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Sospensione Feriale Dei Termini

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336 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sospensione feriale: non si applica ai termini del giudice
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per tardività, ribadendo un principio fondamentale: la sospensione feriale dei termini non si applica al periodo concesso al giudice per redigere e depositare la sentenza. L'impugnazione deve essere calcolata a partire dalla fine del periodo feriale, senza contare la sospensione per il deposito della motivazione. Inammissibile anche il ricorso del coimputato sulla rideterminazione della pena, ritenuta correttamente motivata dalla Corte d'Appello.
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Termine per impugnare: quando l’appello è tardivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché l'appello originario era stato presentato fuori tempo massimo. La sentenza chiarisce come calcolare il termine per impugnare quando il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado avviene in ritardo e la notifica cade nel periodo di sospensione feriale. Nonostante un errore di calcolo della Corte d'Appello, la tardività dell'impugnazione è stata confermata, stabilendo la scadenza al 15 ottobre e non al 31 ottobre, data di effettivo deposito del ricorso.
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Sospensione feriale opposizione esecuzione: no, mai
Una recente sentenza della Corte di Appello di Bari ha dichiarato inammissibile un appello in un caso di opposizione all'esecuzione, poiché notificato oltre il termine di sei mesi. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: la sospensione feriale opposizione esecuzione non opera mai. Di conseguenza, i termini processuali per impugnare continuano a decorrere anche durante il mese di agosto. La decisione conferma che questa regola si applica all'intero giudizio, senza distinzioni tra fase sommaria e fase di merito, e non è influenzata dalla proposizione di domande riconvenzionali.
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Qualificazione della domanda: apparenza e termini ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché tardivo. La controversia, nata da un'opposizione a un precetto, era stata definita dal giudice di merito come 'opposizione all'esecuzione'. Tale qualificazione della domanda, in base al principio di apparenza, imponeva di non applicare la sospensione feriale dei termini, rendendo il ricorso depositato fuori tempo massimo.
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Sospensione feriale termini nel giudizio di sorveglianza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che aveva erroneamente dichiarato inammissibile per tardività il reclamo di un detenuto. La Corte ha ribadito che la sospensione feriale dei termini si applica anche ai procedimenti di sorveglianza, correggendo l'errore del giudice di merito e rinviando il caso per un nuovo esame.
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Termine ricorso cassazione concordato: 30 giorni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17995/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato da un'agenzia governativa contro una società in concordato preventivo. La decisione si fonda sulla tardività del ricorso, depositato oltre il termine perentorio di trenta giorni. La Corte ha ribadito che, in materia di concordato, il termine per il ricorso per cassazione decorre dalla comunicazione del decreto della Corte d'Appello e non è soggetto a sospensione feriale, sottolineando l'esigenza di celerità che caratterizza le procedure concorsuali.
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Sospensione feriale termini: quando non si applica
Un ex funzionario pubblico ha citato in giudizio un ente regionale per ottenere il trattamento di fine mandato e il versamento di contributi previdenziali. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché presentato in ritardo. La decisione chiarisce che la sospensione feriale termini non è applicabile alle controversie di natura previdenziale, come quella in esame, rendendo l'appello tardivo.
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Termini impugnazione reati associativi: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una misura di custodia cautelare per reati associativi legati agli stupefacenti. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, chiarendo che per i termini impugnazione reati associativi non opera la sospensione feriale dei termini processuali, a causa della gravità del reato contestato.
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Sospensione feriale termini: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato oltre il termine di 10 giorni, chiarendo che la sospensione feriale termini non si applica ai procedimenti per reati di criminalità organizzata, come l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 d.P.R. 309/90). La tardività del ricorso comporta la condanna alle spese e al pagamento di una sanzione.
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Termini impugnazione opposizione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di opposizione esecutiva. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, poiché i termini impugnazione opposizione non sono soggetti alla sospensione feriale, regola che si estende a ogni fase e grado del giudizio, inclusa la fase di legittimità.
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Termine impugnazione lavoro: il ricorso è tardivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Ente Pubblico contro una lavoratrice socialmente utile. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, presentata oltre il termine semestrale. L'ordinanza ribadisce un principio cruciale: il termine impugnazione lavoro non è soggetto alla sospensione feriale dei termini, rendendo perentori i tempi per appellare le sentenze in materia di diritto del lavoro.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: errore fatale
Un debitore esecutato ha impugnato l'aggiudicazione di un lotto immobiliare, sostenendo l'erronea inclusione di un box auto. L'opposizione è stata respinta in primo grado per tardività. Successivamente, il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha statuito l'improcedibilità del ricorso per Cassazione a causa della mancata produzione, da parte del ricorrente, della copia notificata della sentenza impugnata, un onere inderogabile previsto dalla legge. Questo caso sottolinea la rigidità delle norme procedurali che regolano i ricorsi.
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Sospensione feriale termini: no per l’esecuzione
Un contribuente si opponeva a una cartella di pagamento per spese di giustizia. La sua impugnazione in appello veniva dichiarata tardiva perché, secondo i giudici, la sospensione feriale termini non si applica alle opposizioni all'esecuzione. La Cassazione ha confermato questa decisione, chiarendo che anche la presenza di una domanda accessoria di risarcimento danni non modifica la natura del giudizio e, pertanto, non rende applicabile la sospensione.
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Improcedibilità ricorso cassazione: termini perentori
Un lavoratore ha impugnato l'esclusione dei propri crediti da lavoro dallo stato passivo di una società fallita. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso cassazione in quanto depositato oltre il termine perentorio di legge. La decisione chiarisce che la sospensione feriale dei termini non si applica alle controversie di lavoro nell'ambito delle procedure fallimentari.
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Improcedibilità ricorso cassazione: termini e sanzioni
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità di un ricorso presentato da un lavoratore contro un fallimento. La decisione si fonda sul deposito tardivo dell'atto, evidenziando che la sospensione feriale dei termini non si applica alle controversie di lavoro per l'ammissione al passivo fallimentare. Questo principio ha portato a severe sanzioni per l'abuso del processo.
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Termini processuali: opposizioni e sospensioni feriali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una cartella esattoriale perché presentato fuori tempo massimo. La decisione ribadisce che per le cause di opposizione all'esecuzione, i termini processuali non sono soggetti alla sospensione feriale, un principio che si estende a ogni fase del giudizio, inclusa quella di legittimità. Anche considerando la sospensione straordinaria per l'emergenza sanitaria, il ricorso è risultato tardivo.
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Termini per impugnare: quando il ricorso è tardivo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché depositato oltre i termini per impugnare. L'analisi si concentra sul calcolo dei termini, inclusa la sospensione feriale, e chiarisce che l'estensione di 15 giorni non si applica se l'imputato era presente al giudizio. La tardività comporta la condanna alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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Operazioni inesistenti: onere della prova per l’Agenzia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9733/2024, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di operazioni inesistenti. La Corte ha stabilito che la Commissione Tributaria Regionale ha errato nell'ignorare una serie di prove decisive che dimostravano la natura di 'società cartiera' del fornitore. È stato chiarito che un insieme di indizi gravi, precisi e concordanti è sufficiente a spostare sul contribuente l'onere di provare l'effettività delle operazioni contestate. La sentenza ha anche precisato le regole sul calcolo dei termini di impugnazione in presenza di sospensioni speciali.
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Intempestività ricorso: i termini non si fermano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello a causa di intempestività ricorso. La sentenza chiarisce il calcolo dei termini, specificando che la sospensione feriale non si applica al deposito delle motivazioni da parte del giudice. La mancata osservanza del termine perentorio comporta la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Regolamento di competenza tardivo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per regolamento di competenza perché notificato oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione della sentenza. L'ordinanza sottolinea che il mancato rispetto dei termini processuali, anche tenendo conto della sospensione feriale, impedisce l'esame nel merito della questione di competenza territoriale sollevata da alcuni fideiussori in una causa contro un intermediario finanziario. La decisione sul regolamento di competenza tardivo conferma la rigidità delle scadenze procedurali.
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