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Spese Compensate

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154 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessazione materia del contendere: accordo e spese
Un fornitore otteneva un decreto ingiuntivo per fatture non pagate. Il debitore si opponeva, eccependo l'incompetenza territoriale e l'errato calcolo degli interessi. Durante la causa, le parti raggiungevano un accordo e il debito veniva saldato. Il Tribunale, di conseguenza, dichiarava la cessazione della materia del contendere, compensando le spese legali tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Un notaio aveva impugnato per revocazione una sentenza della Corte di Cassazione relativa all'applicazione di imposte ipotecarie e catastali. Prima della decisione, il ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso, sottoscritta anche dall'Amministrazione finanziaria. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti come da loro accordo.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una lavoratrice aveva impugnato in Cassazione la sentenza d'appello sfavorevole in una causa per il corretto inquadramento professionale. Prima della decisione, la lavoratrice ha rinunciato al ricorso e la società ha accettato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, formalizzando la fine del contenzioso con compensazione delle spese legali tra le parti.
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Cessazione materia del contendere: l’accordo che vale
Una società aveva impugnato in Cassazione la sentenza della Corte d'Appello che la condannava al risarcimento per un licenziamento illegittimo. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione materia del contendere, ponendo fine alla disputa e rendendo inefficace la precedente sentenza di condanna.
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Rinuncia agli atti: come chiudere una causa in appello
Una società, dopo aver ottenuto una vittoria parziale in appello in una causa bancaria, ha deciso di procedere con la rinuncia agli atti. La banca ha accettato la rinuncia e l'accordo sulle spese. La Corte d'Appello, applicando l'art. 306 c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del processo, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione finale nel merito.
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Estinzione del processo: rinuncia al ricorso e costi
Una società di telecomunicazioni ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per tasse sui rifiuti emessa da un Comune. Dopo aver perso in secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha rinunciato al ricorso e il Comune ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, con compensazione delle spese legali, chiarendo che in questi casi non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione giudizio tributario: l’accordo che chiude
Un contribuente, dopo aver impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale, ha raggiunto un accordo transattivo con l'Agenzia delle Entrate. In cambio della rinuncia al ricorso, ha ottenuto una riduzione delle sanzioni. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo la compensazione delle spese legali tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: accordo col Fisco
Un contribuente, dopo aver impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale, ha raggiunto un accordo transattivo con l'Agenzia delle Entrate durante il procedimento in Cassazione. A fronte della rinuncia al ricorso, ha ottenuto una riduzione delle sanzioni. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, chiudendo il contenzioso senza una decisione di merito e compensando le spese legali tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un contribuente ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione per un presunto errore di fatto relativo alla notifica di una cartella di pagamento. Prima della decisione, il contribuente ha formalizzato una rinuncia al ricorso, accettata dall'Agenzia delle Entrate. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese tra le parti e chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato.
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Estinzione giudizio tributario: Rottamazione e rinuncia
Un contribuente, in lite con il Fisco per avvisi di accertamento, aderisce alla "Rottamazione Quater" durante il processo in Cassazione. La Suprema Corte dichiara l'estinzione giudizio tributario, stabilendo che l'adesione alla definizione agevolata equivale a una rinuncia al ricorso. La decisione comporta la compensazione delle spese legali e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato a carico del contribuente.
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Rinuncia al ricorso: guida all’estinzione del giudizio
Una società contribuente aveva impugnato una sentenza di secondo grado relativa a tre cartelle esattoriali. Tuttavia, in prossimità dell'udienza, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, verificato che la rinuncia era stata comunicata alle controparti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese legali tra le parti.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Una società impugna una sentenza tributaria ma, durante il processo, aderisce alla rottamazione delle cartelle e salda il proprio debito. La Corte di Cassazione, pur non potendo accertare l'estinzione del debito, dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il contribuente ha perso l'interesse a una pronuncia nel merito. Le spese legali sono state integralmente compensate tra le parti.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una causa di licenziamento disciplinare. Dopo il ricorso del lavoratore, i suoi eredi e l'azienda hanno raggiunto un accordo transattivo, con conseguente rinuncia al ricorso. La Corte ha formalizzato la chiusura del processo, compensando le spese e chiarendo che in caso di estinzione del giudizio non si applica il raddoppio del contributo unificato, previsto solo per rigetto o inammissibilità.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Una società, dopo aver intrapreso un lungo percorso legale contro l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un errore procedurale. Tuttavia, prima della decisione finale, la società ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una pronuncia nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Una società, dopo aver impugnato una cartella di pagamento e aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che tale atto determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e non richiede l'accettazione della controparte. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un'azienda ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello che la condannava ad assumere un lavoratore. Prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al giudizio e compensando le spese legali tra le parti.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo relativo ad avvisi di accertamento TARI a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. La controversia tra un ente morale e una società di gestione ambientale si conclude con la compensazione delle spese processuali, confermando l'efficacia risolutiva di questo strumento deflattivo del contenzioso.
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Cessazione materia del contendere: accordo in Cassazione
Una giornalista aveva citato in giudizio una collega caporedattrice e la società datrice di lavoro per un presunto comportamento illecito. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Prima della discussione, le parti hanno raggiunto un accordo di conciliazione. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al procedimento poiché la controversia era stata risolta privatamente.
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Estinzione del giudizio: l’accordo tra le parti
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di un contenzioso tributario in materia di IMU tra un ente provinciale e una società concessionaria. Le parti, dopo aver percorso i gradi di merito, hanno raggiunto un accordo transattivo durante il giudizio di legittimità. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, specificando che in tali casi non si applica il versamento del doppio contributo unificato e che le spese legali vengono compensate come da accordo tra le parti.
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Estinzione del giudizio: no al doppio contributo
Una società aveva impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha rinunciato al ricorso con l'adesione della controparte, un ente regionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese. La Corte ha inoltre chiarito che, in caso di rinuncia al ricorso, non si applica il raddoppio del contributo unificato, fornendo un'importante precisazione sulle conseguenze procedurali ed economiche di tale atto.
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