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Spaccio

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67 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Spaccio Organizzato: No Lieve Entità
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio organizzato. La richiesta di riconoscere la lieve entità del reato è stata respinta a causa del numero di dosi vendute, del profitto e delle modalità organizzate, come l'uso di un'auto e di nascondigli per la droga.
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Confisca denaro detenzione: quando è illegittima?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava la confisca di denaro a un soggetto condannato per sola detenzione di stupefacenti. La sentenza sottolinea che, senza una condanna per spaccio, la confisca del denaro non è automatica e richiede una motivazione specifica che dimostri il nesso tra il denaro e l'attività illecita, presupposto mancante nel caso di specie. La decisione sulla confisca denaro detenzione è stata quindi rinviata per un nuovo esame.
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Destinazione della droga: Cassazione su indizi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona condannata per detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sulla valutazione complessiva di vari indizi: il notevole quantitativo di droga (sufficiente per circa 339 dosi), la sua occultazione, l'assenza di strumenti per l'uso personale e la presenza di materiale per il confezionamento e di un bilancino. Secondo la Corte, analizzare questi elementi singolarmente è errato; la loro combinazione logica prova la destinazione della droga allo spaccio, rendendo il ricorso una mera riproposizione di argomenti di merito non ammissibile in sede di legittimità.
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Ricorso spaccio stupefacenti: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. Il rigetto del ricorso spaccio stupefacenti è stato motivato dal fatto che i motivi presentati erano una mera riproposizione di argomenti già valutati e respinti nei gradi di merito. La condanna si fondava su prove solide come intercettazioni, video-sorveglianza e la presenza dell'imputato sul luogo del reato, elementi che hanno dimostrato il carattere professionale e non occasionale dell'attività illecita.
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Ricorso inammissibile: spaccio e attenuanti generiche
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Bari per un reato legato agli stupefacenti. I motivi, incentrati sulla responsabilità penale, la riqualificazione del reato e la concessione di attenuanti, sono stati rigettati in quanto mere contestazioni di fatto, già adeguatamente motivate nel grado precedente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile stupefacenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. I motivi, relativi alla responsabilità penale, alle attenuanti e alla qualificazione del reato, sono stati giudicati come questioni di fatto, censure nuove, generiche o mera riproposizione di argomenti già respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea i limiti del giudizio di legittimità, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per il ricorrente.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per spaccio, confermando la decisione della Corte d'Appello. L'imputato sosteneva l'uso personale dello stupefacente, ma i giudici hanno ritenuto il ricorso manifestamente infondato, basandosi su molteplici circostanze che indicavano l'intenzione di spacciare. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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