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Spese Anticipate

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

I costi vivi del processo pagati da ciascuna parte che, in caso di estinzione per sanatoria, restano a carico di chi li ha sborsati.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lite ICI e pagamento integrale: la lite tributaria si estingue
Un ente regionale propone ricorso contro un Comune per contestare un avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2007. Durante il procedimento davanti alla Corte di Cassazione, il contribuente versa integralmente la somma richiesta dall'amministrazione locale. L'agente per la riscossione provvede allo sgravio formale della relativa cartella di pagamento. Entrambe le parti chiedono la chiusura del processo con compensazione dei costi giudiziari. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. I giudici stabiliscono che le spese processuali restano a carico di chi le ha anticipate ed escludono il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente.
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Definizione agevolata e fine della lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza che annullava due avvisi di accertamento sintetico Irpef emessi contro una contribuente. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata versando le somme previste dalla legge. Anche l'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della domanda e il perfezionamento della procedura di sanatoria della lite. La Suprema Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la formale estinzione del processo per avvenuta definizione della lite pendente, stabilendo che le spese legali restano definitivamente a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava parzialmente un avviso di accertamento per tasse non pagate da una società di persone, coinvolgendo il socio. Durante il giudizio di Cassazione, Il Socio ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del decreto legge 119 del 2018, pagando le rate previste. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro il termine stabilito dalla legge e non vi è stato alcun rifiuto da parte del Fisco, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese giudiziarie sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate, confermando la chiusura definitiva della lite fiscale.
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Definizione agevolata: il Fisco si ferma e le spese si azzerano
Una società edile e i suoi soci impugnavano quattro avvisi di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti presentavano domanda per la definizione agevolata della controversia, pagando gli importi previsti dalla legge. L'Agenzia delle Entrate chiedeva quindi l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese processuali rimangono a carico di chi le ha anticipate, come previsto dalla legge per i casi di definizione agevolata delle pendenze tributarie.
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Spese anticipate: non sono costi deducibili
Un notaio ha impugnato un avviso di accertamento che negava la deducibilità di costi per visure. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le spese anticipate sostenute "in nome e per conto" dei clienti non costituiscono costi deducibili per il professionista, ma semplici somme da rimborsare, escluse dalla base imponibile secondo l'art. 15 del D.P.R. 633/72.
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