La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19897/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile proposto contro una sentenza della Corte d'Appello di Bari. A causa dell'evidente infondatezza dell'impugnazione, la ricorrente è stata condannata non solo al pagamento delle spese processuali, ma anche a versare una sanzione di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, evidenziando la colpa grave nel proporre un ricorso palesemente destinato al fallimento.
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