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Successione Nel Diritto Controverso

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il fenomeno per cui, durante lo svolgimento del processo, il diritto contestato si trasferisce da una delle parti a un altro soggetto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Legittimazione passiva: la Provincia paga anche se cambia l’ente
I Danneggiati hanno chiesto il risarcimento dei danni subiti a causa di un incidente stradale provocato dall'asfalto dissestato su una strada provinciale. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda ritenendo che la Provincia avesse perso la legittimazione passiva a seguito del trasferimento delle funzioni di manutenzione stradale alla Regione. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che il trasferimento di funzioni tra enti pubblici senza estinzione dell'ente originario configura una successione nel diritto controverso ex art. 111 c.p.c. Di conseguenza, il processo deve proseguire tra le parti originarie, mantenendo intatta la legittimazione passiva della Provincia. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Successione nel diritto controverso: erede o terzo acquirente?
Una lite iniziata nel 1982 tra vicini per violazione delle distanze legali si complica quando i proprietari donano l'immobile ai figli. Alla morte della madre, uno dei figli viene chiamato in causa come erede ma rimane contumace. Successivamente, lo stesso figlio interviene nel processo rivendicando un diritto autonomo basato sulla donazione, configurando una successione nel diritto controverso. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del figlio. Essendo egli già parte del processo come erede, non può considerarsi un terzo estraneo. Di conseguenza, il figlio perde la causa ed è pienamente vincolato all'ordine di arretramento dell'immobile abusivo, oltre al pagamento delle spese di giudizio.
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Procura alle liti: il cambio al vertice non cancella l’ipoteca
Il Contribuente ha impugnato due iscrizioni ipotecarie basate su cartelle esattoriali non pagate. Tra i vari motivi di ricorso, ha contestato la validità della procura alle liti, sostenendo che il cambio del direttore generale dell'ente di riscossione e la successiva soppressione di Equitalia avessero invalidato il mandato del difensore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la sostituzione del rappresentante legale di una società non estingue la procura alle liti precedentemente conferita. Inoltre, il passaggio automatico delle funzioni da Equitalia ad Agenzia delle Entrate-Riscossione costituisce una successione per legge che non interrompe il processo, consentendo al nuovo ente di avvalersi dello stesso difensore senza necessità di un nuovo mandato. Il Contribuente è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Successione nel diritto controverso: asta contro usucapione
Un soggetto agisce in giudizio per ottenere l'usucapione di un immobile appartenente a una società fallita. Nel frattempo, il bene viene venduto all'asta nell'ambito di una procedura esecutiva e trasferito a un acquirente. Il tribunale accerta l'usucapione e notifica la sentenza alla società originaria. L'acquirente dell'asta impugna la sentenza tardivamente, sostenendo che la notifica fosse nulla. La Corte d'Appello dichiara l'appello inammissibile per tardività. La Cassazione conferma la decisione, stabilendo che l'aggiudicatario all'asta è un successore a titolo particolare nel diritto controverso. Di conseguenza, la notifica effettuata al dante causa fa decorrere il termine breve per l'impugnazione anche nei confronti del successore. La sentenza di usucapione prevale sull'acquisto all'asta, configurando una chiara ipotesi di successione nel diritto controverso.
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Cessione d’azienda bancaria: debiti passati al nuovo acquirente
Un Fallimento ha ottenuto una sentenza di condanna contro una banca per somme non restituite. Successivamente, la banca debitrice è stata posta in liquidazione coatta amministrativa e un altro istituto ha acquistato il suo ramo d'attività tramite un contratto di cessione d'azienda bancaria. Il Fallimento ha quindi intimato il pagamento alla banca acquirente, che si è opposta sostenendo l'inopponibilità del debito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della banca acquirente. I giudici hanno stabilito che, in base alla disciplina speciale e all'articolo 111 del codice di procedura civile, la sentenza emessa all'esito di una causa pendente al momento del trasferimento è pienamente efficace nei confronti della banca cessionaria, la quale risponde dei relativi debiti.
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Successione nel diritto controverso e notifiche
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della successione nel diritto controverso in un caso originato da un impegno preliminare di vendita immobiliare. Un istituto bancario era intervenuto nel giudizio per esercitare l'azione revocatoria contro il trasferimento dei beni, ottenendo ragione in appello. Il ricorrente ha contestato la validità della sentenza sostenendo che l'intervento del successore della banca non gli fosse stato notificato personalmente mentre era contumace. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la comparsa di intervento del successore a titolo particolare non richiede la notifica al contumace, poiché non rientra tra gli atti tassativamente indicati dalla legge e non lede il diritto di difesa. Sono state inoltre dichiarate inammissibili le contestazioni sulla nullità della fideiussione basata su modelli antitrust, in quanto sollevate tardivamente.
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Legittimazione attiva debitore: recupero crediti
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della legittimazione attiva debitore in seguito all'estinzione di un pignoramento immobiliare. Il caso riguarda il diritto del proprietario di subentrare nelle azioni legali avviate dal custode giudiziario per il recupero di canoni e penali maturati durante la procedura. La Corte ha stabilito che, con la chiusura del processo esecutivo, i frutti civili non ancora riscossi tornano nella titolarità del debitore, il quale può validamente proseguire il giudizio.
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