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Surrogazione Dell'Assicuratore

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il diritto della compagnia assicurativa, dopo aver pagato l'indennizzo al proprio cliente, di agire contro il soggetto responsabile del danno per recuperare la somma versata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Surrogazione dell’assicuratore e prestiti: rivalsa sul debitore
La vicenda nasce da un finanziamento garantito da cessione del quinto e da una polizza collettiva aziendale. In seguito alla perdita dell'impiego della debitrice, la compagnia assicurativa ha saldato il debito residuo alla banca e ha azionato la Surrogazione dell'assicuratore per recuperare le somme dalla mutuataria. L'opponente sosteneva la vessatorietà della clausola di surroga e la propria qualifica di assicurata diretta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'assicurazione, precisando che la polizza è stata stipulata dalla banca in nome e per conto proprio. La mutuataria non è parte del contratto assicurativo ma semplice soggetto esposto al rischio. Pertanto, la disciplina delle clausole vessatorie non si applica e l'assicuratore ha pieno diritto di rivalersi sul debitore inadempiente per recuperare il credito versato.
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Surrogazione dell’assicuratore: scintilla da milioni
Un incendio distrugge l'immobile di una società committente durante i lavori di manutenzione svolti da un'impresa appaltatrice. La compagnia assicurativa, dopo aver risarcito la proprietaria con oltre 37 milioni di euro, esercita la surrogazione dell'assicuratore per recuperare la somma dall'impresa ritenuta responsabile del disastro. I giudici di merito accertano la corresponsabilità dell'impresa per aver provocato scintille fatali con un flessibile su tubi infiammabili. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'impresa. I motivi di ricorso contestavano accertamenti di fatto non sindacabili in sede di legittimità e sollevavano tardivamente la clausola di esclusione della surrogazione. L'impresa appaltatrice perde definitivamente la causa ed è condannata a pagare le spese legali.
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Surrogazione dell’assicuratore: la società batte la famiglia
Un incendio distruggeva un poligono di tiro gestito da una società. L'assicuratore pagava l'indennizzo alla società conduttrice dell'immobile e agiva in surrogazione dell'assicuratore contro il gestore di fatto del poligono, ritenuto responsabile del rogo per grave negligenza. Il responsabile si opponeva, sostenendo di essere il figlio dell'amministratore della società assicurata e invocando il divieto di surroga verso i parenti conviventi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del responsabile. I giudici hanno chiarito che lo schermo societario separa nettamente il patrimonio della società di capitali da quello del suo amministratore. Di conseguenza, il divieto di surroga previsto per i familiari dell'assicurato non si applica ai parenti dell'amministratore di una società. Il gestore di fatto è stato condannato a rimborsare l'intero indennizzo all'assicuratore.
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Rinuncia alla Surroga: Assicurazione Paga, Giudice Annullato
A seguito di un incendio causato da un macchinario, un'azienda viene risarcita dalla propria assicurazione. Quest'ultima tenta poi di recuperare la somma agendo contro l'azienda responsabile della manutenzione. L'azione viene bloccata da una clausola di 'rinuncia alla surroga' presente nel contratto. L'assicurazione contesta la validità e l'applicabilità della clausola, ma la Corte d'Appello ignora le sue argomentazioni. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che i giudici hanno l'obbligo di esaminare tutti i motivi di appello. La causa dovrà quindi essere decisa nuovamente.
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Incendio: Risarcimento Pieno Anche con Indennizzo? La Cassazione Dice No
Una famiglia subisce la distruzione della propria casa a causa di un incendio partito dal fienile dei vicini. Dopo aver ricevuto un indennizzo dalla propria assicurazione, chiede ai vicini il risarcimento integrale del danno. La Corte di Cassazione interviene sul principio della 'compensatio lucri cum damno', stabilendo che l'indennizzo assicurativo percepito dal danneggiato deve sempre essere detratto dal risarcimento dovuto dal responsabile. Questa regola serve a evitare un ingiusto arricchimento e si applica automaticamente, a prescindere dal fatto che l'assicurazione decida o meno di rivalersi sul colpevole. La Corte chiarisce anche che l'eventuale guadagno dalla vendita successiva dell'immobile danneggiato non va invece detratto, perché non è una conseguenza diretta dello stesso fatto illecito.
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Risarcimento Trasporto Merci: Prezzo di Vendita Vince su Costo
Un vettore perde un carico di abbigliamento di alto valore. L'azienda mittente e la sua assicurazione chiedono il risarcimento basandosi sulle fatture di vendita. Il vettore si oppone, sostenendo che il calcolo debba basarsi sul costo di produzione, inferiore. La Cassazione ha respinto il ricorso del vettore, stabilendo un principio chiave sul risarcimento danno trasporto merci: il danno si calcola sul 'prezzo corrente' della merce a destinazione. Le fatture di vendita sono considerate prova idonea di tale prezzo, in quanto includono già il margine di profitto. Di conseguenza, il vettore è stato condannato a risarcire il pieno valore di mercato della merce perduta.
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