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Stato Di Necessità

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729 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Guida senza patente: stato di necessità escluso
Un giovane, condannato per guida senza patente, aveva impugnato la sentenza sostenendo di aver agito in stato di necessità per portare il figlio neonato in ospedale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. La motivazione risiede nel fatto che il pericolo non era 'altrimenti inevitabile', dato che la moglie era stata accompagnata dal padre in ospedale. La Corte ha inoltre escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a questa specifica fattispecie di reato.
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Ricorso inammissibile per furto: la Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. Il ricorso inammissibile è stato considerato tale perché meramente ripetitivo dei motivi d'appello, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. La Corte ha confermato la decisione di merito che escludeva lo stato di necessità e l'attenuante del danno di lieve entità, anche a causa del danneggiamento della placca antitaccheggio.
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Falsa attestazione: ricorso inammissibile per genericità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale. I motivi dell'appello, basati sullo stato di necessità, sulla particolare tenuità del fatto e sulla qualificazione del reato, sono stati ritenuti rispettivamente infondati, ripetitivi e generici, confermando così la condanna e le statuizioni dei precedenti gradi di giudizio.
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Evasione e stato di necessità: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per evasione. La difesa basata sull'evasione per stato di necessità è stata respinta in quanto manifestamente infondata, mancando i presupposti di fatto per l'applicazione della scriminante. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Omesso versamento cauzione: la prova dell’indigenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per omesso versamento cauzione imposta nell'ambito della sorveglianza speciale. La mera affermazione dello stato di indigenza, non supportata da prove concrete, non è sufficiente a giustificare l'inadempimento, che resta penalmente rilevante.
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Inammissibilità ricorso evasione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per evasione dagli arresti domiciliari. La decisione si fonda sulla genericità e ripetitività dei motivi presentati, i quali non si confrontavano specificamente con le argomentazioni della sentenza d'appello. La Corte ha sottolineato che per l'inammissibilità del ricorso per evasione è sufficiente che le censure siano mere riproposizioni di argomenti già vagliati, come lo stato di necessità o la particolare tenuità del fatto, senza aggiungere nuovi elementi critici.
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Stato di necessità: quando non si applica al furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per furto di utenze (luce, acqua, gas). La Corte ha escluso l'applicazione dello stato di necessità, poiché la situazione di bisogno, protrattasi per anni, non configurava un pericolo attuale e inevitabile come richiesto dalla legge per giustificare il reato.
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Occupazione abusiva: quando è reato procedibile d’ufficio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due persone condannate per occupazione abusiva di un immobile. La sentenza chiarisce che per la procedibilità d'ufficio non rileva la proprietà del bene, ma la sua destinazione a uso pubblico, come l'edilizia popolare. Viene inoltre negata l'applicazione dello stato di necessità per risolvere esigenze abitative permanenti e della causa di non punibilità per tenuità del fatto, data la natura permanente del reato.
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Gestione illecita di rifiuti: la Cassazione decide
Un sindaco viene condannato per gestione illecita di rifiuti per aver autorizzato lo smaltimento di detriti edili su un terreno comunale senza autorizzazione. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del sindaco, escludendo lo stato di necessità e chiarendo che un errore materiale nella sentenza (mancata indicazione del tipo di pena pecuniaria) non ne causa la nullità, ma deve essere corretto dal giudice che l'ha emessa.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una generica ripetizione di argomenti già respinti in appello. La decisione sottolinea che l'inammissibilità impedisce alla Corte di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, anche se già maturata, condannando la ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile per stato di necessità generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per essersi allontanato dal domicilio coatto. Il motivo, basato su un presunto stato di necessità, è stato giudicato generico e mera ripetizione di argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Furto per bisogno: quando la necessità è legge
Una donna senzatetto, condannata per tentato furto di cibo in un supermercato, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il caso ha permesso di chiarire la distinzione tra lo 'stato di necessità', che non è stato riconosciuto, e il 'furto per bisogno', un'ipotesi di reato meno grave. La Corte ha stabilito che la condizione di grave indigenza e malnutrizione dell'imputata non era stata adeguatamente valutata dai giudici di merito, i quali devono ora riesaminare il caso per verificare se sussistano i presupposti per il furto lieve.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. I motivi sono stati ritenuti generici e attinenti a questioni di fatto, come lo stato di necessità, non riesaminabili in sede di legittimità. Anche il motivo sulla presunta eccessività della pena è stato giudicato infondato, poiché la sanzione era stata fissata nel minimo edittale.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano generici e costituivano una mera rielaborazione del merito. L'ordinanza sottolinea l'importanza di contestare specificamente i vizi logici o giuridici della sentenza impugnata, anziché riproporre argomenti già valutati, confermando la condanna della ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Evasione e stato di necessità: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. La difesa basata sullo stato di necessità è stata respinta per mancanza di prove concrete di un pericolo. L'ordinanza chiarisce che per l'evasione è sufficiente la volontà di allontanarsi e che la tenuità del fatto va valutata attentamente. La sentenza conferma i limiti dell'appello in Cassazione, che non può riesaminare i fatti.
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Stato di necessità: quando è esclusa la punibilità?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di cui all'art. 385 c.p. La difesa, basata sullo stato di necessità, è stata respinta poiché l'imputato non ha fornito alcuna prova di un 'grave pericolo alla persona', requisito fondamentale per l'applicazione di tale scriminante. La Suprema Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Emissione fatture inesistenti: no stato di necessità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imprenditore per il reato di emissione fatture inesistenti. I giudici hanno respinto la tesi difensiva basata sullo stato di necessità, chiarendo che le difficoltà economiche e le pressioni di terzi non giustificano la commissione del reato. Inoltre, è stata esclusa l'applicabilità dell'attenuante speciale legata al pagamento del debito tributario, poiché il delitto di emissione fatture false è un reato di pericolo che non presuppone necessariamente un'evasione d'imposta per chi lo commette.
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Delega Viceprefetto: validità ordinanza-ingiunzione
Un automobilista contesta una multa sostenendo l'invalidità dell'ordinanza-ingiunzione perché firmata da un funzionario senza una specifica delega. I giudici di merito respingono la tesi. Giunto in Cassazione, il ricorrente rinuncia all'impugnazione, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza decidere sulla questione della delega del viceprefetto.
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Stato di necessità: non giustifica il furto per povertà
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto in un supermercato e in un'auto. La Corte ha ribadito che lo stato di necessità non può essere invocato per giustificare un reato motivato da una condizione di indigenza economica, poiché esistono istituti di assistenza sociale. Inoltre, ha confermato l'aggravante della violenza sulle cose per il danneggiamento del sistema di chiusura dell'auto e ha escluso l'attenuante del danno lieve, considerando il costo della riparazione oltre al valore della merce sottratta.
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Violazione sorveglianza speciale: quando è inammissibile
Un individuo, soggetto a sorveglianza speciale, ha violato il divieto di soggiorno in un comune e l'obbligo di permanenza notturna. Invocando lo stato di necessità per assistere la madre, ha presentato ricorso. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che la scriminante dello stato di necessità non era stata provata e confermando che la violazione delle prescrizioni accessorie integra il reato di violazione sorveglianza speciale.
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