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Stato Di Necessità — Anno 2026

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135 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Stato Di Necessità

Provvedimenti

Occupazione abusiva immobile e stato di necessità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per l'occupazione abusiva immobile di proprietà di un ente pubblico. La difesa invocava lo stato di necessità ex art. 54 c.p., sostenendo che l'atto fosse dettato dal bisogno di un alloggio. La Suprema Corte ha però ribadito che tale scriminante richiede un pericolo attuale e transitorio di danno grave alla persona, e non può essere utilizzata per risolvere stabilmente una carenza abitativa personale.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di evasione, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'imputato. Il soggetto aveva contestato il mancato riconoscimento dello stato di necessità e delle attenuanti generiche, ma la Corte ha stabilito che tali doglianze miravano a una rilettura dei fatti non consentita in sede di legittimità, confermando la correttezza della sentenza di appello.
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Abusi edilizi: quando la demolizione è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abusi edilizi a carico di due privati, respingendo il ricorso contro la sentenza d'appello. Il caso riguardava costruzioni realizzate in assenza di titoli e in zone vincolate. La Suprema Corte ha ribadito che lo stato di necessità non giustifica l'illecito edilizio senza prove di una costrizione insuperabile e che la demolizione è un obbligo di legge, specialmente se i condannati hanno già beneficiato della sospensione condizionale in passato.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso pretestuoso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. La giustificazione addotta, ovvero l'essersi allontanato per fumare una sigaretta, è stata ritenuta un motivo pretestuoso e non una causa di forza maggiore o stato di necessità, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Movimentazione bestiame: quando è reato penale?
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un allevatore per aver tentato di diffondere un'epidemia e violato un'ordinanza sindacale. La sentenza chiarisce che la movimentazione bestiame illecita, contro un divieto sanitario, costituisce reato grave, e non può essere giustificata da uno stato di necessità se esistono alternative lecite, come fornire foraggio e acqua agli animali. La gravità del pericolo creato esclude l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per evasione aggravata. La decisione si fonda sulla novità di un motivo di ricorso e sulla mera reiterazione di un altro, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. Il caso chiarisce i presupposti per un ricorso inammissibile.
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Occupazione abusiva: inammissibile ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per occupazione abusiva di un immobile. I ricorrenti avevano invocato lo stato di necessità e la particolare tenuità del fatto, ma la Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ribadendo che in sede di legittimità non è possibile una nuova valutazione delle prove e che le motivazioni della Corte d'Appello erano logiche e giuridicamente corrette.
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Furto di energia elettrica: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto di energia elettrica e invasione di immobile. Confermato il diniego dello stato di necessità e dell'attenuante del danno lieve, data la natura continuata del reato.
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Furto di energia: la Cassazione sulla responsabilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto di energia. La Corte ha stabilito che per la configurazione del reato è sufficiente la consapevolezza di usufruire di energia elettrica non pagata, anche se l'allaccio abusivo è stato realizzato da terzi. L'imputata, intestataria del contratto di fornitura, non poteva non sapere di consumare elettricità senza che venisse contabilizzata. Rigettate anche le difese basate sulla mancanza di dolo e sullo stato di necessità.
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Guida in stato di ebbrezza: test tardivo è valido?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso. L'ordinanza stabilisce che un intervallo di circa due ore tra il sinistro e il test alcolemico non ne inficia la validità, ponendo a carico dell'imputato l'onere di provare il contrario. Viene inoltre respinta la tesi dello stato di necessità, in quanto la situazione di pericolo era stata auto-provocata.
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Parcheggiatore abusivo: Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per l'esercizio dell'attività di parcheggiatore abusivo. La condanna era scaturita dalla recidiva, essendo stato già sanzionato per la medesima violazione. La Corte ha ritenuto infondati i motivi del ricorso, sottolineando l'abitualità della condotta che impedisce l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e confermando la responsabilità penale dell'imputato.
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Occupazione abusiva: inammissibile il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da tre persone condannate per occupazione abusiva di immobile pubblico. I motivi, basati sulla presunta insussistenza del reato, sullo stato di necessità e su un'errata valutazione della recidiva, sono stati ritenuti una mera riproposizione di argomenti già respinti in appello. La Corte ha ribadito che lo stato di necessità non si applica a occupazioni stabili e che la valutazione delle circostanze è una prerogativa del giudice di merito.
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Guida senza patente recidiva: quando è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente recidiva. La Corte ha stabilito che per configurare il reato, è sufficiente la prova delle precedenti violazioni amministrative tramite i verbali di constatazione, se non contestati. Inoltre, ha escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché la recidiva stessa denota un comportamento abituale, incompatibile con tale beneficio.
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Guida senza patente: stato di necessità escluso
Un giovane, condannato per guida senza patente, aveva impugnato la sentenza sostenendo di aver agito in stato di necessità per portare il figlio neonato in ospedale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. La motivazione risiede nel fatto che il pericolo non era 'altrimenti inevitabile', dato che la moglie era stata accompagnata dal padre in ospedale. La Corte ha inoltre escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a questa specifica fattispecie di reato.
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Ricorso inammissibile per furto: la Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. Il ricorso inammissibile è stato considerato tale perché meramente ripetitivo dei motivi d'appello, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. La Corte ha confermato la decisione di merito che escludeva lo stato di necessità e l'attenuante del danno di lieve entità, anche a causa del danneggiamento della placca antitaccheggio.
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