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Sospensione Feriale Dei Termini

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336 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sospensione feriale: no a controversie di lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello in una causa di lavoro perché depositato tardivamente. La Corte ha ribadito che la sospensione feriale dei termini processuali non si applica alle controversie di lavoro, anche quando la pretesa economica, pur derivando da un precedente rapporto di impiego, viene azionata dopo la sua cessazione. La natura della controversia, radicata nel contratto di lavoro, prevale, escludendo la sospensione estiva dei termini.
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Sospensione feriale opposizione esecutiva: no stop
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di opposizione agli atti esecutivi, poiché notificato tardivamente. La decisione riafferma il consolidato principio secondo cui la sospensione feriale dei termini non si applica a questa tipologia di procedimenti, neppure quando la controversia residua riguarda unicamente la regolamentazione delle spese processuali. Il caso evidenzia l'importanza del rigoroso rispetto dei termini perentori nelle procedure esecutive, confermando che la natura della causa principale governa la disciplina dei termini per tutte le sue fasi, impugnazioni incluse.
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Errore di fatto: quando si può chiedere la revocazione
Una società agricola ha presentato ricorso per revocazione contro una precedente ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto nel calcolo dei termini processuali per non aver applicato la sospensione feriale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la decisione di non applicare la sospensione feriale costituisce un errore di valutazione giuridica (errore di diritto) e non un errore di fatto, il quale è l'unico che può giustificare la revocazione ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c.
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Ricorso tardivo: inammissibile per termini scaduti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza cautelare. La causa è un ricorso tardivo, depositato oltre il termine di dieci giorni previsto dalla legge, anche tenendo conto della sospensione feriale. La decisione sottolinea il rigore dei termini processuali e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: inammissibile appello dell’Agenzia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro una società contribuente. La causa principale della decisione è un ricorso tardivo, presentato oltre il termine perentorio di 60 giorni. La Corte non ha quindi esaminato le motivazioni nel merito, sottolineando l'importanza cruciale del rispetto dei termini procedurali per tutte le parti in causa.
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Sospensione feriale termini: no a opposizioni esecutive
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente, confermando che la sospensione feriale dei termini non si applica alle cause di opposizione all'esecuzione. La Corte ha ribadito la validità del 'principio dell'apparenza', secondo cui il regime delle impugnazioni è determinato dalla qualificazione giuridica data all'azione dal primo giudice, a prescindere dalla sua effettiva natura. Di conseguenza, l'appello del contribuente, depositato oltre il termine di sei mesi senza considerare l'esclusione della sospensione feriale, è stato correttamente ritenuto tardivo.
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Sospensione feriale: ricorso tardivo inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un'opposizione all'esecuzione, poiché notificato oltre i termini di legge. La decisione ribadisce un principio fondamentale: la sospensione feriale dei termini processuali non si applica a questa tipologia di cause. Il caso di specie originava dalla contestazione di un mutuo ipotecario, ma la Suprema Corte si è fermata alla questione procedurale della tardività, senza entrare nel merito della controversia.
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Controricorso e termini: la Cassazione chiarisce
Una parte chiede la correzione di un'ordinanza, sostenendo un errore materiale nel condannarla alle spese legali a fronte di un controricorso avversario ritenuto tardivo. La Corte di Cassazione respinge la richiesta, chiarendo il calcolo dei termini processuali. La Corte spiega che, tenendo conto della sospensione feriale e distinguendo tra il termine per la notifica e quello per il deposito, il controricorso era stato presentato tempestivamente. Di conseguenza, la precedente condanna alle spese non era un errore, ma una decisione corretta e ponderata.
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Sospensione feriale termini: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato oltre i termini. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: la sospensione feriale termini non si applica al periodo concesso al giudice per il deposito delle motivazioni della sentenza, ma solo ai termini per il compimento degli atti processuali delle parti. Pertanto, il calcolo dei tempi per impugnare non può essere esteso includendo il periodo di sospensione nel conteggio del termine di deposito della motivazione.
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Tardività ricorso Cassazione: termini perentori
Una società creditrice ha presentato ricorso in Cassazione avverso una decisione della Corte d'Appello relativa al calcolo degli interessi su un credito. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, poiché la materia dell'opposizione a precetto non beneficia della sospensione feriale dei termini, rendendo il deposito dell'atto oltre il termine breve perentorio. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali.
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Appello incidentale tempestivo: la sospensione termini
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità di un appello incidentale tempestivo depositato dall'Agente della Riscossione. Sebbene depositato oltre i 60 giorni, una norma sulla sospensione dei termini per le controversie definibili ha reso il ricorso ammissibile, portando al rigetto dell'impugnazione del contribuente.
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Sospensione feriale opposizione: la Cassazione decide
In un caso di pignoramento immobiliare, l'appello dei debitori è stato respinto perché tardivo. La Corte di Cassazione ha confermato che la sospensione feriale dei termini non si applica alle opposizioni all'esecuzione, anche se viene proposta una domanda accessoria di accertamento. Questa decisione sulla sospensione feriale opposizione esecuzione ha portato a dichiarare il ricorso inammissibile, con pesanti sanzioni per i ricorrenti per abuso del processo.
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Sospensione termini processuali: no al doppio cumulo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente per tardività. Il caso verteva sul calcolo del termine di impugnazione e sulla possibilità di cumulare la sospensione termini processuali speciale, prevista per la definizione agevolata, con la sospensione feriale. La Corte ha stabilito che la sospensione speciale di sei mesi assorbe quella feriale, escludendo la possibilità di un doppio cumulo e confermando un orientamento consolidato.
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Termine lungo impugnazione: appello tardivo è nullo
Un avvocato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che respingeva la sua opposizione in una procedura esecutiva. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché notificato oltre la scadenza del termine lungo impugnazione di sei mesi. La decisione sottolinea che per le opposizioni esecutive non si applica la sospensione feriale dei termini e che la data di pubblicazione della sentenza, da cui decorre il termine, coincide con il suo deposito telematico, indipendentemente dalla successiva comunicazione di cancelleria.
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Rescissione del giudicato: il termine per la richiesta
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Procuratore generale, confermando la validità di un'ordinanza di rescissione del giudicato. Il caso verteva sulla tempestività della richiesta, presentata da un condannato. La Corte ha stabilito che il termine di trenta giorni era stato rispettato, poiché il deposito dell'istanza tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) era avvenuto il 30 settembre, tenendo conto della sospensione feriale dei termini, e non il 1° ottobre come erroneamente indicato nel provvedimento impugnato.
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Sospensione feriale termini: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12717/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato che contestava il calcolo del termine per l'appello. La Corte ha chiarito che la sospensione feriale termini posticipa l'inizio della decorrenza al giorno immediatamente successivo alla fine del periodo di sospensione (31 agosto), senza che un eventuale giorno festivo iniziale possa causare un ulteriore slittamento. L'appello, depositato un giorno dopo la scadenza, è stato quindi correttamente dichiarato inammissibile.
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Tardività del ricorso: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa della sua tardiva notifica. Il caso riguardava una fideiussione legata a un contratto di leasing. L'ordinanza sottolinea l'importanza del calcolo preciso dei termini per impugnare, tenendo conto della sospensione feriale e delle sospensioni straordinarie (come quella per il Covid-19). La tardività del ricorso ha impedito alla Corte di esaminare nel merito i motivi dell'appello, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado.
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Sospensione feriale termini: appello non è tardivo
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva dichiarato inammissibile un reclamo perché tardivo. La Corte ha stabilito che la sospensione feriale termini si applica anche al termine di dieci giorni previsto per impugnare il diniego di liberazione anticipata, garantendo così il diritto di difesa del condannato.
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Ricorso tardivo: conseguenze e inammissibilità
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza tributaria favorevole a una società. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso tardivo e quindi inammissibile, poiché notificato oltre il termine di sei mesi più la sospensione feriale. La sentenza di merito è diventata definitiva. Questo caso evidenzia l'importanza del rispetto dei termini per l'impugnazione.
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Termine lungo impugnazione: quando decorre nel rito lavoro
Un'azienda ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello relativa a debiti contributivi verso l'Ente Previdenziale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo. La decisione chiarisce che il termine lungo impugnazione di sei mesi, nel rito del lavoro, decorre dalla data di lettura in udienza del dispositivo e della motivazione, che equivale alla pubblicazione, e non è soggetto a sospensione feriale.
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