La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando la precedente decisione della Corte d'Appello. Il motivo risiede nella tardività dell'appello originario, depositato oltre il termine perentorio di 45 giorni. La manifesta infondatezza del ricorso ha comportato, oltre alla condanna alle spese processuali, il versamento di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a carico del ricorrente, a causa della colpa nell'aver presentato un'impugnazione evidentemente destinata al fallimento.
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