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Sospensione Feriale Dei Termini

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336 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sospensione termini appello per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione dei termini di appello prevista per le controversie rientranti nella definizione agevolata (D.L. 50/2017) si applica anche alle cartelle di pagamento che fungono da primo atto impositivo. L'ordinanza chiarisce che tale sospensione comporta un'estensione fissa di sei mesi del termine, che si cumula con la sospensione feriale, rendendo tempestivo un appello altrimenti considerato tardivo.
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Sospensione feriale termini: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici di continuità assistenziale che chiedevano un compenso maggiore per le attività ambulatoriali. La decisione non è entrata nel merito della richiesta, ma si è basata su un vizio procedurale: il ricorso è stato presentato oltre il termine di 60 giorni. La Corte ha chiarito che alle cause trattate con il rito del lavoro non si applica la sospensione feriale termini, principio che ha reso tardiva l'impugnazione e ha determinato l'esito del giudizio.
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Termine semestrale perentorio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia previdenziale perché presentato oltre il termine semestrale perentorio. La decisione sottolinea che la sospensione feriale dei termini non si applica a questa tipologia di controversie, ribadendo l'importanza del rigoroso rispetto delle scadenze processuali per non perdere il diritto di impugnazione.
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Sospensione feriale termini: appello tempestivo
Un detenuto presenta reclamo contro una decisione del Magistrato di Sorveglianza. Il Tribunale di Sorveglianza dichiara il reclamo inammissibile per tardività. La Corte di Cassazione annulla la decisione, chiarendo che il termine per l'impugnazione era stato correttamente rispettato grazie alla sospensione feriale dei termini processuali, poiché la notifica era avvenuta in agosto e il deposito a settembre.
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Opposizione terzo esecuzione: termini e sospensione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per tardività nell'ambito di un'opposizione di terzo all'esecuzione. Il caso riguardava un terzo che rivendicava la proprietà per usucapione di un immobile pignorato. La Corte ha ribadito che ai giudizi di opposizione all'esecuzione forzata non si applica la sospensione feriale dei termini processuali, a causa delle esigenze di speditezza che caratterizzano tali procedure. Di conseguenza, il termine di sei mesi per l'impugnazione non è stato sospeso, rendendo il ricorso depositato oltre la scadenza inammissibile.
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Ricorso tardivo: l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per furto aggravato. La decisione si basa sul fatto che il ricorso è tardivo, essendo stato presentato oltre il termine perentorio di legge. L'ordinanza chiarisce il calcolo dei termini per l'impugnazione, includendo la sospensione feriale, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termini impugnazione: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5727/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per rapina aggravata. La decisione si fonda sul mancato rispetto dei termini impugnazione: l'atto è stato depositato oltre la scadenza di 30 giorni, calcolata tenendo conto anche della sospensione feriale. L'inammissibilità ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Tardività del ricorso: l’appello è inammissibile
Un istituto di credito ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Tuttavia, a causa della tardività del ricorso, notificato un giorno dopo la scadenza del termine perentorio di 60 giorni, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile, confermando l'importanza cruciale del rispetto delle scadenze processuali.
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Termine ripresa notifica: quando l’appello è tardivo
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate per tardività. Dopo una prima notifica fallita per errore dell'indirizzo, l'ente non ha rispettato il termine per la ripresa della notifica, fissato dalla giurisprudenza nella metà del tempo previsto per l'impugnazione. La mancata tempestività ha reso l'appello definitivo.
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Sospensione feriale termini: no se la causa è riunita
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione feriale termini non si applica all'impugnazione di una sentenza che ha deciso su cause riunite, se almeno una di esse segue il rito del lavoro. Nel caso di specie, un'opposizione a sanzioni amministrative, riunita a una causa per omissioni contributive, doveva seguire le regole del rito del lavoro, inclusa l'assenza di sospensione feriale. Rigettato anche il ricorso di un'azienda sulla riqualificazione di rapporti di lavoro tramite voucher, ritenuti fittizi.
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Inammissibilità appello tardivo: il caso Cassazione
Un professionista, opponendosi a un precetto, ha visto il suo appello dichiarato inammissibile per essere stato presentato fuori termine. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che la sospensione feriale dei termini non si applica in questi casi e che i motivi del ricorso erano aspecifici. La sentenza si è conclusa con una severa condanna per lite temeraria, evidenziando l'importanza del rispetto delle scadenze processuali nell'ambito dell'inammissibilità dell'appello tardivo.
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Termine lungo impugnazione: calcolo e sospensione
La Corte di Cassazione chiarisce il metodo per calcolare il termine lungo impugnazione. In un caso tributario, una commissione aveva dichiarato tardivo un appello. La Corte ha stabilito che al termine di sei mesi, valido per sentenze non notificate, va sempre aggiunto il periodo di sospensione feriale di 31 giorni, rendendo così l'appello tempestivo.
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Calcolo termini impugnazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un appello per un solo giorno di ritardo. L'ordinanza chiarisce il corretto metodo di calcolo termini impugnazione in presenza della sospensione feriale, distinguendo tra computo 'ex nominatione dierum' per i termini mensili e 'ex numeratione dierum' per la sospensione, salvando così il ricorso del contribuente.
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Sospensione feriale termini: no per le esecuzioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un'esecuzione immobiliare perché notificato oltre i termini. La decisione ribadisce che la sospensione feriale termini non si applica alle procedure di opposizione agli atti esecutivi, data la loro natura urgente. I ricorrenti sono stati condannati anche per lite temeraria a causa della palese tardività del ricorso.
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Tempestività riassunzione: il termine nel giudizio tributario
Il caso riguarda la tempestività della riassunzione di un giudizio tributario dopo la cassazione con rinvio. La Corte ha cassato la decisione precedente che aveva dichiarato inammissibile il ricorso, affermando che il termine applicabile è quello annuale previsto dalla normativa tributaria specifica (D.Lgs. n. 546/1992), e non quello trimestrale di procedura civile. Questa applicazione rende la riassunzione dei ricorrenti tempestiva, sottolineando l'importanza della norma speciale.
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Appello tardivo: inammissibile nel rito del lavoro
La Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile un appello in materia di contributi previdenziali perché tardivo. L'impugnazione è stata depositata oltre il termine di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza di primo grado. La Corte ha chiarito che alle cause soggette al rito del lavoro non si applica la sospensione feriale dei termini. In via subordinata, l'appello è stato ritenuto infondato anche nel merito, confermando la validità delle notifiche effettuate dall'Ente di riscossione tramite un indirizzo PEC istituzionale, sebbene non presente nei pubblici registri.
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