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Stato Di Necessità — Anno 2024

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122 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Stato Di Necessità

Provvedimenti

Stato di necessità: ricorso inammissibile per droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per detenzione e spaccio di stupefacenti. L'imputato aveva invocato lo stato di necessità a causa di gravi difficoltà economiche, ma la Corte ha ritenuto il ricorso generico e ripetitivo, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva già escluso tale scriminante e motivato adeguatamente la condanna e la pena inflitta.
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Ricorso inammissibile per furto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per tentato furto aggravato. I motivi, basati su stato di necessità e minor valore del bene, sono stati giudicati aspecifici e manifestamente infondati, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Stato di necessità: non vale per danni patrimoniali
Due imprenditori, condannati per bancarotta fraudolenta, ricorrono in Cassazione invocando lo stato di necessità a causa di presunte minacce da parte di un direttore di banca. La Suprema Corte dichiara i ricorsi inammissibili, chiarendo che lo stato di necessità non si applica quando il pericolo temuto riguarda un danno puramente patrimoniale e non un grave danno alla persona.
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Trasporto illecito di rifiuti: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il trasporto illecito di rifiuti speciali e pericolosi. La Corte ha stabilito che lo stato di bisogno economico non integra la scriminante dello stato di necessità e che la notevole quantità di rifiuti trasportati esclude la particolare tenuità del fatto, a causa della concreta pericolosità della condotta per l'ambiente.
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Stato di necessità: non vale se puoi chiedere aiuto
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una madre che ha introdotto droga in carcere per il figlio, sostenendo di aver agito per stato di necessità a causa di minacce. La Corte ha stabilito che l'esimente non si applica quando è possibile ricorrere alla protezione delle autorità per neutralizzare il pericolo.
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Occupazione abusiva immobile: lo stato di necessità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per occupazione abusiva di un immobile. La Corte ha stabilito che lo stato di necessità non può essere invocato per risolvere un'esigenza abitativa permanente, ma solo per un pericolo attuale, transitorio e inevitabile. È stato inoltre respinto il motivo della particolare tenuità del fatto a causa dei gravi disagi arrecati agli altri condomini.
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Stato di necessità: quando non giustifica l’evasione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per essersi allontanato dagli arresti domiciliari. La Corte ha stabilito che non sussisteva lo stato di necessità, poiché le informazioni ricevute dalla polizia non costituivano un motivo valido per giustificare l'allontanamento dal domicilio, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Furto di energia elettrica: quando è inammissibile
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto di energia elettrica tramite allaccio abusivo. La Corte ha ribadito che si tratta di furto aggravato e non di truffa, escludendo la scriminante dello stato di necessità per difficoltà economiche non attuali e fronteggiabili con altri mezzi.
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Guida senza patente: stato di necessità e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un giovane condannato per guida senza patente. L'imputato aveva invocato lo stato di necessità, sostenendo di aver guidato per soccorrere un'amica che si sentiva male. La Corte ha respinto questa difesa, ribadendo che lo stato di necessità richiede la prova dell'impossibilità di usare alternative lecite. Inoltre, ha escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la natura reiterata della condotta, confermando la condanna al pagamento di un'ammenda.
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Occupazione abusiva: quando è reato? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una condanna per occupazione abusiva di un alloggio popolare. La Corte ha ribadito che l'occupazione 'sine titulo' costituisce reato ai sensi dell'art. 633 c.p., anche in assenza di violenza. Inoltre, ha precisato che la scriminante dello stato di necessità non può essere invocata per risolvere un'esigenza abitativa permanente, ma solo per far fronte a un pericolo attuale e transitorio.
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Stato di necessità: limiti per occupazione abusiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una donna condannata per occupazione abusiva. La Corte chiarisce che lo stato di necessità non può essere invocato per risolvere un'esigenza abitativa permanente, ma solo per un pericolo attuale e transitorio, confermando inoltre il diniego della sospensione condizionale della pena basato su una prognosi negativa.
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Stato di necessità e occupazione: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 45716/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per occupazione abusiva di un immobile. La ricorrente invocava lo stato di necessità a causa di precarie condizioni economiche e figli a carico, ma la Corte ha ribadito che questa scriminante è valida solo per un pericolo attuale e transitorio, non per risolvere un'esigenza abitativa stabile e definitiva.
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Tardività della querela: annullata condanna penale
La Corte di Cassazione annulla una condanna per il reato di modificazione dello stato dei luoghi a causa della tardività della querela. La denuncia, infatti, era stata presentata oltre un anno dopo il compimento del fatto. La Corte ha invece dichiarato inammissibile il ricorso per le altre imputazioni relative ad abusi edilizi, confermando la decisione di merito che aveva rigettato la tesi difensiva dello stato di necessità.
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Ricorso inammissibile: i motivi della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto in un supermercato. L'ordinanza sottolinea come la riproposizione di motivi già vagliati in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata, porti inevitabilmente a tale esito, confermando i principi su stato di necessità e particolare tenuità del fatto.
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Falsa testimonianza per minacce: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per il reato di falsa testimonianza. Un testimone aveva ritrattato le accuse contro un gruppo criminale per paura di ritorsioni. La Corte ha chiarito che il timore di un danno fisico non rientra nell'esimente dell'art. 384 c.p. (pericolo per libertà o onore), ma nello stato di necessità (art. 54 c.p.), che richiede una prova rigorosa del pericolo attuale e inevitabile. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione dei fatti.
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Stato di necessità: no se l’occupazione è lunga
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per occupazione abusiva di un immobile. La Corte ha stabilito che non è possibile invocare lo stato di necessità quando l'occupazione si protrae per anni, poiché tale condotta perde il carattere di transitorietà richiesto dalla norma. La mancanza di altre soluzioni abitative non è sufficiente a giustificare una situazione illecita stabile e duratura.
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Stato di necessità: no se l’occupazione è duratura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 44855/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per occupazione di un immobile. La Corte ha escluso l'applicabilità dello stato di necessità a causa della lunga durata della condotta e della mancanza di prova di un'assoluta impossidenza. È stato inoltre confermato che la quantificazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito se adeguatamente motivata.
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Inammissibilità ricorso evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un'imputata condannata per evasione. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici e semplici ripetizioni di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha confermato la decisione precedente, che negava la sussistenza dello stato di necessità, evidenziando come l'imputata fosse stata trovata vicino a una 'piazza di spaccio' e non sulla via per la scuola dei figli. È stata inoltre negata l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Ricorso generico: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché ritenuto generico. L'appellante contestava il mancato riconoscimento dello stato di necessità senza specificare gli errori della corte di merito. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Questa decisione sottolinea l'importanza di formulare un ricorso generico in modo specifico e dettagliato.
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Stato di necessità: non giustifica l’occupazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per occupazione abusiva di un immobile. L'imputato aveva invocato lo stato di necessità, sostenendo di agire per un bisogno abitativo. La Corte ha ribadito che lo stato di necessità è applicabile solo in caso di pericolo attuale, grave e transitorio, non per risolvere una necessità abitativa permanente, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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