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Tardività

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510 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché l'appellante ha sollevato motivi generici sulla propria responsabilità, invece di contestare la specifica ragione della precedente inammissibilità, ovvero la tardività. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: motivi e termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili due ricorsi presentati contro una sentenza della Corte d'Assise d'Appello. Il primo ricorso è stato giudicato inammissibile per manifesta infondatezza, poiché la motivazione sulla negazione delle attenuanti generiche era logica e insindacabile. Il secondo ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività, essendo stato depositato oltre il termine di 45 giorni previsto dalla legge. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre i termini di legge. La decisione chiarisce che il rito cartolare, applicato durante l'emergenza Covid-19, non estende i termini per l'impugnazione. A causa del ricorso tardivo, il proponente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Spaccio di stupefacenti: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. I giudici hanno stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quanto già discusso e rigettato in appello. Inoltre, la Corte ha confermato che elementi come il quantitativo della sostanza (sufficiente per 313 dosi), il ritrovamento in luoghi diversi e l'assenza di un'attività lavorativa costituivano prove sufficienti della destinazione allo spaccio, escludendo l'uso personale. Un ulteriore motivo, relativo alla particolare tenuità del fatto, è stato respinto perché presentato per la prima volta in Cassazione, e quindi tardivo.
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Tardività appello: Cassazione e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un agente della riscossione a causa della tardività dell'appello. La notifica era avvenuta oltre il termine lungo di sei mesi dal deposito della sentenza di primo grado, come eccepito dal contribuente nel suo ricorso incidentale. La Corte ha accolto questa eccezione, cassando la sentenza impugnata senza rinvio e condannando l'agente al pagamento delle spese legali.
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Appello incidentale: conversione e termini di legge
Una società subappaltatrice proponeva appello autonomo anziché un appello incidentale. La Corte d'Appello lo dichiarava inammissibile per tardività. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'appello autonomo si converte in incidentale se notificato entro il termine di costituzione in giudizio, anche se oltre i 30 giorni dalla notifica dell'appello principale.
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Perfezionamento notifica: la data di consegna conta
Una società impugna una sentenza di primo grado, ma la Corte d'Appello dichiara il ricorso inammissibile perché notificato oltre i termini. La Cassazione interviene, chiarendo che ai fini del perfezionamento notifica per il ricorrente, conta la data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario e non quella di ricezione da parte del destinatario. La sentenza d'appello viene quindi annullata con rinvio.
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Tardività del ricorso: appello inammissibile
Una dottoressa impugna un'ordinanza di inammissibilità. La Cassazione dichiara il suo ricorso inammissibile per tardività del ricorso, essendo stato notificato oltre il termine di 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento. La Corte chiarisce anche che la trattazione scritta soddisfa l'obbligo di sentire le parti.
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Tardività ricorso cassazione: termini perentori
Un ex dirigente medico ha visto il suo appello contro una ASL respinto dalla Corte di Cassazione. Il tribunale ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della sua tardività, essendo stato presentato oltre il termine di sei mesi previsto per le controversie di lavoro, per le quali non si applica la sospensione feriale dei termini.
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Ammortamento alla francese: l’eccezione è tardiva
La Corte d'Appello di Torino ha respinto l'appello di un mutuatario contro una banca, chiarendo un punto cruciale sulla contestazione del piano di ammortamento alla francese. La Corte ha stabilito che, sebbene la nullità di un contratto possa essere rilevata d'ufficio dal giudice, tale potere non permette di introdurre per la prima volta in fase avanzata del processo contestazioni basate su nuovi fatti, come l'illegittimità del metodo di calcolo. L'eccezione è stata quindi giudicata tardiva e l'appello respinto, confermando la decisione di primo grado.
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