, presenta ricorso in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile perché depositato tardivamente. L'ordinanza analizza in dettaglio il calcolo dei termini per l'impugnazione, chiarendo come la sospensione feriale non si applichi al termine del giudice per il deposito delle motivazioni, ma solo al termine a disposizione della difesa. L'errore nel calcolo ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ultrattività del mandato: appello tardivo e decesso
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per tardività. La notifica della sentenza al legale della parte deceduta è valida se il decesso non è stato dichiarato, in virtù del principio di ultrattività del mandato. Gli eredi hanno impugnato oltre i termini.
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